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Piazza Affari in rosso nel giorno del ritorno di MPS (4,55 euro)

Nella seduta il titolo della banca senese, sospeso dalle contrattazioni dallo scorso dicembre, ha oscillato tra i 4,064 e i 5,26 euro. In rosso Fiat Chrysler Automobiles e Saipem

di Edoardo Fagnani 25 ott 2017 ore 17:34

Giornata negativa, per Piazza Affari, nella giornata del ritorno alle contrattazioni del Monte dei Paschi di Siena a Piazza Affari. Il titolo dell’istituto senese, che era sospeso dal mercato dallo scorso dicembre, ha terminato la seduta a 4,55 euro, dopo essere stato più volte congelato per eccesso di scostamento. Elevata la volatilità sul titolo: nel corso della giornata le azioni hanno oscillato tra i 4,064 euro e i 5,26 euro. Nell’intera seduta sono passati di mano quasi 52 milioni di titoli.

Roberto Russo, amministratore delegato di Assiteca SIM, ha segnalato che solo dopo qualche mese la valutazione sarà legata prevalentemente ai risultati reddituali e patrimoniali della banca. “La forza di risalire subito in sella al titolo o di non risalirci mai più dipenderà dalla capacità di ciascun investitore di superare il trauma causato dalle perdite patite negli ultimi anni”, ha precisato l’esperto

 

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mercato-scende_1Piazza Affari e le borse europee hanno registrato variazioni negative, alla vigilia della riunione della BCE e della indicazioni di Mario Draghi. Robert Lind, Economista di Capital Group, ha segnalato che a seguito di una sottoperformance significativa, i titoli europei stanno ora cercando di recuperare il ritardo accumulato rispetto agli Stati Uniti. "Se la ripresa ciclica si protrarrà, i mercati europei potranno registrare utili relativi, ha segnalato l'esperto, che ha aggiunto "esistono tuttavia degli ovvi rischi: un rallentamento della crescita globale, passi falsi a livello di politica, e/o shock politici nell’Eurozona". Giornata decisamente negativa per Saipem e Fiat Chrysler Automobiles.

Il FTSEMib ha perso lo 0,81% a 22.446 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.434 punti e un massimo di 22.672 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un calo dello 0,75%. Variazioni in rosso anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,23%) e il FTSE Italia Star (-0,57%).

Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,62 miliardi di euro, dai 2,77 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 599.966.991 azioni (589.722.191 nella seduta di ieri). Su 380 titoli trattati, 111 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 248; invariate le rimanenti 21 azioni.

L’euro ha sorpassato gli 1,18 dollari.

 

In altalena gli altri bancari.

Performance negativa per BPER Banca (-1,07% a 4,25 euro). L’agenzia Moody’s ha ridotto di un livello il rating sulla solidità patrimoniale dell’istituto, portandolo da “Ba2” a “Ba3”. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono “Negative”. Kepler Cheuvreux, invece, ha ridotto da 5 euro a 4,65 euro il prezzo obiettivo su BPER Banca, in seguito al taglio delle stime sull’utile per azione per i prossimi trimestri. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

Giornata in rosso per il BancoBPM (-1,71% a 3,108 euro). Gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 4,2 euro a 3,4 euro il target price sulla banca, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2018/2019 e all’aumento delle previsioni sugli accantonamenti nel periodo in esame. La stessa banca d’affari ha sforbiciato da 4,8 euro a 4,3 euro il prezzo obiettivo su UBI Banca (+0,29% a 4,132 euro). Gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il giudizio sui due istituti. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 24 ottobre Marshall Wace ha aumentato dal 2,22% al 2,35% la posizione corta su UBI Banca. Al contrario, Viking Global Investors ha ridotto dallo 0,8% allo 0,64% lo "short" sull'istituto. Lo stesso giorno Marshall Wace ha aumentato la posizione corta sul BancoBPM, portandola dall'1,3% all'1,41%.

