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Piazza Affari, ennesima chiusura in lieve rialzo

Giornata ancora una volta in lieve rialzo per i principali indici della borsa italiana e i maggiori mercati del Vecchio Continente. Bene Fiat Chrysler Automobiles

di Mauro Introzzi 22 set 2017 ore 17:39

Giornata ancora una volta in lieve rialzo per i principali indici della borsa italiana e i maggiori mercati del Vecchio Continente. Bene Fiat Chrysler Automobiles. Contrastati i bancari: ieri Unicredit ha rivisto la sua governance. Fuori dal FTSEMib in rialzo Fincantieri. Continuano l’offerta pubblica di vendita delle azioni Pirelli e il collocamento istituzionale delle azioni GIMA TT.

Poco da segnalare dal fronte macroeconomico odierno, se non la diffusione degli indici PMI europei e il discorso del primo ministro britannico Theresa May sulla Brexit. La premier del Regno Unito, a Firenze, ha dichiarato che servirà un periodo, probabilmente di un paio di anni a partire da marzo 2019 (data di scadenza dei negoziati), per attuare gli accordi di uscita della Gran Bretagna dell'Unione Europea. Il Regno Unito, che secondo la May non si è mai sentita davvero parte dell'UE, ha deciso di lasciare l'unione ma intende restare partner dei Paesi europei in tutti i campi rilevanti: "dall'economia, alla lotta contro il terrorismo, al tema dell'emergenza immigrazione". La premier ha dichiarato che Gran Bretagna e Ue dovranno essere “creativi nello stabilire una nuova relazione dopo la Brexit".

 

Così, alla campana, il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,17% a 22.531 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.438 punti e un massimo di 22.613 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,19%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,41%) e il FTSE Italia Star (+0,13%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,21 miliardi di euro, rispetto ai 2,32 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 621.872.651 azioni (734.747.554 nella seduta di ieri). Su 372 titoli trattati, 171 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 179; invariate le restanti 22 azioni.

L’euro è rimasto sotto gli 1,2 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

mercato-positivoA Milano, tra i titoli a maggior capitalizzazione, spicca il progresso di Fiat Chrysler Automobiles (+3,94%).

 

Occhi puntati sui bancari.

Ieri il consiglio di amministrazione di Unicredit (-0,06%) ha deciso di approvare - e di sottoporre all'assemblea straordinaria convocata per il 4 dicembre 2017 - alcune azioni di rafforzamento della propria corporate governance e di semplificazione della struttura del capitale sociale.

L’istituto guidato da Mustier ha deciso di far sparire il tetto al possesso azionario del 5%, introdurre il varo della lista per il board proposta dal consiglio uscente e aumentare a due i consiglieri indipendenti a prescindere dal numero dei componenti del consiglio. Il board dovrebbe poi ridursi da 17 a 15, con un solo vicepresidente. Semplificato anche il capitale: le 252 mila azioni di risparmio saranno scambiate con 3,82 ordinarie ogni azione di risparmio e con un conguaglio di 27,25 euro. La sede sarà spostata da Roma a Milano.

Novità anche per Mps, ancora sospesa dalle contrattazioni. L’sta di ieri dei credit default swap sulle obbligazioni subordinate dell’istituto senese ha stabilito in 49,5 centesimi il tasso di recupero. Questa somma valorizza la banca 4,9 miliardi di euro, o 4,3 euro per azione, una quota inferiore rispetto ai 6,49 euro a cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha sottoscritto le azioni di nuova emissione a fine luglio.

Dalle comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti emerge che in data 14 settembre la Fondazione Cassa Risparmio Padova e Rovigo è scesa al 2,989% del capitale di IntesaSanpaolo (+0,07%). L'ente, dal 1° gennaio 2007, era accreditato di una quota del 4,18% dell'isituto guidato da Messina.

Nel comparto bene BPER Banca (+2,09%).

 

Bene Fincantieri (+4,62%). Secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica Italia e Francia sarebbero vicine all’accordo navale, con il riconoscimento a Fincantieri del ruolo di guida nell’operazione di aggregazione con Stx France. A differenza di quanti si ipotizzasse qualche settimana fa, ossia un’intesa su tutte le navi di superficie civili e militari, ci si focalizzerebbe sulla sola componente civile, legata principalmente al segmento della costruzione di navi da crociera.

 

In rialzo dello 0,64% Autogrill. Il gruppo ha annunciato che il Board of Commissioners della New Jersey Turnpike Authority ha firmato con la controllata americana HMSHost Tollroads un contratto per proseguire la gestione delle attività di ristorazione in 16 aree di servizio lungo la New Jersey Turnpike e la Garden State Parkway nello Stato del New Jersey fino al 2044.

Il contratto sostituisce il preesistente che era previsto scadere nel 2020. I ricavi complessivi stimati nel periodo sono pari a circa 6 miliardi di dollari.

 

In calo MolMed (-3,9%) che ha comunicato che è stata effettuata la richiesta di sottoscrizione della terza tranche dell’aumento di capitale riservato a Société Générale. L'istituto ha confermato di procedere alla sottoscrizione di 9.011.721 azioni ordinarie, corrispondenti a una partecipazione pari al 2,025% del capitale di MolMed, per un controvalore complessivo pari a 3.760.592 euro. Il prezzo di sottoscrizione delle azioni della terza tranche è pari a 0,4173 euro.

 

Sotto i riflettori la Juventus (-1,81%). Il club campione d'Italia ha chiuso l’esercizio 2016/2017 (la società chiude il bilancio il 30 giugno), con ricavi per 562,7 milioni di euro, in rialzo del 45,1% rispetto ai 387,9 milioni di euro ottenuti nello scorso esercizio grazie anche ai maggiori proventi della gestione calciatori (+104 milioni di euro a 151 milioni di euro). Il periodo si è chiuso con un utile netto di 42,6 milioni di euro, risultato che si confronta con i 4 milioni contabilizzati nello scorso esercizio. La nota del gruppo evidenzia che per il terzo anno consecutivo la gestione si è chiusa con un utile di bilancio. L'utile per azione è stato pari a 0,042 euro. Il management ha deciso di destinare a riserve l’utile realizzato.

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