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Borse in rosso: Stm la peggiore

Chiusura negativa per i principali indici a Piazza Affari e in Europa dopo una mattinata caratterizzata da elevata incertezza. Spicca lo scivolone di Unicredit

di Edoardo Fagnani 25 ott 2011 ore 17:56
Stm maglia nera al FTSEMIB, nel giorno della diffusione dei risultati trimestrali. Il titolo del gruppo italofrancese ha registrato un tonfo del 7,42% a 5,055 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata. Stm ha terminato il terzo trimestre del 2011 con ricavi per 2,44 miliardi di dollari, in decisa flessione rispetto ai 2,66 miliardi ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. In forte contrazione la marginalità, che si è ridotta dal 39,2% al 35,8%. In deciso calo anche l’utile netto, che è sceso da 198 milioni a 71 milioni di dollari. Per gli ultimi tre mesi del 2011 i vertici di Stm prevedono ricavi compresi tra i 2,15 miliardi e i 2,3 miliardi di dollari, mentre la marginalità dovrebbe collocarsi in un intorno del 33,5%. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di NatIxis hanno tagliato da 8 dollari a 6,6 dollari il target price sulla società. Gli esperti hanno un giudizio “Neutrale”.

Chiusura negativa per i principali indici a Piazza Affari e in Europa dopo una mattinata caratterizzata da elevata incertezza. Ha pesato la brutta partenza di Wall Street, in scia al dato peggiore delle attese sulla fiducia dei consumatori. Vendite sui bancari, dove spicca lo scivolone di Unicredit. Spicca il balzo di Lottomatica, in seguito alle indicazioni positive di due banche d’affari.
Il FTSEMib ha registrato una flessione dell’1,06% a 16.060 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,94% a 16.875 punti. In calo di mezzo punto percentuale il FTSE Italia Mid Cap (-0,56%) e il FTSE Italia Star (-0,54%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 1,95 miliardi di euro, rispetto agli 1,84 miliardi di ieri. Su 325 titoli trattati, 199 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 113. Invariate le restanti 13 azioni. L’euro oscilla intorno agli 1,39 dollari. L’oro è risalito a 1,690 dollari.

In rosso i bancari, dopo una giornata caratterizzata da elevata incertezza.
Unicredit ha registrato una flessione del 3,4% a 0,8665 euro, mentre IntesaSanpaolo ha ceduto l’1,47% a 1,273 euro. In calo do oltre il 2% anche il Banco Popolare (-2,43%).

Tra alti e bassi i petroliferi. Eni ha registrato un ribasso dell’1,06% a 15,93 euro. Gli analisti di RBC hanno iniziato la copertura sul Cane a sei zampe con una valutazione di 17 euro per azione e un giudizio “Neutrale”. A due velocità Saipem (-0,31% a 31,77 euro) e Tenaris (+2,36% a 11,26 euro). Ribassi frazionali per Saras (-0,59% a 1,177 euro) ed Erg (-0,33% a 8,935 euro).
In forte ribasso Enel, che ha lasciato sul terreno il 2,09% a 3,372 euro.

Hanno prevalso gli acquisti sugli assicurativi. Generali e Fondiaria-SAI hanno guadagnato rispettivamente lo 0,39% a 12,75 euro e l’1,48% a 1,719 euro.

Mediaset (-3,04% a 2,618 euro) guida il ribasso degli editoriali. Il titolo del gruppo del Biscione è penalizzato dalle indicazioni negative sul mercato pubblicitario. Chiusura negativa anche per Gruppo l’Espresso (-1,61%) e Mondadori (-2,88%).

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