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Il FTSEMib chiude in rosso (ma resiste oltre i 23mila punti)

Il dato sull’occupazione negli Stati Uniti non ha incrementato la volatilità dei mercati. Spicca l'ottima performance di Fiat Chrysler Automobiles. In rosso i bancari

di Edoardo Fagnani 3 nov 2017 ore 17:42

Piazza Affari e le borse europee hanno chiuso l’ultima seduta della settimana con variazioni frazionali. Il dato sull’occupazione negli Stati Uniti relativo al mese di ottobre non ha incrementato la volatilità dei mercati. Spicca l’ottima performance messa a segno da Fiat Chrysler Automobiles. Vendite sui bancari, penalizzati dalla deludente trimestrale di Société Générale.

Il FTSEMib ha terminato la seduta con un ribasso dello 0,14% a 23.014 punti (minimo di 22.948 punti, massimo di 23.099 punti), ma ha terminato la settimana con un rialzo dell’1,54%. Il FTSE Italia All Share è sceso dello 0,09%. Segno più, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,32%) e il FTSE Italia Star (+0,58%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,48 miliardi di euro, rispetto ai 2,94 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 537.575.277 azioni (705.567.507 nella seduta di ieri). Su 383 titoli trattati, 191 hanno terminato la giornata con un ribassi, mentre i segni più sono stati 178; invariate le restanti 14 azioni.

L’euro è sceso a 1,16 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

indice-borsaFiat Chrysler Automobiles ha guadagnato il 2,42% a 15,66 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, la controllata Magneti Marelli potrebbe essere valutata tra i 4 e i 5 miliardi di euro, nell’eventualità di uno spin-off delle attività. Intanto, nel mese di ottobre 2017 il gruppo guidato da Sergio Marchionne ha immatricolato in Italia 41.200 auto. La quota di mercato si è attestata al 26,1%, in calo dal 28,2% del mese precedente. Nei primi dieci mesi del 2017 Fiat Chrysler Automobiles ha registrato 486.100 immatricolazioni, l’8% in più in confronto al 2016.

Ferrari ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,6% a 101,4 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari, dopo la diffusione dei risultati del terzo trimestre 2017. Banca Akros ha alzato da 105 euro a 112,5 euro il prezzo obiettivo sul Cavallino Rampante, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per l’esercizio in corso; gli esperti hanno confermato l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio. Per lo stesso motivo Banca IMI ha aumentato da 110,5 euro a 121 euro il prezzo obiettivo su Ferrari; gli esperti hanno confermato il giudizio “Buy” (acquistare).

CNH Industrial è salita dello 0,89% a 11,28 euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 7,4 dollari a 8,5 dollari il prezzo obiettivo sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio.

 

Vendite sui bancari, penalizzati dalla deludente trimestrale di Société Générale.

Male il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto senese ha lasciato sul terreno l’1,67% a 4,58 euro.

In calo di oltre due punti percentuale anche Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha subito una flessione del 2,21% a 16,39 euro.

Performance peggiore per BPER Banca (-2,54% a 4,214 euro). La Consob ha comunicato che il 2 novembre AQR Capital Management ha aumentato dall'1,63% all'1,7% la posizione corta sull’istituto. Al contrario, BlueCrest Capital Management Limited ha ridotto lo "short" sulla banca, portandolo dallo 0,67% allo 0,5%.

 

In altalena Tenaris, dopo il forte rialzo messo a segno ieri. La società di ingegneristica ha registrato un frazionale progresso dello 0,62% a 13.06 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari, dopo la diffusione dei risultati del terzo trimestre 2017. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 11,5 euro a 12 euro il prezzo obiettivo su Tenaris, in seguito al miglioramento delle stime sulla marginalità per il biennio 2018/2019; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Indicazione simile da Goldman Sachs, che ha incrementato da 12,3 euro a 12,7 euro per azione la valutazione sull’azienda, ribadendo il rating “Neutrale”. Promozione completa da Equita sim, che ha aumentato da 13,1 euro a 15 euro il target price sull’azienda, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il triennio 2019/2020; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

 

STM ha guadagnato il 2,54% a 20,96 euro. Gli analisti di ODDO BHF hanno alzato da 17,5 euro a 22 euro il target price sulla società italofrancese, in seguito al miglioramento delle stime sui ricavi e sull’utile per azione per il triennio 2017/2019. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Telecom Italia ha lasciato sul terreno lo 0,72% a 0,758 euro. Il Corriere della Sera ha scritto che il Governo, esercitando i poteri previsti dal golden power, ha blindato la rete di Tim. L’esecutivo mira così a tutelare la sicurezza e l’integrità dell’infrastruttura ed evitare il rischio di un grave pregiudizio degli interessi pubblici. Intanto, gli analisti di banca IMI hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo su Telecom Italia, portandolo da 1,08 euro a 1,11 euro; gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Anche oggi vendite su Il Sole24Ore. Le azioni registrano un ribasso del 3,62% a 1,571 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno subito un tonfo del 20% a 0,96 euro, dopo essere rimasti sospesi per gran parte della seduta per eccesso di ribasso.

 

Spicca il balzo di EI Towers (+3,38% a 52,05 euro). La società ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con un utile netto di 43,59 milioni di euro, risultato che si confronta con i 34,8 milioni dei primi nove mesi dello scorso anno. Il management di EI Towers prevede di poter conseguire per l’intero esercizio un EBITDA Adjusted nell’ordine dei 130 milioni di euro. Inoltre, i vertici stimano che a fine anno il leverage (Posizione finanziaria netta/EBITDA) sarà in linea con l’obiettivo comunicato di 2,5 già alla fine di questo esercizio. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali Kepler Cheuvreux ha alzato da 51 euro a 54 euro il prezzo obiettivo su EI Towers, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2018/2019; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Per lo stesso motivo Mediobanca ha portato da 64,8 euro a 65,1 euro il target price sull’azienda, ribadendo l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio. Il Credit Suisse si è limitato a migliorare le stime sul fatturato e sulla redditività di EI Towers per il triennio 2017/2019; gli esperti hanno confermato il target price di 50 euro e il giudizio “Neutrale”.

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