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Le banche frenano il FTSEMib

In flessione di quasi l'1% il BancoBPM, dopo l'accordo raggiunto con Cattolica Assicurazioni. Giornata positiva, invece, per ERG e per Pirelli. Saras sulle montagne russe

di Edoardo Fagnani 6 nov 2017 ore 17:38

Avvio di settimana con variazioni minime per Piazza Affari e per le borse europee. Alberto Biolzi, Responsabile Direzione Wealth Management di Cassa Lombarda, ha segnalato che la stagione delle trimestrali sta fornendo indicazioni incoraggianti e, nonostante la forza dell’euro, gran parte delle aziende europee ha confermato l’outlook sui prossimi trimestri. "Dati i livelli valutativi raggiunti, anche solo risultati in linea con le attese, spesso si traducono in occasioni di storno e profitto sui singoli titoli", ha precisato l'esperto. Ancora una seduta negativa per i titoli del settore bancario. Giornata positiva, invece, per ERG e per Pirelli. Saras sulle montagne russe.

Il FTSEMib ha subito una minima flessione dello 0,05% a 23.003 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.885 punti e un massimo di 23.038 punti. Il FTSE Italia All Share è sceso dello 0,02%. Segno più, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,11%) e il FTSE Italia Star (+0,29%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,19 miliardi di euro, dai 2,49 miliardi di venerdì; oggi sono passate di mano 526.071.141 azioni (537.687.236 nella seduta di venerdì). Su 382 titoli trattati, 187 hanno registrato un ribasso, mentre le performance positive sono state 180; invariate le restanti 15 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,16 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

andamento-indiciGiornata negativa per i bancari, dopo i ribassi subiti nella seduta di venerdì.

Il BancoBPM ha subito una flessione dello 0,8% a 2,986 euro. L’istituto e Cattolica Assicurazioni (+2,34% a 9,405 euro) hanno raggiunto un accordo avente ad oggetto la cessione di una partecipazione del 65% di Avipop Assicurazioni e Popolare Vita a Cattolica Assicurazioni per un prezzo complessivo pari a 853,4 milioni di euro. L’accordo prevede anche l’avvio di una partnership strategica tra il Gruppo Banco BPM e Cattolica Assicurazioni per una durata di 15 anni. Il closing dell’operazione, soggetto all’approvazione delle competenti Autorità di Vigilanza, è previsto indicativamente entro la prima metà del 2018. Secondo gli analisti di Banca Akros l’accordo porterà benefici sulla redditività di Cattolica Assicurazioni; di conseguenza gli esperti hanno alzato da 9,6 euro a 10,3 euro il target price sulla compagnia assicurativa e ora consigliano di accumulare le azioni in portafoglio. Equita sim, invece, ha limato la stima sull’utile per azione di Cattolica Assicurazioni per il 2019, ma ha confermato il prezzo obiettivo di 11 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 3 novembre AQR Capital Management ha aumentato dal 3,05% al 3,14% lo "short" sul BancoBPM.

Performance peggiore per BPER Banca (-1,61% a 4,146 euro). La Consob ha comunicato che il 3 novembre AQR Capital Management ha aumentato dall'1,7% all'1,81% la posizione corta sull’istituto. Anche Marshall Wace e AHL Partners hanno aumentato lo "short" sulla banca, portandolo rispettivamente all'1,32% e allo 0,71%.

Ribasso frazionale per UBI Banca (-0,3% a 4,044 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 3 novembre AQR Capital Magagement ha aumentato dall'1,01% all'1,14% la posizione corta sull’istituto.

 

Chiusura positiva per Tenaris. La società di ingegneristica è salita dello 0,77% a 13,16 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno limato da 18 euro a 17,5 euro il prezzo obiettivo sull’azienda in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il biennio 2018/2019. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

 

ERG ha guadagnato il 2,52% a 15,04 euro. La società di raffinazione e Total Marketing Services hanno firmato un accordo vincolante con il Gruppo API finalizzato alla cessione del 100% delle azioni di TotalErg, società attiva nella distribuzione di prodotti petroliferi e nella raffinazione. Il perimetro dell’operazione comprende circa 2.600 stazioni di servizio della rete, il polo logistico di Roma e il 25,16% della raffineria di Trecate. L’efficacia dell’operazione, il cui closing è atteso entro il 31 gennaio 2018, è condizionata all’approvazione dell’Antitrust e al completamento della scissione del ramo di azienda di TotalErg relativo al settore dei lubrificanti. L’importo complessivo che ERG incasserà per l’equity value dalla transazione è pari a 273 milioni di euro. Dopo la sigla di questo accordo gli analisti di Equita sim hanno alzato a 15,8 euro il target price su ERG, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda; gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Sulle montagne russe Saras (-2,08% a 2,26 euro). La società di raffinazione ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con ricavi pari a 5,66 miliardi di euro, in salita del 19% dai 4,75 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente; la differenza è riconducibile all’incremento delle quotazioni petrolifere medie rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato netto è stato pari a 161,6 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto ai 137,1 milioni del medesimo periodo dello scorso esercizio.

 

Pirelli ha registrato un rialzo dell’1,6% a 7 euro. Il gruppo degli pneumatici ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2017, periodo chiuso con ricavi pari a 4,04 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto ai 3,7 miliardi del corrispondente periodo 2016, trainata dal positivo andamento del segmento High Value. L’utile netto è stato pari a 198,9 milioni di euro rispetto ai 35,8 milioni di euro dei primi nove mesi del 2016. Il management di Pirelli stima di chiudere l’anno con ricavi in crescita di circa il 9% rispetto ai 4,98 miliardi di euro di fine 2016, con un peso crescente della componente High Value, che sarà superiore al 57% dei ricavi complessivi dal 55% a fine 2016. Il reddito operativo adjusted ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione e ante costi start-up è previsto a circa 930 milioni di euro, rispetto a 844 milioni di euro di fine 2016, con un’incidenza del segmento High Value che crescerà dall’81% di fine 2016 a circa l’83% a fine 2017.

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