Borse europee positive, ma Fitch frena la corsa di Piazza Affari
Piazza Affari e le borse europee in rialzo, in scia alle ottime performance registrate dalle piazze asiatiche e al dato positivo dello ZEW in Germania. Molto bene Unicredit
di Edoardo Fagnani 17 gen 2012 ore 17:53Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,69% a 15.326 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,78% a 16.162 punti. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,41%) e il FTSE Italia Star (+0,5%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è risalito a 2,07 miliardi di euro, dagli 1,67 miliardi di ieri. Su 325 titoli trattati 169 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 138. Invariate le restanti 18 azioni. L’euro oscilla tra gli 1,27 e gli 1,28 dollari. L’oro è salito a 1.660 dollari.
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Giornata positiva per Unicredit. Il titolo dell’istituto ha guadagnato il 2,8% a 3,012 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno registrato un progresso del 12,3% a 1,932 euro. In rialzo anche le azioni di risparmio (+0,5% a 7,035 euro). Unicredit ha beneficiato delle indicazioni del fondo sovrano di Abu Dhabi, che sembra intenzionato a portare dall'attuale 4,99% al 6,5% la propria partecipazione nel capitale della banca italiana. L'incremento avverrà una volta che l'operazione di aumento di capitale sarà completata. Intanto, sono arrivate altre raccomandazioni dalle banche d’affari. Deutsche Bank ha tagliato da 6,7 euro a 5,3 euro il prezzo obiettivo su Unicredit. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Monte dei Paschi di Siena ha ceduto lo 0,75% a 0,2115 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno tagliato da 0,7 euro a 0,3 euro il prezzo obiettivo sull’istituto toscano in seguito alla necessità aggiuntiva di capitale. Gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere).
Mediobanca ha perso l’1,15 a 4,468 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 10 gennaio il finanziere francese Vincent Bolloré ha acquistato 21.500 azioni di Mediobanca a un prezzo unitario di 3,9028 euro.
Riflettori sempre accesi sulla galassia Ligresti. In rosso Fondiaria-SAI (-4,5% a 0,616 euro) e Premafin (-3,16% a 0,3283 euro). Secondo quanto riportato dalla stampa, Unipol (-2,42% a 0,1815 euro) avrebbe ottenuto il via libera alla valutazione finanziaria delle compagnie del gruppo Ligresti, fase necessaria per procedere all’integrazione dei gruppi.
Andamento altalenante per i petroliferi. Eni ha registrato un progresso dell’1,71% a 16,67 euro. NatIxis ha migliorato il giudizio sul Cane a sei zampe e ora consiglia l’acquisto delle azioni. Il precedente giudizio era “Neutrale”. Segno più anche per Saipem (+0,76% a 35,62 euro). In rosso, invece, Tenaris (-0,58% a 15,5 euro). La società ha comunicato che la controllata brasiliana Confab industrial ha perfezionato l’acquisizione di 25 milioni di azioni del gruppo carioca Usiminas. A due velocità Saras (-1,47% a 1,005 euro) ed Erg (+0,53% a 8,47 euro).
Enel ha messo a segno un rialzo del 2,37% a 3,196 euro. Oddo Securities ha limato da 4 euro a 3,8 euro il target price sul colosso elettrico. Tuttavia, gli analisti continuano a considerare Enel tra le migliori scelte nel settore. Snam è salita dello 0,41% a 3,388 euro. La società e Fluxys hanno sottoscritto un accordo per la valutazione di future strategie congiunte finalizzate a cogliere potenziali opportunità di sviluppo nel settore gas in Europa.
Seat ha lasciato sul terreno il 2,8% a 0,0243 euro. Secondo quanto scritto su MF, nel corso del consiglio di amministrazione in agenda oggi, il numero uno del gruppo editoriale, Alberto Cappellini, avrebbe posto un ultimatum un merito all’accordo per la ristrutturazione del debito. Secondo alcune indiscrezioni, una nuova proposta di ristrutturazione del debito potrebbe essere presentata entro la fine di gennaio. Mediaset ha ceduto il 2,38% a 2,13 euro. Gli analisti di Kepler hanno tagliato il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, portandolo da 2,5 euro a 1,9 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Sulla stessa lunghezza d’onda Mediobanca, che ha sforbiciato da 2,48 euro a 2,3 euro per azione la valutazione su Mediaset, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile e sul dividendo per il biennio 2011/2012. Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno ribadito il giudizio “neutrale”.
Tra le altre società a maggiore capitalizzazione, riflettori accesi su Fiat che ha guadagnato l’1,97% a 4,246 euro. L’ACEA ha comunicato che a dicembre le immatricolazioni di automobili in Europa sono state pari a poco meno di un milione, pari a una flessione del 5,8% rispetto allo stesso mese del 2010. Nell’intero 2011 le immatricolazioni nel continente hanno registrato una contrazione dell’1,4%. Performance peggiore per Fiat, le cui immatricolazioni a dicembre hanno subito un calo del 15,6%, portando la quota di mercato al 6,2%. Nell’intero 2011, le vendite del gruppo italiano in Europa sono scese del 12%. Intanto, Mediobanca ha inserito Fiat nella propria lista di titoli preferiti.
Tod’s ha perso l’1,68% a 64,5 euro. Bank of America ha peggiorato il giudizio sulla società in seguito alla riduzione delle valutazioni dell’intero settore del lusso. Il nuovo giudizio su Tod’s è “Underperform” (farà peggio del mercato). La banca d’affari ha anche tagliato da 70 euro a 60 euro il prezzo obiettivo.
Luxottica ha subito una flessione dello 0,97% a 23,39 euro. Gli analisti di Intermonte hanno ritoccato al rialzo il target price della società, portandolo da 26,5 euro a 27 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Qualche spunto tra le società a media capitalizzazione. Piaggio ha guadagnato il 2,75% a 1,87 euro. Gli analisti di Exane hanno deciso di abbassare da 3 a 2,6 euro il loro target price sulla società motociclistica, confermando ad “Outperform” la raccomandazione.
De Longhi ha recuperato l’1,74% a 6,735 euro. Deutsche Bank ha tagliato il target price sulla società, portandolo da 10,2 euro a 9,3 euro. Tuttavia gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. La stessa banca tedesca ha iniziato la copertura su DeLClima (+0,59% a 0,51 euro) con un giudizio “Hold” (mantenere).
Al segmento STAR in evidenza Prima Industrie, che ha guadagnato il 7,68% a 7,29 euro. La società ha comunicato che nel mese di dicembre l’acquisizione ordini ha raggiunto i 37,9 milioni di euro, il 13% in più rispetto al valore raggiunto nello stesso mese dell'esercizio precedente.
EI Towers è scesa dello 0,12% a 16,98 euro. La Consob ha comunicato che il 10 gennaio Silvio Berlusconi, tramite la società Elettronica Industriale, ha incrementato dal 60,001% al 65,001% la partecipazione detenuta nell’azienda. Lo stesso giorno l’ex numero uno di DMT, Alessandro Falciai, ha ridotto la partecipazione dal 14,328% al 9,328%.
Dmail ha registrato una flessione del 5,37% a 1,991 euro. La società ha comunicato che non vi sono novità societarie né altri elementi di cui la società sia a conoscenza che possano giustificare il rally registrato dal titolo nelle scorse sedute.
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