FinecoBank è scesa dello 0,51% a 7,745 euro. Dopo la diffusione dei dati preliminari del terzo trimestre 2017 gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 8,2 euro a 8,5 euro il target price sull’istituto, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018; gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Per lo stesso motivo Banca Akros ha alzato da 7 euro a 7,7 euro il target price su FinecoBank, confermando il rating “Neutrale”.

Banca Intermobiliare (-41,56% a 0,571 euro) è stata sospesa per eccesso di ribasso per buona parte della seduta. Veneto Banca ha siglato un accordo con Trinity Investments Designated Activity Company (società di investimento soggetta al diritto irlandese e gestita da Attestor Capital), per la cessione di 107.483.080 azioni ordinarie di Banca Intermobiliare, pari complessivamente al 68,807% del capitale, oltre alla rimanente partecipazione pari a circa il 2,606% del capitale della banca che sarà ceduta agli stessi termini e condizioni in via successiva al verificarsi di determinati eventi previsti dal contratto. Il prezzo iniziale è pari a 0,22411 euro per ogni azione Banca Intermobiliare e, pertanto, a complessivi 24.088.033 euro, che sarà integralmente corrisposto da Trinity alla al closing della cessione della partecipazione di controllo. Successivamente al closing, per effetto dell’acquisizione della partecipazione di controllo, Trinity sarà tenuta a lanciare un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle azioni di Banca Intermobiliare al medesimo prezzo per azione corrisposto a Veneto Banca (0,22411 euro).

 

Prese di beneficio su Saipem (-3,83% a 3,466 euro). Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Société Générale e Kepler Cheuvreux hanno tagliato il target price sulla società di ingegneristica, portandolo rispettivamente a 3,97 euro e a 3,6 euro; entrambe le banche d’affari hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Barclays ha alzato da 3,8 euro a 4 euro il prezzo obiettivo su Saipem, ma ha ribadito il rating “Underweight” (sottopesare). Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 24 ottobre BlackRock Investment Management (UK) Limited ha ritoccato al rialzo lo "short" sulla società di ingegneristica, portandolo dallo 0,69% allo 0,7%.

 

Chiusura negativa per Fiat Chrysler Automobiles. Il titolo del gruppo automobilistico ha subito una flessione del 3,23% a 14,4 euro. Nel corso della conference call a commento dei risultati del terzo trimestre del 2017, il numero uno dell’azienda, Sergio Marchionne, si è detto fiducioso di poter raggiungere i target finanziari fissati per il 2018. Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d’affari. Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato da 16 euro a 17,5 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018. Anche Banca Akros ha incrementato a 17,5 euro per azione la valutazione sulla società. Gli esperti delle due banche d’affari hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda gli analisti di Jp Morgan hanno alzato da 10 euro a 14,6 euro il target price su Fiat Chrysler Automobiles, confermando il giudizio “Neutrale”. Indicazione simile da Deutsche Bank, che ha portato da 13 euro a 14 euro il prezzo obiettivo, ribadendo il rating “Hold” (mantenere).

 

Buona performance per Mediaset (+0,46% a 3,054 euro). Gli analisti di Mediobanca hanno limato da 3,63 euro a 3,61 euro il prezzo obiettivo sul gruppo del Biscione. Tuttavia, gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno migliorato da “Neutrale” ad “Outperform” il giudizio, in seguito al ribasso subito dal titolo nel corso del 2017.

 

Moncler è scesa dello 0,88% a 24,69 euro. Nei primi nove mesi dell’esercizio 2017 il gruppo dei piumini ha realizzato ricavi pari a 736,8 milioni di euro, in aumento del 15% a tassi di cambio correnti e del 16% a tassi di cambio costanti, rispetto ai 639,3 milioni di euro registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Dopo la diffusione del dato sul fatturato gli analisti di Bryan Garnier e di Kepler Cheuvreux hanno alzato a 24,5 euro e a 27 euro il target price su Moncler, in seguito al miglioramento delle stime finanziarie per il biennio 2017/2018; gli esperti delle banche d’affari hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Per lo stesso motivo Deutsche Bank ha aumentato da 25,4 euro a 25,7 euro il prezzo obiettivo sul gruppo dei piumini, confermando il giudizio “Hold” (mantenere).

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