Borse in rosso: lo zampino di S&P
Seduta all’insegna del nervosismo per Piazza Affari e per le principali borse europee. L’agenzia S&P ha messo sotto osservazione il rating dei principali paesi della zona euro
di Edoardo Fagnani 6 dic 2011 ore 17:54Il FTSEMib ha registrato una flessione dello 0,49% a 15.848 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,46% a 16.582 punti. Performance peggiori per il FTSE Italia Mid Cap (-0,83%) e il FTSE Italia Star (-0,79%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,6 miliardi di euro, rispetto ai 2,06 miliardi di ieri. Su 323 titoli trattati, 210 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 101. Invariate le restanti 12 azioni. L’euro ha oscillato intorno agli 1,34 dollari. L’oro è sceso a 1.710 dollari.
Bancari nervosi. Unicredit è scesa dell’1,32% a 0,825 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore la fondazione CRT avrebbe manifestato la volontà di partecipare all’aumento di capitale che sarà lanciato dall’istituto guidato da Federico Ghizzoni. Il Banco Popolare ha terminato la giornata con un calo dell’1,45% a 1,02 euro. Secondo MF ci sarebbero dei fondi esteri, precisamente britannici e svizzeri, che sono "in pressing" sull'obbligazione da 1 miliardo di euro del Banco Popolare. L'obiettivo della loro opera è quello di una conversione anticipata del bond. Intanto, la Consob ha comunicato che il 30 novembre Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti della banca italiana. L’istituto norvegese è accreditato del 2,181% del capitale del Banco Popolare. IntesaSanpaolo ha perso lo 0,82% a 1,337 euro. La Popolare dell’Emilia Romagna è salita dell’1,34% a 6,07 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 30 novembre Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti dell’istituto emiliano. L’istituto norvegese è accreditato del 2,068% del capitale della Popolare dell’Emilia Romagna.
La stessa Consob ha comunicato che il 1° dicembre Aviva Investors Global Services è diventato uno dei maggiori azionisti di Azimut (-1,72% a 6,27 euro). L’istituto è accreditato del 2,009% del capitale della compagnia. Banca Generali ha guadagnato il 3,27% a 8,055 euro. La compagnia ha comunicato che la raccolta netta totale nel mese di novembre è stata pari a 165 milioni di euro.
Tra alti e bassi gli assicurativi. Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni hanno perso rispettivamente il 4,3% e l’1,52%. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 1° dicembre Norges Bank ha ridotto la quota detenuta nelle due compagnie, portandola rispettivamente all’1,926% e all’1,881%. In rialzo, invece, Generali (+0,79%).
Pochi spunti per i petroliferi. Eni ha guadagnato lo 0,5% a 16,23 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno migliorato il giudizio sul Cane a sei zampe e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Il target price è stato portato da 19 euro a 20 euro. In rosso, invece, Saipem (-0,21% a 33,66 euro) e Tenaris (-0,42% a 14,23 euro). In rosso Saras (-1,9% a 1,138 euro) ed Erg (-0,32% a 9,31 euro).
Enel ha terminato la giornata con un ribasso dello 0,56% a 3,222 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 1° dicembre BNP Paribas ha ridotto all’1,588% la quota detenuta nel capitale del colosso elettrico.
Edison ha subito una flessione dello 0,73% a 0,815 euro. L’agenzia S&P ha tagliato di un livello il rating sul debito a lungo termine della società energetica portandolo da “BBB” a “BBB-”. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono “negative”.
Vendite sugli editoriali. Mediaset ha lasciato sul terreno l’1,66% a 2,252 euro. Performance peggiore per Mondadori (-4,73%).
Tra le altre società a maggiore capitalizzazione spicca lo scivolone di Finmeccanica che ha ceduto il 4,83% a 3,39 euro. L’agenzia S&P ha tagliato di un livello il rating sul debito a lungo termine della società aeronautica portandolo da “BBB” a “BBB-”. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono “negative”. Inoltre, la controllata DRS Technologies si è aggiudicata un contratto del valore massimo di 691 milioni di dollari relativo al Technology Insertion Hardware per i sottomarini della Marina degli Stati Uniti.
Fiat ha perso il 2,82% a 3,994 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 28 novembre Norges Bank ha ridotto all’1,487% la quota detenuta nel capitale della società automobilistica. Lo stesso istituto norvegese il 29 novembre ha ridotto all’1,762% la quota detenuta nel capitale di Ansaldo-STS (-1,15% a 7,32 euro). La Consob ha anche comunicato che l’1° dicembre Norges Bank ha ridotto all’1,793% la partecipazione detenuta in Diasorin (-1,07% a 21,2 euro).
Impregilo ha perso l’1,63% a 2,288 euro. Gli analisti di Intermonte hanno incrementato il prezzo obiettivo sulla società di costruzioni, portandolo da 2,5 euro a 2,7 euro, dopo la proposta di Gavio per rilevare le quote in IGLI, l’azionista di riferimento di Impregilo. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquistare le azioni in ottica speculativa. Sulla stessa lunghezza d’onda Banca Akros, che ha incrementato da 2,2 euro a 3 euro il prezzo obiettivo su Impregilo e ha confermato il giudizio “Buy” (acquistare).
Atlantia è scesa dell’1% a 11,92 euro. La Consob ha comunicato che il 1° dicembre Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti della concessionaria autostradale. L’istituto norvegese è accreditato del 2,501% del capitale di Atlantia.
Cell Therapeutics è salita dell’1,09% a 0,834 euro. La società ha comunicato che la Food and Drug Administration statunitense ha impostato la data obiettivo del 24 aprile 2012 per una decisione sulla domanda di autorizzazione per il Pixantrone negli Stati Uniti.
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