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Ottima giornata per Piazza Affari: FTSEMib +1,2%

Da segnalare il forte ribasso subito da Prysmian, dopo l’offerta per rilevare il 100% delle azioni di General Cable. Chiusura decisamente positiva, invece, per FCA

di Edoardo Fagnani 4 dic 2017 ore 17:39

Piazza Affari e le principali borse europee hanno iniziato la settimana con gli indici in rialzo di un oltre punto percentuale. Gli operatori hanno collegato la buona performance dei mercati all’approvazione della riforma fiscale negli Stati Uniti. Secondo Mark Burgess, vice CIO Globale presso Columbia Threadneedle Investments, il contesto macroeconomico è estremamente favorevole per le azioni. "Nel 2018 prevediamo un moderato rialzo delle quotazioni sospinto dalla persistente solidità dei fondamentali e della crescita degli utili", ha precisato l'esperto. Sulla stessa lunghezza d’onda Jp Morgan, che ha confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare) sull’azionario europeo. Da segnalare il forte ribasso subito da Prysmian, dopo l’offerta per rilevare il 100% delle azioni di General Cable. Chiusura decisamente positiva, invece, per Fiat Chrysler Automobiles. 

Il FTSEMib ha messo a segno un progresso dell’1,16% a 22.362 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.271 punti e un massimo di 22.422 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato l’1,12%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,99%) e il FTSE Italia Star (+0,41%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,34 miliardi di euro, rispetto ai 2,82 miliardi di venerdì; oggi sono passate di mano 634.354.648 azioni (957.171.622 nella seduta di venerdì). Su 397 titoli trattati, 238 hanno chiuso la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 141; invariate le restanti 18 azioni.

L’euro è sceso a 1,185 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

andamento-borsa-positivoPrysmian ha subito uno scivolone del 4,07% a 27,34 euro. La società ha annunciato di aver stipulato un accordo per rilevare il 100% delle azioni di General Cable per un valore pari a 30 dollari per azione. L’operazione attribuisce a General Cable una valutazione, inclusiva della posizione finanziaria netta e altre passività della società, pari a circa 3 miliardi di dollari. L'azienda aveva terminato la seduta di venerdì a Wall Street a un prezzo di 21,8 dollari. Prysmian ha precisato che la transazione verrà finanziata attraverso un mix di nuovo debito (per il quale Prysmian ha già ricevuto l’impegno alla sottoscrizione da parte delle banche finanziatrici), cassa disponibile e linee di credito esistenti. La leva finanziaria pro-forma post acquisizione sarà pari a circa 2,9x la posizione finanziaria netta rapportata all’EBITDA adjusted. Inoltre, il consiglio di amministrazione di Prysmian ha richiesto al direttore finanziario di analizzare l'opportunità di implementare nei prossimi 12 mesi l’emissione di nuove azioni o altre operazioni similari per un ammontare massimo complessivo di 500 milioni di euro. Gli analisti del Credit Suisse hanno apprezzato l’operazione e hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato) su Prysmian, con un prezzo obiettivo di 30 euro. Gli esperti consigliano di sfruttare l’iniziale preoccupazione sul prezzo pagato come un’opportunità di acquisto delle azioni dell’azienda italiana.

 

Qualche spunto importante tra i bancari.

Chiusura negativa per Banca Carige. Le azioni dell’istituto ligure sono scese dello 0,99% a 0,01 euro. Secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA, IntesaSanpaolo, Generali e Unipol starebbero valutando la possibilità di sottoscrivere la tranche di aumento di capitale riservata per complessivi 40 milioni di euro. I tre gruppi parteciperanno alla ricapitalizzazione attraverso la conversione dei bond senior ottenuti in occasione all'adesione all’LME. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 1° dicembre GUEVOURA FUND LIMITED ha ridotto la posizione corta su Banca Carige, portandola dal 9,17% al 7,72%.

In frazionale rialzo Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier è salito dello 0,41% a 16,95 euro. Oggi si è riunita l’assemblea degli azionisti della banca. Intanto, gli analisti di KBW hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo su Unicredit, portandolo da 18,9 euro a 19,1 euro, in attesa del Capital Markets Day in agenda per il 12 dicembre. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

Performance migliore per BPER Banca (+2,69% a 4,58 euro). Gli analisti Fidentiis hanno iniziato la copertura sulla banca con l’indicazione di acquisto delle azioni. Intanto, la Consob ha comunicato che il 1° dicembre Marshall Wace ha ridotto dall'1,15% allo 0,98% la posizione corta sull’istituto.

 

Fiat Chrysler Automobiles ha messo a segno un progresso del 3,26% a 14,59 euro. Il Sole24Ore di domenica ha ripreso le parole pronunciate da Sergio Marchionne in occasione della presentazione della partnership con Sauber che dalla prossima stagione riporterà l’Alfa Romeo in Formula 1. Il manager ha aperto all’ipotesi di una doppia IPO per Magneti Marelli e Comau, spin off che potrebbero concretizzarsi il prossimo anno. Il numero uno di Fiat Chrysler Automobiles ha poi frenato sullo spin off del polo del lusso (ossia di Alfa Romeo e Maserati), considerato prematuro. Intanto, venerdì il Ministero dei Trasporti ha comunicato che nel mese di novembre in Italia sono state immatricolate oltre 156mila vetture, il 6,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nei primi undici mesi dell'anno le vendite di veicoli in Italia sono aumentate dell'8,7% rispetto allo stesso periodo del 2016. Fiat Chrysler Automobiles ha fatto peggio del mercato. Lo scorso mese il gruppo guidato da Sergio Marchionne ha venduto in Italia circa 39.500 vetture, in calo del 5,1% rispetto a novembre del 2016. Di conseguenza, la quota di mercato di Fiat Chrysler Automobiles in Italia si è attestata al 25,3%.

 

Spiccano i forti rialzi registrati da Buzzi Unicem (+4,88% a 22,79 euro) e da Luxottica (+4,76% a 50,65 euro).

 

STM ha guadagnato lo 0,65% a 18,49 euro. Gli analisti di Barclays hanno alzato da 20 euro a 21,5 euro il prezzo obiettivo sul gruppo italofrancese, in seguito al miglioramento delle stime finanziarie per il biennio 2019/2020. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Indicazione simile da Equita sim, che ha aumentato da 19,3 euro a 20,3 euro il target price su STM, confermando l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

Maire Tecnimont è salita del 3,81% a 3,868 euro. Nel corso di un incontro con la comunità finanziaria  a 10 anni dal debutto dell’azienda a Piazza Affari, i vertici della società hanno anticipato che il 2017 dovrebbe chiudersi con ricavi per oltre 3 miliardi di euro. Maire Tecnimont aveva terminato il 2016 con ricavi per 2,44 miliardi.

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