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Il FTSEMib riesce a chiudere con un (frazionale) rialzo

Secondo gli analisti di IntesaSanpaolo la BCE annuncerà un’uscita molto graduale dagli acquisti a ottobre prossimo. In generale recupero i bancari: Banca Carige è tornata a salire

di Edoardo Fagnani 8 set 2017 ore 17:45

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato l’ultima seduta della settimana con variazioni frazionali. Secondo gli analisti di IntesaSanpaolo la BCE annuncerà un’uscita molto graduale dagli acquisti a ottobre prossimo e adotterà una formula flessibile, evitando di indicare la data ultima di chiusura del programma e riservandosi di calibrare gli acquisti di trimestre in trimestre in base all’evoluzione delle prospettive di inflazione. In generale recupero i bancari: Banca Carige è tornata a salire dopo la pausa di ieri.

Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,25% a 21.777 punti (minimo di 21.582 punti, massimo di 21.828 punti), ma ha terminato la settimana con un calo dello 0,37%. Il FTSE Italia All Share ha registrato un progresso dello 0,27%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,51%) e per il FTSE Italia Star (+0,08%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,19 miliardi di euro, rispetto ai 2,45 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 439.202.615 azioni (486.670.232 nella seduta di ieri). Su 369 titoli trattati, 180 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 174; invariate le rimanenti 15 azioni.

L’euro ha oscillato tra gli 1,2 e gli 1,205 dollari. Adrian Hilton, Head of global rates and currency di Columbia Threadneedle Investments, ha segnalato che se l’euro si spingesse ulteriormente verso la soglia dell’1,25 rispetto al dollaro, la BCE potrebbe trovarsi intrappolata tra un tasso di cambio disinflazionario e il bisogno di ridurre il Quantitative Easing prima che le obbligazioni da acquistare si esauriscano.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

mercato-saleIn generale recupero i bancari.

Chiusura positiva per Banca Carige; il titolo dell’istituto ligure ha registrato un rialzo del 2,13% a 0,2399 euro. La banca ha comunicato che il consigliere di amministrazione, Guido Bastianini, ha rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato, motivate dal fatto che non sussistono più le condizioni per svolgere l’incarico. Bastianini aveva anche ricoperto la carica di amministratore delegato dell'istituto ligure.

Buona giornata per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier è salito dell’1,09% a 16,73 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 7 settembre AQR Capital Management ha ritoccato al rialzo la posizione corta su Unicredit portandola dallo 0,99% all’1%.

Segno più anche per UBI Banca (+0,91% a 3,768 euro). La Consob ha comunicato che il 7 settembre B&G Master Fund ha ridotto la posizione corta sull’istituto, portandola dallo 0,6% allo 0,51%. Lo stesso giorno Oceanwood Capital Management ha riaperto lo "short" sulla banca con una quota dello 0,52%.

 

In frazionale rialzo Fiat Chrysler Automobiles. Le azioni del gruppo automobilistico sono salite dello 0,22% a 13,56 euro. Gli analisti di UBS hanno alzato a 13,4 euro il prezzo obiettivo su Fiat Chrysler Automobiles, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Minimo rimbalzo per Ferrari (+0,11% a 91,1 euro), dopo il pesante ribasso subito ieri.

 

Telecom Italia è scesa dello 0,13% a 0,78 euro. Il Corriere della Sera ha scritto che nella seconda metà del mese di agosto è stato siglato un accordo preliminare per definire la joint venture tra Tim e Canal+. Secondo il quotidiano, l’intesa prevede che l’azienda italiana abbia “un ruolo strategico sia in termini di governance sia dal punto di vista finanziario”, in quanto il gruppo telefonico italiano “avrà l’80% del capitale e i francesi il restante 20%”. Previsti investimenti per un ammontare di 100 milioni di euro, di cui 80 milioni in capo alla società italiana.

 

Generali ha ceduto lo 0,13% a 14,96 euro. Secondo quanto scritto su MF la compagnia sarebbe pronta alla vendita della controllata olandese Generali Netherlands. Il quotidiano finanziario ha precisato che il colosso triestino ha concesso ad Asr Verzekeringen l’esclusiva per procedere con l’acquisizione, sulla base di una valutazione nell’ordine dei 300 milioni di euro, per una compagnia che opera sia nel settore Danni sia in quello Vita, con circa 360 milioni di premi. Secondo MF, l’annuncio della cessione potrebbe essere dato entro la fine di settembre. Intanto, gli analisti di Deutsche Bank hanno alzato a 15,2 euro a 16 euro il prezzo obiettivo su Generali, in seguito alla revisione della valutazione delle aziende del settore; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

ENI ha registrato una flessione dello 0,66% a 13,46 euro. Il Cane a sei zampe ha emesso un prestito obbligazionario con scadenza a marzo 2025 per un ammontare di 650 milioni di euro; il titolo avrebbe ricevuto richieste per circa 1,5 miliardi di euro. Il titolo paga una cedola annua del 1% e ha un prezzo di re-offer di 99,671%. I proventi dell’emissione saranno utilizzati per i fabbisogni ordinari di ENI.

 

Salvatore Ferragamo ha ceduto l’1,58% a 23,66 euro. Gli analisti del Credit Suisse hanno ridotto le stime sull’utile per azione della società del lusso per il biennio 2018/2019, in seguito alla revisione delle previsioni sui tassi di cambio. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 23 euro e il giudizio “Neutrale”. Per lo stesso motivo il Credit Suisse ha ridotto le stime sulla redditività di Tod’s (+1,28% a 59,4 euro) per il triennio 2017/2019 e ha limato da 72 euro a 69 euro il target price; tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

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