NAVIGA IL SITO
Home » Ultime » Azioni Italia » Il FTSEMib chiude con un rialzo (nonostante Unicredit)

Il FTSEMib chiude con un rialzo (nonostante Unicredit)

Seduta positiva per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio ha sfiorato i 54 dollari al barile. Focus anche su Il Sole24Ore

di Edoardo Fagnani 30 ott 2017 ore 17:44

Piazza Affari e le borse europee hanno iniziato la settimana con variazioni frazionali, ad eccezione di Madrid che ha guadagnato oltre il 2%. Venerdì l’agenzia S&P ha migliorato di un livello il rating sul debito sovrano dell’Italia, portandolo da “BBB-” a “BBB”; il giudizio conferma lo stato italiano tra gli emittenti non speculativi. S&P ha giustificato la promozione con le migliori prospettive di crescita dell’economia; gli esperti, infatti, hanno migliorato la stima sul Pil per il 2017, portandola dallo 0,9% all’1,4%. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono stabili. Intanto, oggi è terminata la tre giorni di aste di titoli di stato italiani; in particolare, in mattinata il Tesoro ha collocato due Btp con scadenza a 5 e 10 anni: il rendimento del decennale è sceso sotto l’1,9%. Chiusura negativa per Unicredit. Seduta positiva per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio ha sfiorato i 54 dollari al barile. Focus su Il Sole24Ore, nel giorno in cui ha preso il via l’aumento di capitale.

Il FTSEMib ha registrato un rialzo dello 0,39% a 22.753 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.639 punti e un massimo di 22.790 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,42%. Performance simili per il FTSE Italia Mid Cap (+0,65%) e il FTSE Italia Star (+0,7%).

L’euro si è attestato sopra gli 1,16 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

andamento-borsa-positivoSpunti importanti tra i bancari.

Chiusura negativa per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha registrato un ribasso dell’1,18% a 16,71 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di domenica la BCE avrebbe chiesto chiarimenti alla banca relativamente alla cartolarizzazione da 17,7 miliardi di euro di sofferenze lorde cedute a Pimco e Fortress per un valore del 13% del loro valore (Progetto FINO). In particolare la banca centrale avrebbe chiesto precisazioni in merito all'eventuale presenza di commissioni, che ridurrebbero il prezzo fissato. Intanto, Unicredit ha fornito il consueto aggiornamento sulle stime di consensus degli analisti, sulla base delle indicazioni elaborate da 21 broker italiani e internazionali. Le stime degli analisti per l’intero 2017 indicano per Unicredit un utile netto di 4,75 miliardi di euro, previsione migliore rispetto alla precedente indicazione di un utile di 4,35 miliardi comunicata in estate. L’utile per azione, quindi, dovrebbe collocarsi a 2,1 euro, rispetto ai 2 euro stimati in precedenza. La banca aveva terminato il 2016 con un utile netto adjusted di 1,3 miliardi di euro. Il margine di intermediazione dovrebbe salire da 18,8 miliardi a 19,37 miliardi di euro (19,14 miliardi la precedente stima). Confermata l’indicazione di dividendo 2018; gli analisti prevedono che la banca possa distribuire una cedola di 0,3 euro per azione sulla base del bilancio del 2017.

Mediobanca ha guadagnato l’1,01% a 9,48 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari dopo i risultati del primo trimestre del 2017/2018. Kepler Cheuvreux e Banca Akros hanno incrementato il prezzo obiettivo sull’istituto di Piazzetta Cuccia, portandolo rispettivamente a 9,2 euro e a 9,6 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi trimestri; entrambe le banche d’affari hanno confermato l’indicazione “neutrale”. Indicazione simile da Citigroup, che ha aumentato da 10 euro a 10,6 euro il target price su Mediobanca, sulla base dei risultati ottenuti da tutte le divisioni della banca; gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Morgan Stanley, che ha incrementato da 10,7 euro a 10,9 euro per azione la valutazione sulla banche; gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

 

Seduta positiva per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio ha sfiorato i 54 dollari al barile.

