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Piazza Affari, indici positivi. Bene i bancari

I principali indici di Borsa Italiana hanno guadagnato mezzo punto percentuale. Spicca il rialzo messo a segno dal BancoBPM. Chiusura negativa, invece, per Telecom Italia

di Edoardo Fagnani 23 mag 2017 ore 17:52

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con rialzi frazionali. I mercati non hanno risentito dell’attentato terroristico a Manchester, che ha causato la morte di 22 persone. Ottime performance per i bancari, dove spicca il rialzo messo a segno dal BancoBPM. Chiusura negativa, invece, per Telecom Italia.

I principali indici di Borsa Italiana hanno guadagnato mezzo punto percentuale. Il FTSEMib ha terminato la giornata con un rialzo dello 0,46% a 21.416 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.291 punti e un massimo di 21.478 punti. Stessa variazione per il FTSE Italia All Share (+0,46%). Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,46%) e il FTSE Italia Star (+0,8%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,53 miliardi di euro, rispetto ai 2,45 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 647.836.152 azioni (561.390.565 nella seduta di ieri). Su 364 titoli trattati 206 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 148; invariate le restanti dieci azioni.

L’euro ha oscillato tra gli 1,12 e gli 1,125 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

indice-azionario-positivoIn generale rialzo i bancari.

In frazionale progresso Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean-Pierre Mustier è salito dello 0,54% a 16,87 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 18 maggio Norges Bank è tornata a essere uno dei maggiori azionisti di riferimento di Unicredit. L’istituto norvegese è accreditato del 3,183% del capitale della banca italiana.

Performance migliore per il BancoBPM (+5,88% a 2,99 euro). Gli analisti di Barclays hanno alzato da 2,9 euro a 3,3 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito all’incremento delle stime sull’utile netto per il triennio 2017/2019. Gli esperti hanno anche migliorato il giudizio, portandolo da “Equalweight” a “Overweight” (sovrappesare).

Minimo rialzo per BPER Banca (+0,04% a 4,606 euro). Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters la banca avrebbe collocato una nuova obbligazione subordinata Tier2 con scadenza a dieci anni e richiamabile dopo 5 anni; il titolo avrebbe ottenuto richieste per oltre un miliardo di euro. Il rendimento è indicato nell’ordine del 5,25%.

 

Italgas è salita dell’1,84% a 4,646 euro. Gli analisti di Exane hanno incrementato da 3,8 euro a 4,6 euro il prezzo obiettivo sull’azienda, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2018/2019; gli esperti hanno anche migliorato il giudizio, portandolo da “Underperform” (sottopesare) a “Neutrale”. La stessa banca d’affari ha aumentato da 4,4 euro a 4,6 euro il target price su Terna (+0,69% a 5,115 euro), anche se ha ribadito il giudizio “Underperform”. Sempre Exane ha limato da 4,2 euro a 4,1 euro per azione la valutazione su Snam (-0,77% a 4,122 euro), in seguito allo stacco del dividendo; gli esperti hanno confermato il rating “Neutrale”.

 

Enel ha messo a segno un rialzo dell’1,18% a 4,786 euro. Il colosso elettrico ha comunicato che la controllata Enel Finance International ha lanciato sul mercato statunitense e sui mercati internazionali un’emissione obbligazionaria multi-tranche destinata a investitori istituzionali per un totale di 5 miliardi di dollari, pari a un controvalore complessivo di circa 4,5 miliardi di euro. L’emissione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste in esubero per circa 3 volte e mezzo, totalizzando ordini per un ammontare superiore ai 17 miliardi di dollari.

 

Telecom Italia ha ceduto l’1,55% a 0,8575 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che dal 16 maggio Jp Morgan detiene una partecipazione aggregata indiretta nella compagnia pari al 4,955% del capitale. Nel dettaglio, l'1,805% è relativo a diritti di voto riferibili ad azioni, l’1,781% a una partecipazione potenziale, l'1,242% ad altre posizioni lunghe con regolamento fisico e lo 0,127% ad altre posizioni lunghe con regolamento in contanti.

 

STM è salita dello 0,49% a 14,43 euro. Gli analisti Equita sim hanno tagliato da 16,2 euro a 14,7 euro il target price sulla società italofrancese, in seguito alla riduzione della stima sulla marginalità per il triennio 2017/2019. Gli esperti hanno anche peggiorato il giudizio, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere), in seguito al rialzo messo a segno dal titolo da inizio anno.

 

Emak ha registrato una flessione del 4,33% a 1,769 euro. Yama ha completato la cessione di 16.400.000 azioni ordinarie della società quotata al segmento STAR, corrispondenti al 10% circa del capitale, a un prezzo unitario di 1,71 euro per azione, per un valore complessivo pari a circa 28 milioni di euro. Emak aveva terminato la seduta di ieri a 1,849 euro.

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