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Borse in rosso: male le banche: FTSEMib -1,3%

Avvio negativo per i bancari. I titoli del settore risentono delle dichiarazioni dell’agenzia Fitch sugli istituti statunitensi. La politica italiana resta protagonista sulla scena internazionale

di Edoardo Fagnani 17 nov 2011 ore 09:37
Piazza Affari e le borse europee iniziano la seduta odierna con gli indici in forte ribasso. La politica italiana resta protagonista sulla scena internazionale. In serata, il neo premier Mario Monti presenterà al Senato il proprio programma per ottenere la fiducia, che sarà votata in serata. Domani toccherà alla Camera.
Il FTSEMib è in flessione dell’1,3%, mentre il FTSE Italia All Share registra un ribasso dell’1,22%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,65%) e il FTSE Italia Star (-0,69%).
Chiusura decisamente negativa per Wall Street, con gli indici sui minimi di giornata. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno l’1,58% a 11.906 punti, poco sopra al minimo di 11.891 punti. In ribasso di oltre un punto e mezzo percentuale l’S&P500 (-1,66% a 1.237 punti). La peggiore performance della giornata è stata quella del Nasdaq che ha ceduto l’1,73% a 2.640 punti. Male i bancari. Jp Morgan e Bank of America hanno perso entrambi il 3,8%.
Chiusura in frazionale rialzo per la Borsa di Tokyo, grazie a un mini rally sul finale di seduta. Il Nikkei ha messo a segno un progresso dello 0,19% a 8.479,5 punti. Nel corso della giornata l’indice era sceso fino a 8.400 punti.
L’euro resta sotto quota 1,35 dollari, in attesa della diffusione di alcuni importanti dati macroeconomici negli Stati Uniti. L’oro si è attestato a 1.765 dollari.

Avvio negativo per i bancari. I titoli del settore risentono delle dichiarazioni dell’agenzia Fitch. Gli esperti hanno segnalato che potrebbero rivedere al ribasso le prospettive sul rating delle banche statunitensi a causa dei possibili rischi di contagio derivanti dalla crisi politica e finanziaria in Europa.
IntesaSanpaolo perde l’1,79% a 1,204 euro. Sarebbe già partita la caccia al nuovo amministratore delegato, dopo la nomina di Corrado Passera alla carica di ministro dello sviluppo economico. È già circolato il nome di Pietro Modiano, ex direttore generale proprio di IntesaSanpaolo e ora ai vertici della Carlo Tassara.
Unicredit cede l’1,13% a 0,7415 euro. Gli analisti di KBW hanno peggiorato il giudizio sull’istituto guidato da Federico Ghizzoni, portandolo da “marketperform” (neutrale) ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Il target price è di 0,8 euro.
Partenza in leggero rialzo per la Popolare di Milano (+0,03% a 0,3011 euro), dopo aver chiuso la giornata di ieri con un tonfo del 13%.

In generale ribasso i petroliferi. Eni registra un calo dello 0,88% a 15,76 euro. Performance peggiori per Saipem (-1,13% a 32,26 euro) e Tenaris (-1,74% a 12,97 euro). Andamento opposto per Saras (-1,09% a 1,002 euro) ed Erg (+0,27% a 9,325 euro).
A2A inizia la giornata con una flessione del 3,29% a 0,837 euro. Gli analisti di Exane hanno peggiorato il rating sulla municipalizzata milanese, portandolo ad “Underperform” (farà peggio del mercato). Gli esperti hanno anche tagliato a 0,85 euro per azione la valutazione su A2A e hanno ridotto le stime sull’utile per azione per il triennio 2011/2013.

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