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Chiusura sulla parità per Piazza Affari

Seduta sulla parità per i principali indici di Piazza Affari e per i mercati europei. L'attacco degli USA alla base siriana responsabile del raid con armi chimiche di martedì non ha impensierito

di Mauro Introzzi 7 apr 2017 ore 17:42

Seduta chiusa sulla parità per Piazza Affari e per le principali borse del Vecchio Continente. Poco mossa anche Wall Street. Non sembrano pesare le notizie del lancio in Siria, da parte degli Usa, di 59 missili Tomahawk. Oggetto dei bombardamenti installazioni militari e la base siriana di Homs, sospettata di essere coinvolta nel raid con armi chimiche di martedì.

Secondo Alfonso Maglio, portfolio manager di Marzotto Sim, l'attacco degli Stati Uniti contro la Siria, seppur preoccupante, non è in grado di innescare una strutturale rotazione del mercato verso asset più difensivi. Affinché questo avvenga “c’è bisogno che il contesto di novità, come la riforma fiscale annunciata e non ancora applicata da Trump con conseguenze sugli scambi commerciali a livello globale, la Brexit ed un eventuale regressione del processo inflattivo in atto con rallentamento economico, volgano tutte al peggio”.

Alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib è salito dello 0,02% a 20.300 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 20.213 punti e un massimo di 20.335 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,03%. Andamento positivo per il FTSE Italia Mid Cap (+0,26%) e per il FTSE Italia Star (+0,14%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2 miliardi di euro, rispetto ai 2,35 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 618.391.232 azioni (577.786.711 nella seduta di ieri). Su 359 titoli trattati, 155 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 191; invariate le restanti 13 azioni.
L’euro si è attestato intorno agli 1,06 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

borsa-piazza-affari

Bancari in territorio misto: UBI Banca ha perso l'1,31% mentre IntesaSanpaolo è salita dello 0,32%. In rosso BancoBPM (-1,03%) e BPER Banca (-0,48%).
In rosso Unicredit (-0,42%). Il piano di riorganizzazione del gruppo sta andando avanti secondo le linee e le scadenze previste dall'istituto
. Lo ha detto a Cernobbio, a margine del workshop Ambrosetti, il direttore generale di Unicredit Gianni Franco Papa.
Il banchiere ha dichiarato che le linee guida del piano non cambiano rispetto a quelle annunciate lo scorso dicembre in occasione della presentazione ufficiale delle strategie future dei Unicredit. Papa ha ricordato che la timeline del piano è annuale e sono soddisfatte le scadenze che il gruppo si è dato.

 

Debutto da dimenticare per Banca Farmafactoring. Il gruppo, che esordiva oggi all'MTA di Borsa Italiana, ha perso l'11,91% a 4,14 euro. Il titolo dell'isituto sbarcava in borsa a 4,7 euro, al minimo della forchetta compresa tra i 4,7 euro e i 5,9 euro indicata in fase di collocamento. La prima capitalizzazione della compagnia è stata pari a circa 800 milioni di euro.

 

Tra le variazioni più rilevanti, tra i big del listino, quella di Stm (+2,52%).

 

Dopo un avvio decisamente positivo ha perso quota Fincantieri (-3,06% a 0,761 euro). Il gruppo ha comunicato in una nota che il ministro dell’Industria francese ha annunciato il via libera del suo governo all’acquisizione dei cantieri navali di Saint-Nazaire (Stx France). Secondo il gruppo italiano "tale accordo conferma altresì la lunga e fruttuosa collaborazione che Fincantieri ha avviato da anni nel settore militare con la società francese DCNS".


In rosso Fiat Chrysler Automobiles (-1,08% a 9,585 euro). Il presidente del gruppo, John Elkann, ha dichiarato che Sergio Marchionne rimarrà amministratore delegato del gruppo fino alla naturale scadenza del suo mandato, nel 2019.


Perfettamente invariata a 4,4 euro Enel. Gli analisti di Morgan Stanley hanno confermato il loro "overweight" (sovrappesare) sul titolo, alzando a 4,8 euro il target price.


Sotto i riflettori ItaliaOnline (+17,43% a 3,22 euro). I soci Libero Acquisition, GL Europe Luxembourg, GoldenTree Asset Management Lux, GoldenTree SG Partners, GT NM, L.P e San Bernardino County Employees' Retirement Association (congiuntamente titolari dell’88,921% del capitale sociale di Italiaonline) hanno richiesto un'integrazione dell'ordine del giorno dell'assemblea degli azionisti del prossimo 27 aprile per richiedere la distribuzione di un dividendo straordinario con l'utilizzo delle riserve disponibili. Gli azionisti chiedono una cedola complessiva pari a 79,42 milioni circa, pari a 0,692 euro per azione (ordinaria e di risparmio). Gli azionisti hanno richiesto di mettere in pagamento il predetto dividendo straordinario in data 10 maggio 2017, con stacco cedola l’8 maggio 2017.

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