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Il FTSEMib sale: balzo di STM!

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi nell'ordine mezzo punto percentuale. Giornata nervosa per i bancari. Molto bene FCA e Saipem

di Edoardo Fagnani 27 apr 2016 ore 17:50

Borsa Italiana e le principali piazze europee hanno chiuso la seduta odierna in territorio positivo, prima delle indicazioni della FED in materia di politica monetaria; secondo gli analisti di ING la banca centrale statunitense potrebbe alzare i tassi di interesse solo nel corso del terzo trimestre del 2016. È proseguita la tre giorni di aste di titoli di stato italiani; in mattinata il Tesoro ha collocato BOT semestrali per un ammontare massimo di 6 miliardi di euro: il rendimento è rimasto negativo. Spicca l’ottima performance messa a segno da STM, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Giornata nervosa per i bancari, dopo i forti rialzi messi a segno ieri. Giornata positiva per Fiat Chrysler Automobiles e Saipem.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi nell'ordine mezzo punto percentuale. Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,43% a 18.751 punti, oscillando tra un minimo di 18.595 punti e un massimo di 18.780 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,45%. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+0,66%) e il FTSE Italia Star (+0,79%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,1 miliardi di euro, rispetto ai 2,34 miliardi di ieri. Su 321 titoli trattati, 160 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 141. Invariate le restanti venti azioni.
L’euro è risalito oltre gli 1,13 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato_positivo_2STM ha registrato un balzo del 9,62% a 5,7 euro. In mattinata il gruppo italofrancese ha comunicato i risultati dei primi tre mesi del 2016, periodo chiuso con ricavi per 1,61 miliardi di dollari, in flessione del 5,4% rispetto agli 1,71 miliardi realizzati nello stesso periodo dell'anno precedente. La marginalità si è attestata al 33,4%, valore che si confronta con il 33,2% del primo trimestre del 2015 e il 33,5% del quarto trimestre dello scorso anno. I vertici di STM stimavano una marginalità nell'ordine del 33%. STM ha terminato il primo trimestre del 2016 con una perdita netta di 41 milioni di dollari, rispetto al rosso di 22 milioni dei primi tre mesi dello scorso anno. Per il trimestre in corso i vertici di STM prevedono una crescita del fatturato su base sequenziale nell'ordine del 5,5%, mentre la marginalità dovrebbe collocarsi nell'intorno del 34%.

Giornata nervosa per i bancari, dopo i forti rialzi messi a segno ieri.
Intonazione positiva per il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha guadagnato lo 0,79% a 0,7055 euro.
In frazionale rialzo IntesaSanpaolo (+0,08% a 2,47 euro). Oggi si è riunito l’assemblea degli azionisti dell’istituto per l’approvazione del bilancio del 2015; nel corso della riunione l’amministratore delegato dell’istituto, Carlo Messina, ha confermato l’impegno a distribuire 3 miliardi di euro di dividendi con riferimento all’esercizio 2016, mentre nell’esercizio successivo il monte dividendi dovrebbe crescere a 4 miliardi di euro. Intanto, gli analisti di Berenberg hanno alzato da 1,7 euro a 1,9 euro il target price su IntesaSanpaolo, apprezzando la solidità patrimoniale dell’istituto e il generoso dividendo; tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni.
UBI Banca ha ceduto lo 0,05% a 3,76 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa l’istituto avrebbe collocato un bond tier 2 per un ammontare di 750 milioni di euro; il titolo avrebbe ricevuto richieste per oltre 1,5 miliardi di euro. Il rendimento è indicato al 4,375%. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 26 aprile B&G Master Fund ha incrementato la posizione corta su UBI Banca, portandola dallo 0,46% allo 0,54%.
Il Banco Popolare ha ceduto l'1,37% a 6,14 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 26 aprile Marshall Wace ha ridotto lo “short” sull'istituto, portandolo dall’1,16% allo 0,93%. Lo stesso giorno Man Investments ha ridotto dallo 0,54% allo 0,49% la posizione corta sul Banco Popolare.
Segno meno anche per Unicredit (-2,12% a 3,418 euro).

Buona giornata per Fiat Chrysler Automobiles (+1,71% a 7,155 euro), dopo il forte ribasso subito ieri. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari sul gruppo guidato da Sergio Marchionne dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Gli analisti di Banca Akros hanno incrementato da 10 euro a 10,4 euro il prezzo obiettivo su Fiat Chrysler Automobiles, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per l’esercizio in corso; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda gli analisti di Exane hanno aumentato da 6,2 euro a 6,3 euro il target price sulla società automobilistica, in seguito alla revisione delle stime sulla redditività per il biennio 2016/2017; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Per lo stesso motivo Fidentiis ha incrementato la valutazione su Fiat Chrysler Automobiles, ora fissata tra i 9,7 euro e i 10,1 euro per azione; gli esperti hanno anche migliorato il rating, portandolo da “Hold” (mantenere) a “Buy” (acquistare). Mediobanca ha migliorato le stime sull’utile per azione per il biennio 2016/2017, confermando il prezzo obiettivo di 10 euro e il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Al contrario, Equita sim ha ridotto da 11,8 euro a 10,9 euro, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

ENI ha registrato un rialzo dello 0,92% a 14,27 euro. MF ha scritto che si arriverà al rush finale, tra il Cane a sei zampe e il fondo SK Capital, per la cessione di una quota di maggioranza di Versalis, il gruppo della chimica controllato dal colosso italiano. Secondo il quotidiano, la decisione finale sarà presa a inizio maggio. Lo scorso 6 aprile scorso l’amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi, aveva detto di avere davanti ancora tre-quattro settimane per negoziare le condizioni economiche col fondo statunitense.
Saipem ha guadagnato l’1,89% a 0,3877 euro. Oggi si è riunito il consiglio di amministrazione della società di ingegneristica che ha approvato i dati del primo trimestre del 2016. Intanto, gli analisti di Barclays hanno ridotto da 0,59 euro a 0,5 euro il target price su Saipem; gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare).

In rosso Mediaset (-0,95% a 3,974 euro). Il vice presidente e amministratore delegato di Mediaset, Piersilvio Berlusconi, ha anticipato che nei primi quattro mesi del 2016 la raccolta pubblicitaria del gruppo è cresciuta del 4,5%.

Telecom Italia ha ceduto il 2,6% a 0,843 euro. Gli analisti di Citigroup hanno tagliato le stime sui ricavi e sulla redditività per i prossimi trimestri. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 0,6 euro e l’indicazione di vendita delle azioni.

 

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