NAVIGA IL SITO
Home » Notizie » Azioni Italia » Male i bancari e il FTSEMib chiude in rosso!

Male i bancari e il FTSEMib chiude in rosso!

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi superiori al punto percentuale. In forte ribasso anche Telecom. Chiusura positiva, invece, per Saipem

di Edoardo Fagnani 7 mar 2016 ore 17:48

Avvio di settimana negativo per Borsa Italiana e per le principali piazze europee. Gli analisti di Deutsche AM hanno fornito un aggiornamento sulla situazione del contesto economico internazionale; gli esperti hanno segnalato un lieve peggioramento del contesto economico globale, mentre cresce l’incertezza sulla prossima mossa della FED. Bejamin Melman, Head of Asset Allocation and Sovereign Debt di Edmond de Rothschild Asset Management, continua a credere nella ripresa dei mercati finanziari, nonostante la Cina, il prezzo del petrolio, la situazione delle banche europee e il referendum Brexit siano i principali elementi che causano l’attuale incertezza. In particolare, il gruppo francese continua a privilegiare il mercato azionario europeo. A Piazza Affari, pessima giornata per i bancari; spiccano i ribassi subiti dagli istituti popolari e dal Monte dei Paschi di Siena. In forte ribasso anche Telecom Italia. Chiusura decisamente positiva, invece, per Saipem.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi superiori al punto percentuale. Il FTSEMib ha subito una flessione dell’1,2% a 18.059 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 17.847 punti e un massimo di 18.253 punti. Il FTSE Italia All Share ha ceduto l’1,17%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-1,01%) e il FTSE Italia Star (-0,08%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,36 miliardi di euro, rispetto ai 2,77 miliardi di venerdì. Su 331 titoli trattati, 195 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 119. Invariate le rimanenti 17 azioni.
L’euro è tornato sotto gli 1,1 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato-scende2Pessima giornata per i bancari.
Male le popolari, dopo che l’assemblea degli azionisti della Popolare di Vicenza ha dato il via libera all’aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro e al progetto di quotazione a Piazza Affari. In decisa flessione il Banco Popolare (-4,07% a 7,66 euro) e la Popolare dell’Emilia Romagna (-5,17% a 4,692 euro).
In rosso anche il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano è sceso del 4,73% a 0,534 euro. Milano Finanza ha messo sotto la lente la banca senese, commentando quanto scritto nei giorni scorsi da Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera. Secondo l’economista per rilanciare definitivamente l'istituto occorrerebbe una disponibilità di risorse per 10 miliardi di euro, una somma per cui si potrebbe impegnare adeguatamente la Cassa Depositi e Prestiti, per esempio disinvestendo da alcune partecipazioni. Tuttavia, secondo Milano Finanza a prima vista l'ammontare appare eccessivo.
Performance peggiore per Banca Carige (-7,81% a 0,5255 euro).
Vendite anche su Unicredit (-2,31% a 3,556 euro). Dalle comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti emerge che in data 26 febbraio BlackRock è scesa al 4,993% dell’istituto. In precedenza, il fondo americano era accreditato di una quota del 5,039%.

Telecom Italia ha registrato una flessione del 3,68% a 0,9825 euro. Il Sole24Ore di domenica ha intervistato l’amministratore delegato della compagnia telefonica, Marco Patuano, dopo la presentazione del piano, che prevede investimenti focalizzati in Italia e in Brasile. Il manager ha precisato che l’indebitamento resta sotto controllo in quanto la compagnia avrebbe “in cassa liquidità sufficiente a coprire le scadenze dei prossimi tre anni”, considerando che “il free cash-flow dell'Italia continua a essere molto abbondante rispetto al servizio del debito”. Patuano ha ricordato che “la cessione di Telecom Argentina avrà un impatto positivo dell'ordine di 600 milioni di euro, ed è in corso il processo per la cessione di una quota di Inwit”.

In forte rialzo Saipem. La società di ingegneristica ha guadagnato il 7,25% a 0,4258 euro. Gli analisti di Jefferies hanno limato il prezzo obiettivo su Saipem, portandolo da 0,45 euro a 0,43 euro, in seguito alla riduzione delle stime sui ricavi e sulla redditività per il biennio 2016/2017; tuttavia, gli esperti hanno migliorato da “Underperform” (farà peggio del mercato) a “Hold” (mantenere) il giudizio, dopo la conclusione dell’aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro. Intanto, secondo quanto si apprende dalle comunicazioni della Consob il 29 febbraio 2016 Norges Bank è salita al 2,389% del capitale di Saipem, per poi scendere, in data 1° marzo 2016, all'1,91%.

A2A ha registrato un ribasso dello 0,94% a 1,053 euro. La società lombarda e AEM Cremona, ASM Pavia, ASTEM Lodi, Cogeme e SCS Crema, soci di Linea Group Holding, hanno sottoscritto il contratto per la realizzazione della partnership industriale che prevede l’ingresso di A2A nel capitale di LGH con una quota del 51%. Il prezzo, che verrà corrisposto per il 58% in denaro e per il 42% in azioni A2A, sarà pari a 113 milioni di euro, parte dei quali verranno corrisposti a tre anni data in funzione dell’effettiva realizzazione di alcuni progetti di sviluppo in corso. Intanto, dalle comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti emergono gli ultimi movimenti di Norges Bank nel capitale di A2A. In data 25 febbraio il fondo scandinavo è salito al 2,045% del capitale della società mentre il successivo 1° marzo l'investitore è sceso all'1,976%.

Moncler è salita dell’1,48% a 15,07 euro. Gli analisti di HSBC hanno inserito la società nella lista dei migliori dieci titoli europei; gli esperti hanno confermato il target price di 20 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.

Tutti gli articoli su: piazza affari Quotazioni: A2A TELECOM ITALIA BANCO POPOLARE BCA MPS
da

Soldi e Lavoro

Jobs Act ha fallito?

Jobs Act ha fallito?

Catastrofe annunciata? Renzi sereno del suo operato, ma pare l'unico. Sindacati e Damiano in allarme se non si renderanno gli incentivi strutturali, l’occupazione crollerà Continua »

da

ABC Risparmio

Come non pagare il Canone Rai grazie all'Adsl e tv streaming

Come non pagare il Canone Rai grazie all'Adsl e tv streaming

Con il moltiplicarsi dei servizi legali di streaming e tv on demand c'è qualcuno che ha deciso di rinunciare alla tv come elettrodomestico. Evitando il Canone Rai Continua »