Borse positive: bene Unicredit
Indici in rialzo a Piazza Affari e in Europa in avvio di giornata. Buon avvio per Unicredit, mentre prosegue l'andamento negativo di Telecom Italia
di Edoardo Fagnani 25 gen 2012 ore 09:33Il FTSEMib sale dello 0,51%, mentre il FTSE Italia All Share guadagna lo 0,48%. Progressi frazionali anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,72%) e il FTSE Italia Star (+0,43%).
Giornata con pochi spunti per Wall Street. Il Dow Jones ha registrato un frazionale ribasso dello 0,26% a 12.676 punti. Segno meno anche per l’S&P500 (-0,1% a 1.315 punti). Chiusura positiva, invece, per il Nasdaq, che è salito dello 0,09% a 2.787 punti. In rosso McDonald’s (-2,2%), dopo la diffusione dei risultati trimestrali.
Chiusura positiva per la borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha messo a segno un progresso dell’1,12% a 8.883,5 punti. Spicca la buona performance di Toyota Motor, in scia all’indebolimento dello yen.
L’euro resta sopra gli 1,3 dollari, in attesa delle decisioni della FED in materia di politica monetaria. Previsti tassi di interesse invariati. L’oro si è attestato a 1.670 dollari.
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Buon avvio per Unicredit. Il titolo dell’istituto sale del 2,51% a 3,846 euro. Performance migliore per le azioni di risparmio (+4,95% a 8,9 euro). L’istituto ha comunicato che procederà con il riacquisto di alcuni titoli di debito per un ammontare di 4,3 miliardi di euro di 1,1 miliardi di sterline. L’operazione servirà per rafforzare il Core Tier1 e per ridurre l’ammontare degli interessi da corrispondere nei prossimi anni. Inoltre, secondo quanto riportato dal Financial Times, Unicredit potrebbe procedere con l’emissione di bond garantiti, con l’obiettivo di raccogliere fino a 25 miliardi di euro. Intanto, MF ha segnalato che ieri si sono incontrati il presidente di Unicredit, Dieter Rampl e i gli azionisti stabili dell’istituto per fare il punto sul rinnovo del consiglio di amministrazione. Infine, la Consob ha segnalato che il fondo statunitense Capital Research and Management ha portato la partecipazione nel capitale di Unicredit dal 2,5% al 5,4%.
La Popolare di Milano sale del 2,25% a 0,3998 euro. Gli analisti di Citigroup hanno migliorato il giudizio sull’istituto, portandolo a “neutrale” dal precedente “Sell” (vendere).
Sempre movimenti intorno alla galassia Ligresti. Unipol guadagna l’1,81% a 0,1969 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore, dopo il fine settimana i vertici della compagnia presenteranno alla Consob il quesito sull'opa su Fondiaria-SAI (+2,68%), in quanto l'operazione che porterà al polo Unipol-Fonsai è subordinata per i bolognesi all'esenzione sull'Opa a cascata su Fondiaria e Milano Assicurazioni. Intanto, secondo quanto scritto su Il Messaggero, l’ISVAP avrebbe consigliato a Unipol di procedere con una ricapitalizzazione per un ammontare di 1,1 miliardi di euro. L’operazione consentirebbe alla compagnia di incrementare al 130% l’indice di solvibilità al termine della fusione con Fondiaria-SAI.
Petroliferi senza scossoni. Eni registra un frazionale ribasso dello 0,41% a 17,21 euro. Andamento opposto per Saipem (-0,62% a 35,34 euro) e Tenaris (+0,97% a 15,54 euro). Variazioni frazionali per Saras (+0,29% a 1,053 euro) ed Erg (-0,3% a 8,445 euro).
Terna recupera lo 0,51% a 2,754 euro. Secondo quanto scritto su MF, Romano Minozzi avrebbe nuovamente incrementato la quota detenuta nel capitale della società. L’imprenditore avrebbe portato la partecipazione in Terna al 5,58%.
Telecom Italia cede lo 0,95% a 0,781 euro. Il management del colosso telefonico ha precisato che non è stata presa ancora alcuna decisione in merito all’ammontare del dividendo dell’esercizio 2011. Tuttavia, i vertici hanno anticipato che l’obiettivo prioritario dell’azienda è quello di ridurre l’indebitamento e mantenere l’attuale livello di rating. Intanto, gli analisti di Mediobanca hanno peggiorato da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale” il giudizio su Telecom Italia.
Mediaset registra un progresso dello 0,44% a 2,296 euro. Gli analisti di Barclays hanno tagliato il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, portandolo da 2,9 euro a 2,4 euro.
Luxottica guadagna il 3,05% a 24,7 euro. La società ha chiuso il 2011 con ricavi per 6,22 miliardi di euro, in aumento del 7,3% rispetto ai 5,8 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente. Nel solo quarto trimestre la crescita dei ricavi di Luxottica è stata del 12,1%.
Tod’s sale dell’1,15% a 70,6 euro. In giornata la società comunicherà i risultati preliminari dell’esercizio 2011.
Landi Renzo guadagna il 2,42% a 1,608 euro. Mediobanca ha incrementato il prezzo obiettivo sull’azienda, portandolo da 0,8 euro a 1,4 euro. Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno anche migliorato da “Underperform” (farà peggio del mercato) a “Neutrale” il giudizio.
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