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Il FTSEMib chiude con un minimo rialzo (alla vigilia della BCE)

La volatilità del principale paniere di Piazza Affari resta ridotta. Riflettori sempre puntati sui bancari: discreta giornata per UBI Banca e per BancoBPM

di Edoardo Fagnani 8 mar 2017 ore 17:53

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con rialzi frazionali, alla vigilia della riunione della BCE, che fornirà le indicazioni in materia di politica monetaria. Secondo Anna Grimaldi (economista area euro IntesaSanpaolo) la BCE manterrà inalterato il programma di acquisti fino a fine 2017, ma ritiene che “il Consiglio avvii per tempo il dibattito sull’uscita”. Qualche spunto interessante tra i bancari: chiusura positiva per UBI Banca e BancoBPM. 

Il FTSEMib ha registrato un progresso dello 0,14% a 19.482 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.400 punti e un massimo di 19.574 punti. Anche il FTSE Italia All Share ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,14%. Progressi minimi per il FTSE Italia Mid Cap (+0,12%) e il FTSE Italia Star (+0,08%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,34 miliardi di euro, rispetto ai 2,03 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 632.691.149 azioni (573.943.230 nella seduta di ieri). Su 347 titoli trattati, 188 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 144; invariate le restanti 15 azioni.

L’euro è sceso a 1,055 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

mercato-saleBancari sempre protagonisti.

UBI Banca ha terminato la giornata in territorio positivo (+0,5% a 3,198 euro). Il consiglio di sorveglianza dell’istituto ha approvato il bilancio consolidato e il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2016, nei termini approvati dal Consiglio di Gestione in data 9 febbraio. Il 2016 di UBI Banca si è chiuso con una perdita di 830,2 milioni, rispetto all’utile di 116,8 milioni del 2015. Al netto delle componenti di natura straordinarie, il 2016 si sarebbe chiuso con un utile di 111,6 milioni, che va a raffrontarsi con un utile di 189 milioni normalizzato nel 2015. Il management di UBI Banca ha confermato la distribuzione di un dividendo 2017, relativo all'esercizio 2016, di 0,11 euro per azione. Intanto, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, l’istituto avrebbe emesso di un bond subordinato decennale per un ammontare di 500 milioni di euro; il titolo avrebbe ricevuto richieste per oltre 1,1 miliardi. Il rendimento è stato fissato al 4,5%.

Segno più anche per il BancoBPM (+0,17% a 2,422 euro). Secondo quanto scritto su MF, l’istituto starebbe studiando la cessione di un portafoglio di crediti di natura ipotecaria per un controvalore di 750 milioni di euro. Le offerte vincolanti per questo pacchetto, dopo quelle non vincolanti attese per aprile, sono attese per maggio, mentre l’offerta dovrebbe chiudersi entro il mese di giugno. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 7 marzo AQR Capital Management ha incrementato dal 2,91% al 3,03% lo “short” sul BancoBPM.

Unicredit ha registrato un frazionale ribasso; il titolo dell’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier è sceso dello 0,22% a 13,71 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 7 marzo AQR Capital Management ha incrementato la posizione corta sulla banca, portandola dallo 0,51% allo 0,6%.

 

Chiusura negativa per Tenaris (-0,72% a 15,18 euro). Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno limato da 13,5 euro a 13 euro il prezzo obiettivo sulla società, in seguito alla riduzione della stima sull’utile per azione per l’esercizio 2017; gli esperti hanno confermato l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

 

Snam ha recuperato lo 0,16% a 3,802 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti dopo la diffusione dei risultati del 2016 e dei target del piano al 2021. Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato da 4 euro a 3,9 euro il prezzo obiettivo su Snam, in seguito al peggioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Al contrario, Mediobanca ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 4,4 euro a 4,45 euro, in scia al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2017/2019; gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Kepler Cheuvreux, invece, si è limitata a ritoccare al rialzo le stime sull’utile per azione per il periodo 2017/2021; gli esperti hanno confermato il target price di 4,2 euro e l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

Fiat Chrysler Automobiles ha guadagnato lo 0,58% a 10,46 euro. La Repubblica ha riportato le dichiarazioni del numero uno della società, Sergio Marchionne, in occasione del Salone dell'Auto di Ginevra in corso in questi giorni. Secondo il manager l’acquisto di Opel da parte di PSA è un fatto positivo perché va nella direzione di quei consolidamenti che consentono alle aziende di risparmiare capitale. Il manager ha fatto il nome di Matthias Mueller, amministratore delegato di Volkswagen, indicando che se l'operazione Opel finirà con il mettere sotto pressione il gruppo tedesco "prima o poi mi farà una telefonata". Tuttavia, i vertici del colosso tedesco hanno seccamente smentito questa ipotesi.

 

STM è salita dell’1,58% a 14,79 euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno incrementato il prezzo obiettivo sul gruppo italofrancese, portandolo da 10 dollari a 13 dollari, in seguito al miglioramento della stima sull’utile per azione per l’esercizio in corso; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

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