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Il FTSEMib supera i 22mila punti! Brilla BancoBPM

Variazioni frazionali per Piazza Affari e per le borse europee. Venerdì l'istituto ha comunicato i risultati del primo semestre del 2017. Bene anche Mediobanca

di Edoardo Fagnani 7 ago 2017 ore 17:47

Piazza Affari e le principali borse europee hanno iniziato la settimana con variazioni frazionali. Secondo gli esperti di Anima si prospetta un settembre impegnativo per i mercati, con i prossimi meeting delle banche centrali, sempre più in cammino lungo un sentiero di normalizzazione delle politiche monetarie. Inoltre, gli analisti hanno segnalato che negli Stati Uniti, Donald Trump si troverà a dover approvare il nuovo budget e ad affrontare la spinosa tematica della politica fiscale. Tuttavia, "l’attuale contesto resta favorevole all’investimento azionario", hanno puntualizzato gli esperti. Spunti importanti tra i bancari, dove spicca l’ottima performance messa a segno da BancoBPM, dopo la diffusione dei risultati semestrali. Giornata positiva anche per Mediobanca.

Il FTSEMib ha terminato la seduta con un rialzo dello 0,43% a 22.031 punti, dopo oscillato tra un minimo di 21.942 punti e un massimo a 22.036 punti, Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,39%. Progressi minimi per il FTSE Italia Mid Cap (+0,04%) e il FTSE Italia Star (+0,15%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,63 miliardi di euro, rispetto ai 2,25 miliardi di venerdì; oggi sono passate di mano 373.694.563 azioni (503.541.230 nella seduta di venerdì). Su 362 titoli trattati, 176 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 169; invariate le rimanenti 17 azioni.

L’euro ha sfiorato gli 1,18 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

andamento-borsa-positivoSpunti importanti tra i bancari.

BancoBPM è salita del 2,52% a 3,342 euro. Venerdì l’istituto ha comunicato i risultati del primo semestre del 2017, periodo chiuso con un utile netto di 3,17 miliardi di euro, risultato che comprende una voce straordinaria di 3,08 miliardi di euro, relativa alla fusione tra i due istituti. Al netto di questa voce il risultato finale è pari a 94 milioni e si confronta con la perdita di 230 milioni di euro contabilizzata nel primo semestre del 2016. Il risultato della gestione operativa è salito da 774,86 milioni a 853,56 milioni di euro (+10,2%), mentre i proventi operativi sono rimasti praticamente invariati a 2,38 miliardi. A fine giugno il Common Equity Tier 1 era pari all’11,07% (10,% fully loaded), sulla base di un patrimonio netto di circa 12,39 miliardi di euro. Sempre a fine giugno gli impieghi netti alla clientela ammontavano a 109,4 miliardi di euro, in contrazione dell’1% rispetto ai 110,6 miliardi di inizio anno. Il calo è imputabile esclusivamente alla forte diminuzione dei crediti deteriorati netti, scesi nel semestre di circa 2 miliardi, mentre i crediti in bonis registrano una crescita di circa 0,9 miliardi. Alla stessa data i crediti deteriorati ammontavano a 14,2 miliardi di euro, in diminuzione del 12,1% rispetto al valore di inizio anno. Intanto, BancoBPM ha comunicato la sigla di un accordo preliminare per la cessione del 100% di Aletti Gestielle SGR ad Anima Holding (-1,94% a 7,06 euro), per un prezzo in contanti pari a 700 milioni di euro, incrementato del patrimonio netto in eccesso e degli utili di periodo al closing, stimati indicativamente in circa complessivi 250 milioni. La cessione della partecipazione di Aletti Gestielle SGR genererà per BancoBPM una plusvalenza pari a circa 700 milioni al lordo dell’effetto fiscale. Banca IMI ed Equita sim hanno apprezzato l’operazione e hanno alzato il target price su Anima Holding, portandolo rispettivamente a 8,5 euro e a 7 euro. Le due banche d’affari hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare) e “Hold” (mantenere).

Seduta brillante per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha terminato la giornata con un progresso del 2,57% a 18,35 euro.

In territorio positivo anche UBI Banca (+0,1% a 4,102 euro). Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari dopo la diffusione dei risultati semestrali. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 4,5 euro a 4,6 euro il target price sull’istituto, confermando l’indicazione di acquisto delle azioni.

Mediobanca ha messo a segno un rialzo dell’1,06% a 9,09 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari sull’istituto di Piazzetta Cuccia, dopo la diffusione dei risultati dell’esercizio 2016/2017. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 8,8 euro a 9 euro il target price sulla banca, confermando l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Morgan Stanley ha ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo su Mediobanca, portandolo da 10,5 euro a 10,7 euro; gli esperti hanno confermato il rating “Overweight” (sovrappesare).

Chiusura positiva per il Creval (+2,4% a 4,26 euro). L’istituto ha chiuso il primo semestre del 2017 con una perdita netta di 195 milioni di euro, in peggioramento rispetto all’utile di 19,1 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. A pesare sui conti le rettifiche di valore per deterioramento di crediti e altre attività finanziarie, balzate a 369 milioni di euro, una quota più che doppia rispetto ai 151,8 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

 

Generali ha guadagnato lo 0,94% a 16,08 euro. Gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato da 13,6 euro a 15,3 euro il prezzo obiettivo sul colosso triestino, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione della compagnia. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Equalweight” (sovrappesare).

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