ENI è salita dello 0,44% a 13,84 euro. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Société Générale hanno alzato da 15,5 euro a 16 euro il prezzo obiettivo sul Cane a sei zampe, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il triennio 2017/2019. Banca IMI, invece, ha limato da 17,6 euro a 17,5 euro il target price su ENI, in scia alla riduzione della stima sul risultato operativo per l’esercizio in corso. Le due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Ottima giornata per Saipem (+3,61% a 3,558 euro). Lo scorso venerdì la società di ingegneristica ha collocato un’emissione obbligazionaria con scadenza 7 gennaio 2025, per un importo di 500 milioni di euro, destinata a investitori istituzionali prevalentemente in Francia, Regno Unito, Italia e Germania. I bond pagano una cedola annua del 2,625% e hanno un prezzo di re-offer del 100%. Le risorse rinvenienti dall’emissione saranno destinate al rimborso parziale delle linee di credito in essere.

 

È proseguito il trend positivo di STM, dopo il forte rialzo messo a segno la scorsa settimana. Il gruppo italofrancese ha registrato un progresso del 2,26% a 20,36 euro. Gli operatori collegano il progresso del titolo con le indiscrezioni sui preordini dell’iPhone X.

 

Fiat Chrysler Automobiles è salita dello 0,68% a 14,84 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno alzato da 12,3 euro a 16,9 euro il prezzo obiettivo sul gruppo guidato da Sergio Marchionne; gli esperti hanno confermato l’indicazione di aggiungere le azioni in portafoglio.

 

Il Sole24Ore ha registrato un balzo del 20% a 1,792 euro. Oggi ha preso il via l'aumento di capitale della società editoriale. Il prezzo di chiusura di venerdì, pari a 3,628 euro, è stato rettificato a 1,494 euro. Di conseguenza, il prezzo iniziale dei diritti (-16,5% a 1,781 euro) è stato fissato a 2,134 euro. Intanto, nel prospetto informativo relativo all'aumento di capitale de Il Sole24Ore la società editoriale ha anticipato che nei primi otto mesi 2017 i ricavi del gruppo (escludendo l’Area Formazione ed Eventi) sono scesi del 12,8% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, in conseguenza sia al calo dei ricavi diffusionali che alla minore raccolta pubblicitaria. Nel mese di settembre i ricavi hanno evidenziato una contrazione del 12,7% rispetto allo stesso periodo del 2016, confermando il trend registrato nei primi otto mesi dell'anno. Nel periodo gennaio-agosto 2017 il margine operativo lordo (escludendo le poste non ricorrenti) è negativo per 11,7 milioni di euro e si confronta con il valore negativo di 20,9 milioni del pari periodo dello scorso anno; il miglioramento è dovuto ai risparmi sui costi diretti e costi operativi e alla riduzione del costo del personale a seguito delle azioni di efficientamento intraprese. L’Ebitda dei primi otto mesi del 2017, includendo le poste non ricorrenti, è negativo per 35,5 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 29,6 milioni dell’analogo periodo 2016 rideterminato. Al 31 agosto l'indebitamento netto era salito a 62,4 milioni di euro, rispetto ai 50,7 milioni di inizio anno.

Tutti gli articoli su: piazza affari Quotazioni: UNICREDIT SAIPEM IL SOLE 24 ORE STMICROELECTRONICS
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

SoldieLavoro

DIS COLL: l'indennità di disoccupazione per i co.co.co.

DIS COLL: l'indennità di disoccupazione per i co.co.co.

La DIS COLL è l'indenità di disoccupazione per i lavoratori parasubordinati. E' stata introdotta nel 2015 e più volte prorogata fino a diventare strutturale nel 2017 Continua »

da

ABCRisparmio

Carta Postepay: cos'è e come funziona

Carta Postepay: cos'è e come funziona

La prepagata di Poste Italiane permette di fare tante cose, anche su internet. E in ottima sicurezza. Cos'è e come funziona la carta Postepay. Continua »