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Piazza Affari, avvio di settimana a tutto gas!

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi superiori al 3%. Bancari positivi, nonostante Goldman Sachs abbia tagliato il target price su alcuni istituti

di Edoardo Fagnani 22 feb 2016 ore 17:48

Avvio di settimana decisamente positivo per Borsa Italiana e per le principali piazze europee. Secondo Nick Gartside, International Chief Investment Officer, Fixed Income, di J.P. Morgan Asset Management, i mercati globali presentano attualmente una serie di condizioni favorevoli all’investimento in obbligazioni: una crescita economica contenuta, un’inflazione modesta e una politica monetaria ancora molto accomodante. Bancari positivi, nonostante Goldman Sachs abbia tagliato il target price su alcuni istituti. Molto bene anche Saipem e Telecom Italia.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato rialzi superiori al 3%. Il FTSEMib è salito del 3,52% a 17.505 punti, il massimo di giornata (minimo di 17.127 punti). Bene anche il FTSE Italia All Share, che ha guadagnato il 3,36%. In forte progresso il FTSE Italia Mid Cap (+2,41%) e il FTSE Italia Star (+2,43%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,12 miliardi di euro, rispetto ai 2,5 miliardi di venerdì. Su 328 titoli trattati, 276 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 43. Invariate le restanti nove azioni.
L’euro è sceso a 1,105 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato6_2Ottima seduta per i bancari.
Molto bene il Monte dei Paschi di Siena. L’istituto toscano ha guadagnato il 4,59% a 0,5365 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato da 2 euro a 0,8 euro il target price sulla banca senese, in seguito al peggioramento delle stime per il periodo 2016/2019; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 19 febbraio Marshall Wace ha ridotto la posizione corta sul Monte dei Paschi di Siena, portandola dallo 0,57% allo 0,39%. Lo stesso giorno Capital Fund Management ha limato dallo 0,75% allo 0,69% lo “short” sull’istituto senese. La stessa Consob ha comunicato che il 18 febbraio People's Bank of China ha ridotto la partecipazione detenuta nel capitale del Monte dei Paschi di Siena, portandola dal 2,004% all’1,936%.
Brilla Unicredit (+6,95% a 3,418 euro). Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato da 6,5 euro a 5,2 euro il target price sull’istituto guidato da Federico Ghizzoni, in seguito al peggioramento delle stime per il periodo 2016/2019; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
Sempre Goldman Sachs ha tagliato il prezzo obiettivo sul Banco Popolare (+8,05% a 8,05 euro) e su UBI Banca (+7,96% a 3,554 euro), portandolo rispettivamente a 12,5 euro e a 5,6 euro, in seguito al peggioramento delle stime per il periodo 2016/2019; gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale” su entrambi gli istituti.
La stessa banca d’affari ha sforbiciato da 10,7 euro a 9,1 euro il target price sulla Popolare dell’Emilia Romagna (+10,1% a 5,095 euro), tuttavia, gli esperti hanno confermato l’istituto nella propria lista dei titoli da acquistare con convinzione.
Banca Carige ha recuperato il 2,22% a 0,475 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 19 febbraio Marshall Wace ha incrementato lo “short” su Banca Carige, portandolo dal 2,88% al 2,94%. Lo stesso giorno Oxford Asset Management ha incrementato dallo 0,82% allo 0,82% la posizione corta sull’istituto.

Molto bene i petroliferi, dopo che a New York il prezzo del greggio ha sfiorato i 32 dollari al barile.
Saipem ha terminato la giornata con un forte rialzo. Il titolo della società di ingegneristica è balzato del 5,84% a 0,35 euro. Saipem ha comunicato che le banche componenti il consorzio di garanzia sottoscriveranno 1.179.181.806 azioni relative all'aumento di capitale, per un controvalore complessivo pari a circa 427 milioni di euro. Grazie all'intervento dei garanti l’aumento di capitale risulterà sottoscritto per l'ammontare massimo previsto di 3,5 miliardi di euro. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 19 febbraio Marshall Wace ha limato la posizione corta su Saipem, portandola dallo 0,74% allo 0,68%. Lo stesso giorno AKO Capital e Oxford Asset Management hanno incrementato lo “short” sulla società di ingegneristica con una quota rispettivamente dello 0,73% e dell’1,39%.
Intonazione positiva per ENI (+3,61% a 12,35 euro). Il Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerarie egiziano ha approvato l’assegnazione al colosso petrolifero italiano del contratto di sviluppo di Zohr, che sancisce l’avvio dello sviluppo del giacimento a gas situato nella concessione di Shorouk, al largo delle coste dell’Egitto. Il piano di sviluppo prevede l’inizio della produzione entro la fine del 2017, a due anni dalla scoperta, con un aumento progressivo fino a raggiungere un volume di circa 75 milioni di metri cubi standard di gas al giorno (equivalenti a circa 500 mila barili di olio equivalente al giorno) entro il 2019.
Terna ha messo a segno un progresso del 3,16% a 4,826 euro. Banca IMI ha alzato il target price sulla società, portandolo da 4,2 euro a 4,4 euro, in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività per il periodo 2016/2019; gli esperti hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.

Telecom Italia ha guadagnato il 5,55% a 0,9035 euro. Da quanto emerge da un documento inviato alla SEC (il corrispondente della Consob negli Stati Uniti), nelle sedute comprese tra il 16 e il 19 febbraio Vivendi ha acquistato 190,2 milioni di azioni di Telecom Italia, spendendo complessivamente 161,4 milioni di euro. Di conseguenza, il gruppo francese ha incrementato dal 21,4% al 22,8% la partecipazione detenuta nel capitale della compagnia telefonica italiana. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno incrementato da 1,05 euro a 1,1 euro il target price sulle azioni ordinarie di Telecom Italia, segnalando multipli migliori rispetto a quelli dei competitor; gli esperti hanno ritoccato al rialzo anche il prezzo obiettivo sui titoli di risparmio, portandolo a 0,95 euro. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto di entrambe le categorie di azioni.

Ferrari è salita del 4,69% a 35,97 euro. Il Cavallino Rampante ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato una distribuzione ordinaria a favore dei possessori di azioni ordinarie per un ammontare di 0,46 euro per azione. Ferrari distribuirà complessivamente 87 milioni di euro.

Finmeccanica ha recuperato l’1,5% a 9,445 euro. Equita sim ha limato a 14,8 euro il target price sulla società aerospaziale, in seguito alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda; tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

YOOX The Net a Porter Group è salita del 3,11% a 26,82 euro. Dalle comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti emerge che in data 16 febbraio Norges Bank è salita al 2,271% del capitale della società.

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