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Borse incerte prima dei Btp

Riflettori accesi sulle aste dei Btp, in particolare quello con scadenza a dieci anni. Intanto, lo scorso venerdì l’agenzia Fitch ha tagliato di due livelli il rating sul debito sovrano dell’Italia

di Edoardo Fagnani 30 gen 2012 ore 09:38
Avvio di settimana all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee. Riflettori accesi sulle aste dei Btp, in particolare quello con scadenza a dieci anni. Intanto, lo scorso venerdì l’agenzia Fitch ha tagliato di due livelli il rating sul debito sovrano dell’Italia, portandolo da “A+” ad “A-”.
Il FTSEMib registra un minimo calo dello 0,06%, mentre il FTSE Italia All Share è in flessione dello 0,07%. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-0,23%) e il FTSE Italia Star (-0,12%).
Indici senza direzione a Wall Street nell’ultima seduta della settimana. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,58% a 12.660 punti. Performance negativa anche per l’S&P500 (-0,16% a 1.316 punti). Segno più, invece, per il Nasdaq, che ha guadagnato lo 0,4% a 2.817 punti.
In rosso la borsa di Tokyo nella prima seduta della settimana. L’indice Nikkei ha perso lo 0,54% a 8.793 punti.
L’euro oscilla tra gli 1,31 e gli 1,32 dollari. L’oro si è attestato a 1.730 dollari.

Avvio nervoso per Unicredit. Il titolo dell’istituto registra un progresso dell’1,59% a 3,708 euro. L’istituto ha comunicato che al termine dell'aumento di capitale sono stati esercitati 1.925.199.755 diritti di opzione e, quindi, sottoscritte complessivamente 3.850.399.510 nuove azioni, pari al 99,8% del totale delle azioni offerte, per un controvalore pari a 7,48 miliardi di euro. Intanto, gli analisti di Citigroup hanno alzato da 4 euro a 4,6 euro il prezzo obiettivo su Unicredit. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Monte dei Paschi di Siena guadagna l’1,14% a 0,3015 euro. Dalle comunicazioni diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 23 gennaio Francesco Gaetano Caltagirone ha venduto 70 milioni di azioni dell’istituto toscano a un prezzo unitario di 0,2529 euro. Con questa vendita la quota dell’imprenditore nell’istituto toscano dovrebbe essere scesa allo 0,8%. Intanto, gli analisti di Citigroup hanno ritoccato al rialzo il target price su Monte dei Paschi di Siena, portandolo da 0,33 euro a 0,35 euro.
La stessa banca d’affari ha alzato da 1,45 euro a 1,6 euro il prezzo obiettivo su IntesaSanpaolo (+0,9% a 1,461 euro) e ha portato il target price sulla Popolare di Milano (-0,76% a 0,4025 euro) da 0,4 euro a 0,45 euro.
Sempre Citigroup ha incrementato la valutazione su UBI Banca (+1,16% a 3,674 euro) e sul Banco Popolare (invariato a 1,185 euro), portandolo rispettivamente a 3,7 euro (dal precedente 3,2 euro) e a 1,3 euro (da 1,15 euro).

Tra gli assicurativi, riflettori accesi sulla galassia Ligresti. È cambiato il progetto di integrazione tra Fondiaria-SAI (-9,1% a 0,6245 euro) e Unipol (+4,63% a 0,2079 euro). In particolare, quest’ultima sottoscriverà un aumento di capitale riservato di 400 milioni di euro su Premafin, in sostituzione dell’opa precedentemente annunciata. Inoltre, Fondiaria-SAI procederà con una ricapitalizzazione di 1,1 miliardi di euro, ammontare più elevato delle stime iniziali, in conseguenza delle maggiori svalutazioni delle attività immobiliari del gruppo. Anche Unipol procederà con un aumento di capitale di 1,1 miliardi di euro.
Generali registra una minima flessione dello 0,16% a 12,4 euro. L'agenzia S&P ha peggiorato di un livello il rating sulla struttura patrimoniale della compagnia triestina portandolo da "A+" ad "A". L'agenzia sottolinea che il rating di Generali è superiore di due livelli rispetto a quello assegnato all’Italia. Sempre S&P ha ha peggiorato di un livello il rating sulla solidità patrimoniale di Cattolica Assicurazioni (invariata a 15,17 euro), portandolo da "BBB+" a "BBB".

Petroliferi senza scossoni. Eni segna un minimo ribasso dello 0,18% a 16,83 euro. Il Cane a sei Zampe ha ufficializzato il lancio di un prestito obbligazionario a tasso fisso del valore nominale di un miliardo di euro destinato agli investitori istituzionali. Il bond ha una durata di 8 anni, paga una cedola annua del 4,250% e ha un prezzo di emissione di 99,502%. Le richieste per il bond hanno superato i 14 miliardi di euro. Segno meno anche per Saipem (-0,06% a 35,2 euro) e Tenaris (-0,73% a 15,05 euro). Variazioni frazionali per Saras (+0,55% a 1,097 euro) ed Erg (-0,24% a 8,42 euro).
Enel registra un frazionale progresso dello 0,32% a 3,124 euro. I principali quotidiani nel week end hanno ricordato che nei prossimi giorni il colosso elettrico procederà con l’emissione di un prestito obbligazionario destinato alla clientela retail. L’ammontare del bond sarà di 1,5 miliardi di euro, elevabile fino a 3 miliardi in caso di richiesta elevata. L’obbligazione dovrebbe avere una durata di sei anni e sarà emessa in due tranche: una a tasso fisso e una a tasso variabile.
Edison recupera lo 0,48% a 0,8295 euro. Il comitato soci, l'assemblea e il consiglio di amministrazione di Delmi (la holding controllata dalle principali municipalizzate italiane) hanno approvato l'operazione che prevede la cessione a EDF della propria quota in Transalpina di Energia (holding di circa il 61% di Edison) e l'acquisto da Edison e Alpiq del 70% di Edipower.

Stm cede l’1,94% a 5,295 euro. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato da 4,8 euro a 4,6 euro il target price sulla società italofrancese.

De Longhi sale dell’1,5% a 7,42 euro. Secondo quanto riportato da Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, la società dovrebbe aver chiuso il 2011 con un margine operativo lordo di 230 milioni di euro.

Cell Therapeutics non riesce a fare prezzo per eccesso di ribasso, dopo aver segnato un calo teorico del 19,4%. La società biotech ha annunciato di aver ritirato volontariamente la domanda per l’autorizzazione all’immissione in commercio di un nuovo farmaco per Pixuvri (Pixantrone) nel trattamento del linfoma non-Hodgkin aggressivo in pazienti che non hanno risposto positivamente a due o più linee di terapia precedenti.

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