NAVIGA IL SITO
Home » Ultime » Azioni Italia » Piazza Affari ancora in positivo. Bene le banche

Piazza Affari ancora in positivo. Bene le banche

Ottima giornata per Unicredit. In frazionale rialzo Mediaset: ieri il gruppo del Biscione ha diffuso i risultati del primo semestre del 2017. Vendite su OVS

di Edoardo Fagnani 27 set 2017 ore 17:35

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con un rialzo. È proseguita la tre giorni di aste di titoli di stato italiani; in mattinata il Tesoro ha collocato il BOT semestrale per un ammontare di 6 miliardi di euro: il titolo ha ottenuto richieste più che doppie rispetto all’ammontare offerto e ha spuntato un rendimento negativo pari al -0,382%. Bancari in generale rialzo: spicca l’ottima performance messa a segno da Unicredit. In altalena Mediaset, dopo la diffusione di risultati semestrali. Giornata brillante per Saras e per Fincantieri.

 

Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,85% a 22.622 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.465 punti e un massimo di 22.650 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,82%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,53%) e il FTSE Italia Star (+0,73%).

Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,64 miliardi di euro, rispetto ai 2,2 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 635.034.533 azioni (468.272.746 nella seduta di ieri). Su 378 titoli trattati, 223 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 138; invariate le restanti 17 azioni.

 

L’euro è sceso a 1,175 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

indice-azionario-positivoBancari in generale rialzo.

Ottima giornata per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier è salito del 2,74% a 18 euro.

Performance decisamente positive anche per il BancoBPM (+4,2% a 3,476 euro) e per UBI Banca (+3,93% a 4,34 euro).

Banca Carige ha perso l'1,24% a 0,2306 euro. MF ha segnalato che il rilancio dell’istituto ligure dipenderà sempre più dalla riuscita dell’operazione di conversione dei bond subordinati in mano agli istituzionali. Tanto che nella relazione degli amministratori pubblicate dalla banca ligure è contenuta la cosiddetta consent solicitation, la clausola che permetterebbe all’istituto di avvalersi di una conversione obbligatoria delle obbligazioni junior.

 

Saras è salita del 2,52% a 2,194 euro. Gli analisti di Banca IMI hanno alzato da 1,64 euro a 2,1 euro il target price sulla società di raffinazione, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Per lo stesso motivo Kepler Cheuvreux ha incrementato da 2,3 euro a 2,5 euro il prezzo obiettivo su Saras; gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

 

Mediaset ha registrato un frazionale rialzo dello 0,14% a 2,914 euro. Il gruppo del Biscione ha chiuso la prima metà del 2017 con ricavi netti pari a 1,85 miliardi di euro, in leggero calo rispetto agli 1,87 miliardi del primo semestre dello scorso anno. Al contrario, il reddito operativo è balzato a 212,8 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 96,1 milioni del precedente esercizio, con una crescita della redditività operativa che si è attestata all’11,5% rispetto al 5,1% registrato nei primi sei mesi del 2016. Il semestre si è chiuso con un utile netto a 74,8 milioni di euro, rispetto alla perdita di 28,2 milioni di euro registrata nello stesso periodo dello scorso anno. Mediaset ha confermato l’obiettivo di conseguire al termine del 2017 una redditività positiva. Non si sono fatte attendere la indicazioni delle banche d’affari su Mediaset. Gli esperti di Barclays e di Deutsche Bank hanno tagliato il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione, portandolo rispettivamente a 2,75 euro e a 3,4 euro, in seguito alla revisione delle stime finanziarie per la divisione Premium. Gli esperti di Barclays hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare), mentre quelli di Deutsche Bank hanno ribadito l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Indicazione simile da Kepler Cheuvreux, che ha sforbiciato da 3,9 euro a 3 euro per azione la valutazione su Mediaset, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2017/2019. Sulla stessa lunghezza d’onda Equita Sim, che ha limato da 3,5 euro a 3,4 euro il prezzo obiettivo, in seguito alla riduzione della previsione sulla raccolta pubblicitaria per l’esercizio in corso. Gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato il rating “Hold” (mantenere). Anche Société Générale ha tagliato il target price sul gruppo del Biscione, portandolo da 3,85 euro a 3,2 euro; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio, ma hanno incrementato le stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018. UBS si è limitata a ridurre le stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi; gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 2,95 euro e l’indicazione di vendita delle azioni.

 

Luxottica è salita dello 0,34% a 46,97 euro. La società ed Essilor hanno confermato che la Commissione Europea ha avviato la Fase II della procedura antitrust come prevedibile date le dimensioni delle parti coinvolte.

Moncler ha perso lo 0,62% a 24,1 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno limato il prezzo obiettivo sul gruppo dei piumini, portandolo da 25,6 euro a 25,4 euro, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio.

 

OVS ha terminato la giornata con un ribasso del 3,55% a 6,515 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa Gruppo Coin avrebbe collocato sul mercato 28 milioni di azioni della società, pari al 12,3% del capitale dell’azienda. Le azioni sarebbero state collocate presso investitori istituzionali internazionali a un prezzo unitario di 6,53 euro. Di conseguenza, la quota dell’azionista sarebbe scesa al 17,8%.

 

Chiusura negativa per Fincantieri (-0,36% a 1,097 euro). Secondo quanto scritto su il Sole24Ore sarebbe vicinissimo l’accordo tra Italia e Francia sull’intesa relativa al polo della cantieristica civile e militare. Il dossier Fincantieri-Stx, infatti, è stato oggetto di un bilaterale, a Lione, tra il premier italiano Paolo Gentiloni e il presidente transalpino Emmanuel Macron. Il quotidiano Le Monde ha ipotizzato che Fincantieri possa ottenere il 51% del capitale di STX, così suddiviso: 50% controllo diretto, mentre il restante 1% in prestito dal governo francese; quest’ultima partecipazione potrebbe essere richiesta nel caso non fossero rispettati gli impegni siglati.

Tutti gli articoli su: piazza affari Quotazioni: MEDIASET S.P.A FINCANTIERI LUXOTTICA GROUP OVS
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

SoldieLavoro

Reddito di cittadinanza: cos’è e come funziona

Reddito di cittadinanza: cos’è e come funziona

Un reddito uguale per tutti, ricchi e poveri, non soggetto a condizioni o prove. E nemmeno a promesse di impegno lavorativo. E' questo, il reddito di cittadinanza Continua »

da

ABCRisparmio

Carta Postepay: cos'è e come funziona

Carta Postepay: cos'è e come funziona

La prepagata di Poste Italiane permette di fare tante cose, anche su internet. E in ottima sicurezza. Cos'è e come funziona la carta Postepay. Continua »