Borse negative: Finmeccanica -20%!
Il mercato ha bocciato i risultati trimestrali della società aeronautica. Spicca anche lo scivolone di Unicredit, mentre UBI banca ha terminato la giornata con un buon rialzo
di Edoardo Fagnani 15 nov 2011 ore 17:49Il FTSEMib ha terminato la giornata con un ribasso dell’1,08% a 15.298 punti, dopo aver toccato un minimo a 14.998 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un calo dell’1,01% a 16.080 punti. Chiusura negativa anche per il FTSE Italia Mid Cap (-1,33%) e il FTSE Italia Star (-0,84%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi si è attestato a 2,25 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2,2 miliardi di ieri. Su 325 titoli trattati, 81 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 232. Invariate le rimanenti 12 azioni. L’euro è sceso a 1,35 dollari. L’oro si è portato a 1.775 dollari.
Bancari sotto i riflettori. Unicredit ha perso il 4,46% a 0,7395 euro, dopo essere stata sospesa in mattinata per eccesso di ribasso. Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali, il numero uno, Federico Ghizzoni, ha precisato che l’istituto ha in portafoglio circa 40 miliardi di euro di titoli di stato italiani. Il manager ha segnalato che i soci libici non sottoscriveranno l’aumento di capitale, in quanto le loro quote sono congelate. Intanto, sono arrivate le nuove indicazioni dalle banche d’affari. Citigroup ha limato il prezzo obiettivo su Unicredit, portandolo da 0,9 euro a 0,85 euro. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale”. Sulla stessa lunghezza d’onda Kepler, che ha tagliato da 1,02 euro a 0,95 euro il target price sulla banca, confermando il giudizio “Hold” (mantenere). Anche Nomura ha sforbiciato il prezzo obiettivo sull’istituto, portandolo da 1,3 euro a un euro, anche se ha confermato il rating “Buy” (acquistare). Giudizio negativo da Morgan Stanley che ha tagliato da 1,05 euro a 0,9 euro per aziona la valutazione sulla banca e ha confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare). WestLB, invece, ha peggiorato il rating e ora consiglia di ridurre l’esposizione di Unicredit in portafoglio. Bocciatura completa da Intermonte, che ha ridotto da 1,2 euro a 0,9 euro il prezzo obiettivo e ha portato il giudizio da “Outperfom” (farà meglio del mercato) a “Neutrale”. Anche NatIxis ha bocciato la banca italiana. Gli esperti hanno sforbiciato da 1,49 euro a 0,7 euro il prezzo obiettivo su Unicredit, e hanno peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Neutrale” il giudizio. Giudizio estremamente negativo da S&P Equity, che consiglia di vendere con decisione le azioni. Gli esperti hanno tagliato da un euro a 0,7 euro il target price su Unicredit, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2011/2013. Giornata decisamente negativa anche per la Popolare di Milano (-4,23% a 0,3467 euro). Andamento positivo, invece, per UBI Banca (+0,71% a 2,826 euro). Nei primi nove mesi del 2011 l’istituto ha realizzato un utile netto di 182,7 milioni di euro, in calo del 7,6% rispetto ai 197,7 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. Al netto delle voci non ricorrenti l’utile netto si sarebbe attestato a 108,7 milioni di euro, rispetto ai 113,6 milioni dei primi nove del 2010 (-4,3%). In particolare, nel terzo trimestre UBI Banca ha svalutato la partecipazione detenuta in IntesaSanpaolo (-0,98%) per un ammontare di 109,2 milioni di euro. A fine settembre UBI Banca aveva in portafoglio titoli di stato italiani per un ammontare di 7,7 miliardi, rispetto ai 9,6 miliardi di inizio anno.
Finmeccanica ha registrato un tonfo del 20,3% a 3,574 euro. La società aeronautica ha chiuso i primi nove mesi del 2011 con ricavi per 12,25 miliardi di euro, in flessione del 5% rispetto ai 12,92 miliardi realizzati negli stessi mesi dello scorso anno. Finmeccanica ha terminato i primi nove mesi del 2011 con una perdita netta adjusted di 767 milioni. Per l’intero 2011 i vertici di Finmeccanica prevedono ricavi compresi tra i 17 miliardi e i 17,5 miliardi di euro, mentre il risultato operativo adjusted dovrebbe attestarsi su un valore negativo di 200 milioni. Inoltre, i vertici della società hanno proposto di non distribuire alcun dividendo con riferimento all’esercizio 2011. Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali, il numero uno, Giuseppe Orsi, ha anticipato che la perdita netta dell’intero esercizio sarà decisamente superiore a quella registrata nei primi nove mesi del 2011. Il manager ha precisato che il ritorno al dividendo dipenderà dai risultati di bilancio del 2012. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Equita sim hanno ridotto da 7,8 euro a 5,8 euro il target price su Finmeccanica. Gli esperti non escludono un’ulteriore taglio della valutazione.
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