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FTSEMib in rosso. Mario Draghi non si sbilancia

La BCE non ha modificato la propria politica monetaria. L’euro ha superato gli 1,2 dollari. Spicca lo scivolone di Ferrari, dopo ile nuove indicazioni di Morgan Stanley

di Edoardo Fagnani 7 set 2017 ore 17:50

Reazione tiepida di Piazza Affari e delle principali borse europee alle decisioni della BCE in materia di politica monetaria. Nella riunione odierna il Consiglio direttivo ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0%, allo 0,25% e al -0,40%. Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività. Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, il Consiglio direttivo ha confermato che intende condurre gli acquisti netti di attività, all’attuale ritmo mensile di 60 miliardi di euro, sino alla fine di dicembre 2017 o anche oltre se necessario. Al FTSEMib spicca lo scivolone di Ferrari, dopo ile nuove indicazioni di Morgan Stanley.

Il FTSEMib ha terminato la giornata con un frazionale ribasso dello 0,42% a 21.723 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.695 punti e un massimo di 21.876 punti. Il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,35%. Segno più, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,41%) e il FTSE Italia Star (+0,3%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,45 miliardi di euro, rispetto ai 2,24 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 486.670.232 azioni (452.122.269 nella seduta di ieri). Su 366 titoli trattati 204 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 149; invariate le restanti 13 azioni.

L’euro ha superato gli 1,2 dollari. Timothy Graf, responsabile macro strategy per l’area EMEA di State Street Global Markets, ha segnalato che i commenti odierni del presidente della BCE Mario Draghi confermano che la Banca Centrale non è ancora pronta a fornire dettagli sulla fine di una politica monetaria non convenzionale. Al contrario, “i tentativi di Draghi di sottolineare e parlare del rafforzamento dell’euro hanno avuto l’unico effetto di spingerlo ulteriormente al rialzo”, ha segnalato l’esperto.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

mercato-azioniPessima giornata per Ferrari (-6,91% a 91 euro). Gli analisti di Morgan Stanley hanno peggiorato il giudizio sul Cavallino Rampante, portandolo da “Overweight” (sovrappesare) ad “Underweight” (sottopesare), in seguito al forte rialzo messo a segno dal titolo da inizio anno. Gli esperti hanno una valutazione di 100 dollari per azione, che all'attuale tasso di cambio corrisponde a circa 84 euro.

In rosso anche Fiat Chrysler Automobiles. Le azioni del gruppo automobilistico hanno terminato la giornata con una flessione dell’1,1% a 13,53 euro.

Spicca anche il forte ribasso della holding EXOR (-3,55% a 51,55 euro).

 

In generale ribasso i bancari.

Prese di beneficio su Banca Carige, dopo i rialzi registrati nelle ultime due sedute; il titolo dell’istituto ligure ha perso il 2,12% a 0,2349 euro.

BancoBPM ha ceduto il 2,6% a 3 euro. Secondo quanto scritto su MF l’istituto starebbe studiando la cessione di due pacchetti di crediti in sofferenza per un ammontare di circa 3 miliardi di euro. I portafogli dovrebbero essere composti in prevalenza da crediti ipotecari e potrebbero ottenere la garanzia statale (GACS). Le operazioni potrebbero chiudersi a cavallo della fine del 2017 e l’inizio del 2018.

In rosso anche BPER Banca (-0,78% a 4,57 euro). La Consob ha comunicato che il 6 settembre Connor, Clark & Lunn Investment Management ha incrementato la posizione corta ssull’istituto, portandola dallo 0,6% allo 0,7%. Lo stesso giorno PICTET Asset Magament ha riaperto lo "short" sull'istituto con una quota dello 0,52%.

In calo di oltre due punti percentuali Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier è sceso del 2,24% a 16,55 euro.

 

Chiusura negativa per Saipem (-1,04% a 3,246 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 6 settembre Marshall Wace ha ridotto la posizione corta sulla società di ingegneristica, portandola dall'1,56% all'1,46%. Al contrario, AQR Capital Management ha incrementato dal 2,91% al 3,03% lo "short" su Saipem.

 

Salini Impregilo ha recuperato l’1,17% a 3,1 euro. MF ha riportato le ultime indicazioni diffuse dal numero uno dell’azienda, Pietro Salini, sui risultati del gruppo. Il manager vede segnali di allineamento dei conti rispetto alle previsioni. Pietro Salini ha dichiarato che il gruppo centrerà i target 2017, puntualizzando che “la seconda parte dell'anno è la più importante, abbiamo segnali di assoluto allineamento rispetto alle previsioni, non abbiamo da questo punto di vista nessuna sorpresa”.

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