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Piazza Affari, il FTSEMib riesce a chiudere con un rialzo

Prysmian sulle montagne russe, dopo il pesante calo subito nella seduta precedente. Seduta nervosa per i bancari. Chiusura positiva per Telecom Italia

di Edoardo Fagnani 5 dic 2017 ore 17:45

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con variazioni frazionali. Prysmian sulle montagne russe, dopo il pesante calo subito nella seduta precedente. Seduta nervosa per i bancari, nonostante gli analisti di Jp Morgan abbiano confermato il giudizio positivo sul comparto europeo.

Il FTSEMib ha terminato la giornata con un progresso dello 0,24% a 22.416 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.261 punti e un massimo di 22.482 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,22%. Senza scossoni il FTSE Italia Mid Cap (-0,01%) e il FTSE Italia Star (invariato). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,16 miliardi di euro, rispetto ai 2,34 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 740.186.874 azioni (634.363.419 nella seduta di ieri). Su 376 titoli trattati, 190 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 169; invariate le rimanenti 17 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,185 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

mercato-salePrysmian sulle montagne russe, dopo il ribasso del 4,1% subito ieri. Il titolo della società è sceso dell’1,32% a 26,98 euro. Nel corso della conference call a commento dell'acquisto di General Cable il numero uno di Prysmian, Valerio Battista, non ha escluso una nuova operazione straordinaria nei prossimi mesi, segnalando tre possibili aziende target. Il direttore finanziario, Pier Francesco Facchini, ha precisato che l’aumento di capitale da 500 milioni di euro dovrebbe essere perfezionato nella seconda metà del 2018; il manager ha aggiunto che l’azienda procederà con l’emissione di un bond per rifinanziare il debito, mentre non prevede modifiche alla politica dei dividendi. Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti dopo l'annuncio dell'acquisto di General Cable. Morgan Stanley ha apprezzato l’operazione e ha deciso di alzare da 30 euro a 33 euro il target price su Prysmian, confermando il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Per lo stesso motivo Banca IMI ha alzato da 29,9 euro a 34,8 euro il prezzo obiettivo sull’azienda; gli analisti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Equita sim ha aumentato da 28,5 euro a 31 euro per azione la valutazione sulla società, ipotizzando un incremento della crescita dell’utile per azione dopo la fusione con General Cable; gli esperti hanno confermato il rating “Hold” (mantenere). Al contrario, Kepler Cheuvreux ha limato da 31 euro a 30 euro il target price su Prysmian, segnalando l’operazione come costosa; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

Seduta nervosa per i bancari, nonostante gli analisti di Jp Morgan abbiano confermato il giudizio positivo sul comparto europeo; gli esperti ritengono che gli istituti nel 2018 possano sovraperformare il mercato.

Segno più per Banca Carige. Le azioni dell’istituto ligure hanno chiuso in rialzo dell’1% a 0,0101 euro. La banca ha comunicato di aver concesso l'esclusiva a Chenavari Investment Managers nell'ambito del processo di cessione di Creditis Servizi Finanziari. Inoltre, il consiglio di amministrazione ha deliberato, in via definitiva, la cessione a Credito Fondiario di un portafoglio di crediti in sofferenza del valore lordo di 1,2 miliardi di euro e della piattaforma di servicing, sulla base di termini finanziari migliorativi rispetto a quelli previsti del piano industriale. Intanto, Banca Carige ha comunicato che Compania Financiera Lonestar (accreditata di una partecipazione del 6% circa dell'istituto), ha reso noto di aver aderito, pro quota, all’aumento di capitale in opzione, confermando anche il proprio impegno a salire fino al 9,9%. Inoltre, nel contesto dell'aumento di capitale, Chenavari Investment Managers ha sottoscritto un impegno di prima allocazione per un importo massimo di 40 milioni di euro, subentrando all'impegno precedentemente sottoscritto da altro offerente nell'ambito del processo di asta competitiva su Creditis. Infine, con riferimento alla tranche dell'aumento di capitale riservata ai portatori dei titoli subordinati oggetto di LME, Generali, IntesaSanpaolo Vita e UnipolSai Assicurazioni parteciperanno a questa tranche per un controvalore complessivo pari a circa 45 milioni di euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 4 dicembre GUEVOURA FUND LIMITED ha ridotto la posizione corta su Banca Carige, portandola dal 7,72% all'1,37%. Intermonte Sim, invece, ha riaperto lo "short" sull'istituto ligure con una quota dell'1,19%.

Chiusura positiva per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha registrato un progresso dello 0,59% a 17,05 euro. L'assemblea degli azionisti di Unicredit ha deliberato di attribuire al consiglio di amministrazione la facoltà di presentare una propria lista di candidati alla carica di amministratore e di incrementare il numero degli amministratori tratti dalla lista seconda per numero di voti espressi. Inoltre, l'assemblea ha approvato la proposta volta all’eliminazione del limite del 5% all’esercizio del diritto di voto e le conseguenti modifiche statutarie. Infine, i soci hanno deliberato la conversione obbligatoria delle 252.489 azioni di risparmio esistenti in azioni ordinarie, con un rapporto di conversione, per ciascuna azione di risparmio, pari a 3,82 azioni ordinarie di nuova emissione e un conguaglio pari a 27,25 euro. La conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie rientra tra le azioni dirette a rafforzare il capitale sociale, dal momento che queste azioni non concorrono al calcolo del Core Tier 1.

Male il BancoBPM (-2,35% a 2,746 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 4 dicembre Marshall Wace ha incrementato dal 2,23% al 2,3% lo "short" sulla banca. Al contrario, AQR Capital Management ha ridotto dal 3,24% al 3,16% lo "short" sull'istituto.

 

Buona giornata per Enel (+1,01% a 5,525 euro). RBC Capital ha alzato da 5,5 euro a 6 euro il prezzo obiettivo sul colosso elettrico in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi trimestri. Gli esperti hanno confermato il giudizio “sector perform” (neutrale).

 

Telecom Italia è salita dello 0,5% a 0,7095 euro. Oggi era in agenda il consiglio di amministrazione della compagnia telefonica per l’esame del piano industriale.

 

Moncler ha registrato un rialzo del 2,65% a 23,67 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno alzato da 25,7 euro a 26,2 euro il prezzo obiettivo sul gruppo dei piumini, apprezzando il modello di business dell’azienda. Gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

Al contrario, Deutsche Bank ha limato da 26,5 euro a 26 euro il target price su Salvatore Ferragamo (-0,22% a 22,82 euro).

 

Spicca il balzo a due cifre di Fidia (+30,4% a 7 euro). La società ha acquisito tre importanti commesse dal Gruppo Volkswagen. Nel dettaglio, due grandi macchine altamente automatizzate saranno fornite alla Skoda per la lavorazione di stampi di carrozzeria presso lo Stabilimento di Mlada Boleslav - Repubblica Ceca - e una terza macchina sarà fornita alla Seat per la produzione di modelli in grandezza naturale nel Centro Stile di Barcellona. Per entrambi i progetti la consegna è prevista per la fine del prossimo anno. Fidia ha precisato che nel corso dell’esercizio l’acquisizione ordini nel settore Sistemi di Fresatura al 30 novembre è arrivata a circa 44,4 milioni di euro, in forte incremento in confronto a 23,4 Milioni del medesimo periodo del precedente esercizio.

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