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Il FTSEMib chiude in rialzo (ma poteva andare meglio)

È proseguito il rally di Fiat Chrysler Automobiles (con volumi elevati). Sono tornati gli acquisti sui titoli del settore bancario. Pessima giornata, invece, per Saipem

di Edoardo Fagnani 24 ago 2017 ore 17:50

Piazza Affari e le principali borse europee hanno chiuso la seduta odierna con variazioni frazionali, erodendo sul finale i rialzi accumulati nel corso della giornata. Oggi ha preso il via l’annuale simposio a Jackson Hole, che vedrà come appuntamenti cardine i discorsi di Janet Yellen (FED) e Mario Draghi (BCE). È proseguito il rally di Fiat Chrysler Automobiles. Sono tornati gli acquisti sui titoli del settore bancario. Pessima giornata, invece, per Saipem.

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato progressi nell’ordine del mezzo punto percentuale. Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,51% a 21.730 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.680 punti e un massimo di 21.896 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,44%. Segno meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,11%) e il FTSE Italia Star (-0,3%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi si è confermato ai 2,24 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 421.945.534 azioni (435.344.368 nella seduta di ieri). Su 365 titoli trattati, 176 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 170; invariate le restanti 19 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,18 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

mercato-saleÈ proseguito il rally di Fiat Chrysler Automobiles. Le azioni del gruppo guidato da Sergio Marchionne sono balzate del 2,97% a 12,49 euro, dopo aver toccato un massimo a 12,92 euro. Anche oggi volumi elevati sul titolo: nell’intera seduta sono passate di mano 53,5 milioni di azioni. Ieri, l’agenzia di stampa internazionale Bloomberg ipotizzava lo scorporo dei marchi Alfa Romeo e Maserati per creare il polo del lusso italiano. Altre indiscrezioni circolate indicavano che ben prima di questi futuribili scenari sarebbero ormai maturi i tempi per lo spin off della componentistica, con la cessione di Magneti Marelli e Comau. Infine secondo La Repubblica "da New York e da Pechino fonti autorevoli confermano l’interesse dei cinesi di Great Wall per il marchio Jeep". Intanto, gli analisti di Banca Akros hanno alzato da 13 euro a 16,5 euro il target price su Fiat Chrysler Automobiles, incorporando nel modello di valutazione l’ipotesi di scorporo dei marchi Alfa Romeo e Maserati, oltre allo spin-off delle attività di componentistica. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Segno più anche per la controllante EXOR (+1,31% a 54 euro).

 

In ripresa i bancari.

Chiusura positiva per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha registrato un rialzo dell’1,39% a 17,54 euro.

Bene anche UBI Banca (+1,07% a 3,952 euro). Gli analisti di Barclays hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sull’istituto, portandolo da 3,9 euro a 4 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Equalweight” (neutrale).

Segno più il BancoBPM (+0,82% a 3,18 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 23 agosto AQR Capital Management ha ridotto lo “short” sull’istituto, portandolo dal 3,69% al 3,56%.

Il Monte dei Paschi è rimasto sospeso dalle contrattazioni. MF ha ripreso un'analisi di Equita Sim sull’istituto senese. La banca, sul mercato over the counter, ha una valutazione compresa tra i 4,7 e i 5 miliardi di euro (tra i 4,15 e i 4,35 euro per azione), un prezzo che sconta un multiplo price/earning (prezzo/utili) di 15/16 volte e che a Equita Sim pare corretto.

 

Pessima giornata per Saipem (-2,88% a 3,034 euro), in linea con l’andamento negativo del settore di riferimento, dopo che il gruppo statunitense Seadrill ha dichiarato l’intenzione di poter accedere ai sistemi di protezione dai creditori previsti dalle procedure concorsuali dell'ordinamento statunitense (Chapter 11).

 

Atlantia ha registrato un frazionale rialzo dello 0,37% a 26,94 euro. Secondo quanto riportato da MF la ACS di Florentino Perez starebbe studiando il lancio di una controfferta su Abertis. Il gruppo spagnolo avrebbe offerto 17 euro per azione per rilevare l’azienda iberica, rispetto ai 16,5 euro messi sul piatto dalla concessionaria autostradale italiana.

 

Spicca il balzo di Dada (+4,92% a 3,798 euro). Gli analisti di Banca IMI hanno alzato il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 4,4 euro a 4,8 euro, in seguito al miglioramento dei parametri di valutazione dell’azienda. Gli esperti hanno anche migliorato il giudizio e ora consigliano l’acquisto delle azioni.

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