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Borse positive: Piazza Affari guarda a Montecitorio

Resta in tensione lo spread tra il Btp e il Bund tedesco con scadenza a dieci anni. La differenza di rendimento tra i due titoli ha superato i 490 punti

di Edoardo Fagnani 8 nov 2011 ore 17:59
In rialzo Piazza Affari e le principali borse europee. Riflettori puntati su Montecitorio dove la discussione sul rendiconto generale dello Stato è passata con il voto favorevole di 308 deputati. Tuttavia, la conta dei numeri ha indicato che il governo Berlusconi è lontano dalla maggioranza, prevista a quota 315. Resta in tensione lo spread tra il Btp e il Bund tedesco con scadenza a dieci anni. La differenza di rendimento tra i due titoli ha superato i 490 punti. Tra alti e bassi bancari. Chiusura decisamente positiva per IntesaSanpaolo dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Molto bene anche Unicredit. Giornata positiva per i petroliferi. Tra le società a media capitalizzazione spicca lo scivolone di Safilo. Sulle montagne russe Zucchi.
Il FTSEMib ha terminato la seduta con un rialzo dello 0,74% a 15.664 punti, dopo aver toccato un massimo a 16.023 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,57% a 16.475 punti. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,1%) e il FTSE Italia Star (+0,38%). Il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 1,96 miliardi di euro, in flessione rispetto ai 2,25 miliardi di ieri. Su 322 titoli trattati, 164 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 142. Stabili le restanti 16 azioni. L’euro oscilla tra gli 1,37 e gli 1,38 dollari. L’oro è salito a 1.795 dollari.

Tra alti e bassi i bancari. IntesaSanpaolo ha guadagnato il 3,54% a 1,2 euro. Nel terzo trimestre del 2011 l’istituto ha registrato un utile netto di 527 milioni di euro, rispetto ai 510 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato della gestione operativa è passato da 1,81 miliardi a 1,57 miliardi di euro, mentre i proventi operativi netti si sono attestati a 3,8 miliardi di euro, rispetto ai 4,07 miliardi del terzo trimestre del 2010. Le previsioni degli analisti indicavano per il terzo trimestre un utile netto di 351 milioni di euro, mentre il risultato di gestione era stimato in calo a 1,5 miliardi. IntesaSanpaolo ha comunicato che a fine settembre l’esposizione dell’istituto sui titoli di stato italiani ammontava a 63,4 miliardi di euro, in leggera contrazione rispetto ai 64,5 miliardi di fine giugno. Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali, il numero uno di InetsaSanpaolo, Corrado Passera, ha ribadito che l’istituto continuerà a investire nei titoli sovrani italiani.
Unicredit è salita del 2,08% a 0,808 euro. Secondo il Sole24Ore il gruppo di soci italiani che detengono il 20% del capitale della banca tra azionisti privati e Fondazioni “è intenzionato quantomeno a conservare le posizioni”, in vista del futuro aumento di capitale dell’istituto. Mediobanca ha recuperato lo 0,18% a 5,715 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 2 novembre il finanziere francese Vincent Bolloré ha acquistato 500.000 azioni di Mediobanca a un prezzo unitario di 5,4911 euro. La Popolare di Milano ha perso lo 0,9% a 0,3651 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno ceduto il 18,7% a 0,1128 euro.

A due velocità gli assicurativi. Spicca la buona performance di Generali, che ha terminato la seduta con progresso dello 0,96% a 12,66 euro. In forte ribasso, invece, Fondiaria-Sai (-2,41%).

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