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Discreta giornata per il FTSEMib. Volano Banca Carige e Creval

Prese di beneficio sul Monte dei Paschi di Siena, dopo il balzo messo a segno nella seduta di ieri. Ottima giornata per Enel, dopo la presentazione del piano industriale

di Edoardo Fagnani 21 nov 2017 ore 17:42

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con gli indici in rialzo. Ieri il numero uno della BCE, Mario Draghi, ha ribadito che non è ancora stato raggiunto il target di inflazione e che l’estensione dello stimolo monetario decisa a ottobre è ancora necessario. Bancari sempre sotto i riflettori: spiccano i forti rialzi messi a segno da Banca Carige e da Creval. Chiusura negativa, invece, per il Monte dei Paschi di Siena. Ottima seduta per Enel, dopo la presentazione del piano industriale per il triennio 2018/2020.

Il FTSEMib ha messo a segno un rialzo dello 0,62% a 22.326 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.127 punti e un massimo di 22.433 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un progresso dello 0,7%. Performance migliori per il FTSE Italia Mid Cap (+1,17%) e il FTSE Italia Star (+1,31%).

L’euro si è confermato a 1,175 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

andamento-borsa-positivoBancari sempre sotto i riflettori.

Banca Carige ha registrato un balzo del 53,3% a 0,141 euro, dopo essere rimasta sospesa per eccesso di rialzo per gran parte della seduta. L’istituto ligure ha ufficializzato che l’aumento di capitale da 560 milioni di euro inizierà domani mercoledì 22 novembre (a seguito di deroga concessa da Borsa Italiana su richiesta della Banca) e terminerà mercoledì 6 dicembre 2017. Intanto, il Sole24Ore ha disegnato la mappa dei nuovi pesi dei soci di Banca Carige dopo la ricapitalizzazione che partirà in questi giorni. Il nuovo assetto vedrà soci storici e di riferimento affiancati a neo-azionisti che dovrebbero entrare con quote attorno al 2-3%. Oltre all’incremento della quota di Malacalza Investimenti, che potrebbe passare dal 16,7% al 28,8%, nella compagine azionaria entrerà il fondo Algebris di Davide Serra, con una quota del 2%. Sempre secondo il Sole24Ore nel capitale di Banca Carige dovrebbe poi entrare anche Credito Fondiario, che ha firmato un’esclusiva per il portafoglio di Npl della banca e che acquisterà la piattaforma di credito al consumo Creditis. Ci sarebbe inoltre il fronte della conversione, con Unipol, IntesaSanpaolo e Generali che potrebbero sottoscrivere la loro riservata dell’aumento, ossia 60 milioni di euro. Uno spazio dovrebbe averlo anche la Fondazione Carige (attorno allo 0,3%) mentre Coop Liguria coprirà l’aumento per l’1,76% Infine nel capitale della banca genovese starebbero rientrando con posizioni superiori al 2% del capitale anche due vecchie conoscenze dell’istituto genovese: il fondo Tosca e Marshall Wace.

È proseguito il rimbalzo del Creval. Il titolo dell’istituto ha registrato un balzo del 15,4% a 1,465 euro, dopo diverse sospensioni per eccesso di rialzo nel corso della giornata. Secondo quanto scritto su Il Messaggero il fondo Cerberus potrebbe partecipare all’aumento da 700 milioni di euro, sottoscrivendo una quota compresa tra il 10% ed il 15% dell’operazione. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 20 novembre Marshall Wace ha ridotto la posizione corta sul Creval, portandola dal 2% all'1,94%.

Prese di beneficio sul Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto senese ha lasciato sul terreno il 4,62% a 3,92 euro. Ieri è terminata l'Offerta Pubblica Volontaria Parziale di Scambio e Transazione avente ad oggetto azioni ordinarie del Monte dei Paschi di Siena; complessivamente sono state portate in adesione all’offerta 198.414.482 azioni BMPS UT2, pari al 83,475502% delle Azioni BMPS UT2 oggetto di offerta (pari a complessive 237.691.869). Sulla base dei risultati preliminari il valore nominale complessivo dei titoli di Debito Senior da emettere a servizio dell’offerta risulta pari a 1.663.662.811 euro. Poiché questo valore è superiore al valore nominale massimo complessivo dei titoli di Debito Senior emettibile a servizio dell’offerta (pari a 1.536.000.000 euro), le Azioni BMPS UT2 portate in adesione saranno ripartite secondo il metodo del “pro-rata”. In pratica, l'offerente acquisterà da tutti gli aderenti la stessa proporzione di Azioni BMPS UT2 portate in adesione. Il coefficiente di riparto calcolato sulla base dei risultati provvisori è pari a 92,3264%. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore la quota del Tesoro si avvicinerebbe al 68% del capitale.

 

Buone performance per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio ha sfiorato i 57 dollari al barile.

ENI ha recuperato lo 0,8% a 13,87 euro.

Performance migliori per Saipem (+3,12% a 3,564 euro) e per Tenaris (+3,31% a 12,5 euro).

 

Enel ha registrato un progresso del 2,58% a 5,36 euro. Oggi il colosso elettrico ha comunicato i dettagli del piano industriale per il triennio 2018/2020. Nel dettaglio, Enel prevede di chiudere l’esercizio in corso con un margine operativo lordo di circa 15,5 miliardi di euro, per arrivare a 18,2 miliardi nel 2020. Di conseguenza, l’Ebitda dovrebbe aumentare con un tasso di crescita medio annuo del 6% nel periodo 2017/2020. L’utile netto dovrebbe passare dai 3,6 miliardi di euro stimati per l’esercizio in corso ai 5,4 miliardi previsti per il 2020; per questa voce il tasso di crescita medio annuo nel periodo 2017/2020 sarebbe pari al 15,5%. Con il piano al 2020 Enel ha anche aggiornato sulla politica dei dividendi per i prossimi esercizi. Il gruppo ha confermato per il biennio 2018-2019 un payout (ossia la percentuale dell’utile distribuita) del 70% e esteso questa proiezione al 2020. Per l’esercizio 2018 è stata introdotta una soglia minima di dividendo pari a 0,28 euro, in aumento del 33% rispetto al dividendo minimo garantito con riferimento al 2017. Per il prossimo esercizio, quindi, la società staccherà come cedola l’importo più elevato tra 0,28 euro per azione e un dividendo per azione basato su un pay-out del 70%. Nel corso della presentazione del piano, avvenuta a Londra, i vertici hanno invece puntualizzato che il piano prevede un indebitamento netto a circa 37,8 miliardi quest'anno per salire a circa 39,8 miliardi nel 2018. La posizione finanziaria dovrebbe poi attestarsi a quota 38,3 miliardi nel 2020.

 

Unipol ha perso l’1,22% a 3,732 euro. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters la compagnia assicurativa avrebbe collocato un bond senior unsecured decennale per un ammontare di 500 milioni di euro; il titolo avrebbe ottenuto ordini per circa 700 milioni di euro. Il rendimento è stato fissato a 270 punti base oltre il tasso mid swap di pari durata.

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