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Buona giornata per Piazza Affari. Balzo di Saipem!

I principali indici italiani hanno registrato progressi nell’ordine del punto percentuale. Molto bene anche Fiat Chrysler Automobiles, Italgas e Luxottica

di Edoardo Fagnani 24 ott 2017 ore 17:45

Piazza Affari e le borse europee hanno terminato la seduta odierna con gli indici in territorio positivo: i principali indici italiani hanno registrato progressi nell’ordine del punto percentuale. Gli analisti di Amundi hanno segnalato che la liquidità è ancora abbondante e ciò spiega perché la volatilità è così bassa. "Tuttavia, questo secondo fattore diventerà meno favorevole man mano che verranno ridotte le misure di quantitative easing, come è intenzione di tutte le banche centrali più importanti", hanno evidenziato gli esperti. Seduta brillante per Saipem, dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Molto bene anche Fiat Chrysler Automobiles e Luxottica.

Il FTSEMib ha terminato la seduta odierna con un rialzo dell’1,12% a 22.630 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.377 punti e un massimo di 22.651 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,99%. Variazioni minime per il FTSE Italia Mid Cap (+0,08%) e il FTSE Italia Star (-0,07%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,77 miliardi di euro, rispetto agli 1,74 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 589.715.680 azioni (456.317.945 nella seduta di ieri). Su 372 titoli trattati, 208 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 143; invariate le rimanenti 21 azioni.

L’euro si è attestato poco sopra gli 1,175 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

andamento-milano-positivoSeduta brillante per Saipem (+10,8% a 3,604 euro). La società ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con ricavi pari a 6,87 miliardi di euro, in calo del 12,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il margine operativo lordo adjusted si è attestato a 795 milioni di euro, in calo del 20,3% rispetto ai 997 milioni dei primi tre trimestri del 2016. Il risultato netto ha evidenziato un rosso pari a 57 milioni di euro, in contrazione rispetto ai quasi 2 miliardi di euro di perdita dei primi nove mesi del 2016. Il risultato netto adjusted è stato pari a 151 milioni di euro, in flessione del 24,5% rispetto ai 200 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Saipem ha confermato le stime per l’intero 2017. La società di ingegneristica prevede di chiudere l’esercizio con ricavi per circa 9,5 miliardi di euro, un margine operativo lordo nell’ordine del miliardo di euro e un utile netto adjusted di 200 milioni. A fine anno l’indebitamento netto dovrebbe attestarsi a circa 1,3 miliardi di euro, mentre gli investimenti tecnici dovrebbero collocarsi a circa 300 milioni. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 23 ottobre Marshall Wace ha ridotto lo "short" su Saipem, portandolo dall'1,09% allo 0,99%. Al contrario, Discovery Capital Management ha aumentato dallo 0,68% allo 0,75% la posizione corta sulla società di ingegneristica.

 

Italgas è balzata del 4,18% a 5,14 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti sulla società dopo la diffusione dei risultati trimestrali. Gli analisti di Société Générale e di Kepler Cheuvreux hanno aumentato il target price sull’azienda, portandolo rispettivamente a 5,47 euro e a 5,3 euro, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il biennio 2017/2018; gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato il rating “Buy” (acquistare). Per lo stesso motivo Equita sim ha incrementato il prezzo obiettivo sull’azienda, portandolo da 5,1 euro a 5,2 euro; gli analisti hanno ribadito l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Anche MainFirst ha aumentato il target price su Italgas, portandolo rispettivamente a 5,4 euro; gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).

 

Banche sotto i riflettori. La Consob ha dato il via libera alla riammissione delle azioni del Monte dei Paschi di Siena a Piazza Affari. L’istituto senese tornerà alle contrattazioni il 25 ottobre.

Segno più per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier è salito dell’1,93% a 17,45 euro. La banca ha diffuso i risultati preliminari dei primi nove mesi del 2017, periodo chiuso con un utile netto di 4,67 miliardi di euro, risultato che si confronta con gli 1,77 miliardi ottenuti nel periodo gennaio-settembre dello scorso anno. Nel solo terzo trimestre l’utile netto è stato pari a 2,82 miliardi di euro, triplicando i 945 milioni ottenuti nello stesso periodo del 2016. Il risultato netto rettificato (escludendo la vendita di Pioneer e un componente non operativo e non ricorrente della divisione Non Core) è stato pari a 838 milioni. Il CET1 ratio fully loaded è atteso essere superiore al 13,5% alla fine di settembre 2017.

