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Piazza Affari, vincono i rialzisti. FTSEMib +0,6%

Bancari sempre sotto i riflettori. Prese di beneficio sul Creval, dopo il forte rialzo messo a segno ieri. Chiusura decisamente positiva, invece, per IntesaSanpaolo

di Edoardo Fagnani 21 dic 2017 ore 17:42

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con progressi frazionali. Bancari sempre sotto i riflettori. Prese di beneficio sul Creval, dopo il forte rialzo messo a segno ieri. Chiusura decisamente positiva, invece, per IntesaSanpaolo.

Il FTSEMib ha registrato un progresso dello 0,59% a 22.240 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.000 punti e un massimo di 22.251 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,52%. Poco sopra la parità il FTSE Italia Mid Cap (+0,13%) e il FTSE Italia Star (+0,15%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,94 miliardi di euro, rispetto ai 2,09 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 1.579.939.895 azioni (649.095.812 nella seduta di ieri). Su 384 titoli trattati, 193 hanno registrato una performance positiva, mentre i ribassi sono stati 166; invariate le restanti 25 azioni.

L’euro è rimasto oltre gli 1,185 dollari, dopo la diffusione del dato sul Pil del terzo trimestre del 2017 negli Stati Uniti.

 

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mercato-saleBancari sotto i riflettori.

Prese di beneficio sul Creval, dopo il forte rialzo messo a segno ieri. Il titolo dell’istituto ha lasciato sul terreno il 5,05% a 1,297 euro. Il consiglio di amministrazione del Creval ha esercitato la delega per l’aumento di capitale, conferitagli nella giornata di ieri dall’assemblea straordinaria degli azionisti. In particolare, il CdA ha stabilito che l’aumento avrà un ammontare massimo di 700 milioni di euro e si concretizzerà mediante emissione a pagamento di azioni ordinarie da offrire in opzione agli azionisti in proporzione alle azioni possedute. L’ammontare dell’aumento di capitale, il numero esatto delle nuove azioni da emettere, il prezzo di emissione unitario e il rapporto di opzione saranno determinati dal consiglio di amministrazione in prossimità dell’avvio dell’offerta in opzione, che dovrebbe avvenire nel corso del primo trimestre del 2018. Intanto, il Creval ha comunicato che l'8 gennaio 2018 procederà al raggruppamento delle 110.887.230 azioni ordinarie esistenti nel rapporto di una nuova azione ordinaria ogni 10 azioni ordinarie in circolazione. Inoltre, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 20 dicembre Marshall Wace ha ridotto la posizione corta sul Creval, portandola dall'1,94% all'1,89%.

Chiusura positiva per IntesaSanpaolo (+1,51% a 2,83 euro). Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore oggi si sarebbe riunito il consiglio di amministrazione dell’istituto, chiamato a valutare il riassetto delle attività relative al risparmio gestito e alle assicurazioni. Intanto, gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno ritoccato al rialzo la stima sull’utile per azione per il 2020, in seguito alla revisione della previsione sui costi. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 3,4 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni.

Segno più anche per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha guadagnato lo 0,81% a 16,18 euro. Equita sim ha incluso Unicredit tra le migliori opportunità di investimento per il 2018, evidenziando il favorevole rapporto tra rischio e rendimento dell’istituto.

Banca Carige invariata a 0,0101 euro. Con riferimento all'aumento di capitale, l’istituto ligure ha comunicato che sono state sottoscritte 2.278.799.940 nuove azioni. Tenuto conto anche delle azioni già sottoscritte nel periodo di offerta in opzione, risultano pertanto complessivamente sottoscritte 35.372.398.200 azioni ordinarie Banca Carige di nuova emissione, pari a circa il 71% del totale delle nuove azioni offerte nell'aumento di capitale in opzione, per un controvalore pari a 353.723.982 euro.

 

Performance positive per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio ha superato i 58 dollari al barile.

ENI ha recuperato lo 0,79% a 14,02 euro.

Performance migliore per Saipem (+2,48% a 3,72 euro).

 

Buzzi Unicem ha guadagnato l’1,46% a 22,25 euro. Gli esperti di Kepler Cheuvreux hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società, portandolo da 27 euro a 27,5 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2018/2019. Al contrario, Equita sim ha ridotto da 26,8 euro a 26,1 euro il target price sull’azienda. Gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

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