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Il FTSEMib chiude sui minimi nel giorno della BCE

La Banca Centrale Europea ha confermato la propria politica monetaria. Riflettori accesi su STM, CNH Industrial e Tenaris, dopo la diffusione dei risultati trimestrali.

di Edoardo Fagnani 27 apr 2017 ore 17:48

Piazza Affari e le principali borse europee hanno chiuso in territorio negativo la seduta odierna, dopo che la BCE ha confermato la propria politica monetaria. Nel dettaglio, il Consiglio direttivo ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. Il Consiglio direttivo continua ad attendersi che i tassi di interesse di riferimento si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività. Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, il consiglio direttivo ha confermato che intende proseguire gli acquisti netti di attività, condotti al nuovo ritmo mensile di 60 miliardi di euro, sino alla fine di dicembre 2017 o anche oltre se necessario. In mattinata il Tesoro ha collocato due Btp con scadenza a 5 e 10 anni per un ammontare di 5,25 miliardi di euro: il rendimento del decennale ha sfiorato il 2,3%. Riflettori accesi su STM, CNH Industrial e Tenaris, dopo la diffusione dei risultati trimestrali.

Il FTSEMib ha terminato la seduta odierna con una flessione dell’1,15% a 20.597 punti, il minimo di giornata (massimo di 20.786 punti). Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,95%. Performance positive, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (+0,46%) e il FTSE Italia Star (+0,57%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,84 miliardi di euro, rispetto ai 3,05 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 669.194.837 azioni (777.230.237 nella seduta di ieri). Su 359 titoli trattati, 177 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 160; invariate le rimanenti 22 azioni. 

L’euro è sceso sotto gli 1,09 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

azioni-di-mercatoSulle montagne russe STM (-1,1% a 14,32 euro), nel giorno della diffusione dei risultati trimestrali. La società ha chiuso il primo trimestre del 2017 con ricavi per 1,82 miliardi di dollari, in aumento del 12,9% rispetto agli 1,61 miliardi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente. La marginalità si è attestata al 37,6%, valore che si confronta con il 33,4% del primo trimestre del 2016 e il 37,5% del quarto trimestre dello scorso anno, beneficiando di un mix di vendite più favorevole. I vertici di STM stimavano una marginalità nell'ordine del 37%. STM ha terminato il primo trimestre del 2017 con un utile netto di 108 milioni di dollari, rispetto al rosso di 41 milioni dei primi tre mesi dello scorso anno. Per il trimestre in corso i vertici di STM prevedono una crescita del fatturato su base sequenziale nell'ordine del 5%, pari a un incremento del 12,3% anno su anno. La marginalità dovrebbe collocarsi nell'intorno del 38,1%, determinando un forte incremento del risultato operativo e dell’utile netto nel corso del trimestre.

 

Fiat Chrysler Automobiles ha subito un ribasso del 2,55% a 10,33 euro, dopo il balzo del 9,3% messo a segno ieri. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari dopo la diffusione dei risultati del primo trimestre del 2017. Gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato da 21,3 dollari a 21,6 dollari il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018; gli esperti hanno confermato Fiat Chrysler Automobiles nella propria lista di titoli preferiti. Morgan Stanley ha limato da 15 dollari a 14 dollari il prezzo obiettivo sull’azienda, ma ha ribadito il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Equita sim e Kepler Cheuvreux hanno alzato il target price su Fiat Chrysler Automobiles, ora fissato rispettivamente a 11,8 euro e a 11 euro, segnalando che i risultati del primo trimestre del 2017 sono stati migliori delle attese; gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Banca Akros ha alzato da 12,7 euro a 13 euro il prezzo obiettivo sulla società automobilistica, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

CNH Industrial ha perso l’1,35% a 9,885 euro. La società ha chiuso il primo trimestre dell'anno con ricavi pari a 5,68 miliardi di dollari, in aumento del 5,8% rispetto ai 5,37 miliardi ottenuti nello stesso periodo del 2016. A cambi costanti il fatturato sarebbe cresciuto del 6,2%. Il primo trimestre del 2017 si è chiuso con un utile netto di 49 milioni di dollari, rispetto alla perdita di 513 milioni contabilizzata negli stessi mesi dell’esercizio precedente. Sulla base di questi risultati il management di CNH Industrial ha confermato i target finanziari per il 2017.

 

Vendite sui bancari.

Giornata negativa per IntesaSanpaolo (-2,34% a 2,672 euro). Gli analisti di Banca Akros hanno peggiorato il giudizio sull’istituto guidato da Carlo Messina, portandolo da “Accumulate” a “Neutrale”, in seguito al rialzo messo a segno dal titolo negli ultimi due mesi. Gli esperti hanno confermato il target price di 2,8 euro.

Performance simile per UBI Banca (-2,41% a 3,894 euro). Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha limato lo “short” sull’istituto, portandolo dall’1,2% all’1,19%.

In rosso anche il BancoBPM (-2,85% a 2,658 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 24 aprile Norges Bank ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale dell’istituto, portandola dal 3,212% al 2,99%.

Variazione simile per BPER Banca (-2,72% a 4,864 euro). Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che PDT Partners ha incrementato la posizione corta sull’istituto, portandola dallo 0,53% allo 0,61%.

Performance peggiore per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier ha lasciato sul terreno il 3,86% a 14,95 euro.

 

Performance negative per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio è sceso a 48,5 dollari al barile.

ENI è scesa dell’1,51% a 14,32 euro.

Pesante ribasso per Tenaris (-5,51% a 14,4 euro). La società ha terminato il primo trimestre del 2017 con ricavi per 1,15 miliardi di dollari, in contrazione del 4% rispetto agli 1,21 miliardi realizzati nei primi tre mesi dello scorso anno. Al contrario, il risultato operativo è aumentato del 23%, passando da 29,31 milioni a 36,01 milioni di dollari. In forte miglioramento l’utile netto, che è balzato da 18,16 milioni a 205,13 milioni di dollari, grazie a un beneficio fiscale di 92 milioni di dollari derivante dalla vendita di Republic Conduit. I vertici dell'azienda hanno segnalato che i ricavi e la marginalità nel trimestre in corso saranno in linea con il trend registrato nei primi tre mesi dell'anno, precisando che l'incremento delle vendite negli Stati Uniti sarà controbilanciato dagli effetti stagionali in Canada e dalla minore domanda in Medio Oriente.

 

Leonardo ha ceduto l’1,95% a 14,58 euro. Goldman Sachs ha alzato da 14,4 euro a 16,2 euro il prezzo obiettivo sulla società aerospaziale, in seguito alla revisione delle stime sull’utile per azione per il triennio 2017/2019. Tuttavia, gli esperti hanno peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Neutrale” il giudizio, dopo il rialzo messo a segno dal titolo negli ultimi due mesi.

 

Atlantia ha guadagnato il 2,27% a 23,4 euro. Secondo Il Sole24Ore il consiglio di amministrazione della società che si riunirà oggi potrebbe decidere la cessione di una quota di minoranza - pari al 15% del capitale - di Autostrade per l’Italia. Secondo indiscrezioni citate dal quotidiano finanziario dovrebbe essere concessa un’esclusiva al colosso tedesco Allianz.

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