FinecoBank ha registrato un balzo del 6,06% a 7,785 euro, dopo uno stop per eccesso di rialzo in mattinata. La compagnia ha comunicato i risultati preliminari dei primi nove mesi del 2017, periodo chiuso con un utile netto normalizzato di 156,9 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto ai 145,6 milioni ottenuti nel periodo gennaio-settembre dello scorso anno. Nel solo terzo trimestre l’utile netto normalizzato è stato pari a 52,7 milioni di euro, poco oltre i 52,6 milioni ottenuti nello stesso periodo del 2016.

 

Ottima giornata anche per Fiat Chrysler Automobiles. Il titolo del gruppo guidato da Sergio Marchionne ha messo a segno un rialzo del 5,08% a 14,88 euro. La società ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2017 con ricavi per 82 miliardi di euro, in rialzo dell’1% rispetto agli 81,3 miliardi circa dello stesso periodo dello scorso anno. Il reddito operativo adjusted è stato pari a 5,16 miliardi di euro, in miglioramento del 14% rispetto ai 4,5 miliardi di 12 mesi prima. L’utile netto si è attestato a 2,7 miliardi di euro, una quota quasi doppia rispetto all’utile di 1,4 miliardi dei primi nove mesi del 2016. L’utile netto adjusted è stato pari a 2,67 miliardi, in crescita del 35% rispetto agli 1,98 miliardi di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Sulla base di questi risultati Fiat Chrysler Automobiles ha deciso di confermare le sue attese sul 2017. Il gruppo ha confermato a una quota tra i 115 e i 120 miliardi di euro le attese sui ricavi mentre le previsioni sul reddito operativo adjusted sono state mantenute a una quota maggiore di 7 miliardi. L’utile netto adjusted è previsto a  oltre i 3 miliardi di euro.

EXOR è salita del 2,78% a 53,6 euro. Kepler Cheuvreux ha alzato da 57 euro a 59,6 euro il prezzo obiettivo sulla holding di Casa Agnelli, apprezzando il miglioramento della situazione patrimoniale della compagnia. Gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

 

Luxottica ha guadagnato il 4,87% a 47,56 euro. La società ha comunicato di aver chiuso il terzo trimestre con un fatturato consolidato pari a 2,15 miliardi di euro, in rialzo dello 0,8% a cambi costanti e in calo del 3,5% a cambi correnti rispetto al terzo trimestre 2016. Gli analisti indicavano ricavi per 2,17 miliardi di euro. Nei primi nove mesi dell'anno il giro d'affari è stato pari a 7,06 miliardi di euro, in salita dell'1,5% a cambi costanti e dell'1,7% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2016. Sulla base di questi conti e delle prospettive per la restante parte dell'anno, il management ha confermato il suo outlook per l'intero 2017. Dopo la diffusione dei dati sul fatturato gli analisti di Goldman Sachs hanno ridotto da 51,15 euro a 50 euro il target price su Luxottica; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Stessa indicazione da Banca Akros, che ha tagliato da 56,69 euro a 54 euro il prezzo obiettivo sull’azienda; gli analisti hanno confermato l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio. Sulla stessa lunghezza d’onda Barclays, che ha ridotto da 57 euro a 53 euro il target price su Luxottica, in seguito alla riduzione della stima sull’utile per azione per l’esercizio in corso; gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

 

Telecom Italia ha ceduto lo 0,91% a 0,765 euro. Banca Akros ha limato da 1,15 euro a 1,12 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia telefonica, in seguito alla riduzione delle finanziarie per i prossimi trimestri. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio.

 

Male Brembo (-4,11% a 14 euro). Kepler Cheuvreux ha limato da 14,5 euro a 14 euro il target price sulla società bergamasca, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

 

DADA ha perso lo 0,55% a 3,004 euro. Dali Holdings Limitedbha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione in denaro di 11.581.325 azioni ordinarie rappresentative di circa il 69,432% del capitale della società quotata al segmento STAR a un prezzo di 4 euro per azione. L’operazione sarà perfezionata da Dali Holdings con mezzi propri entro la fine di novembre 2017. In seguito al perfezionamento dell’operazione, il veicolo incorporato ai sensi del diritto italiano designato da HgCapital Mercury 2 Nominees Limited per perfezionare l’operazione promuoverà un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria totalitaria sulle restanti azioni ordinarie di DADA in circolazione al medesimo prezzo di 4 euro per azione.

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