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Il FTSEMib chiude in rosso (e sui minimi)

Bancari sotto i riflettori: spicca il forte rialzo messo a segno dal Creval dopo che l’assemblea ha approvato l’aumento di capitale. Male BancoBPM e Unciredit

di Edoardo Fagnani 20 dic 2017 ore 17:35

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna in territorio negativo: spicca il calo subito da Francoforte che ha ceduto oltre un punto percentuale. Gli esperti di Pictet Asset Management hanno confermato l’indicazione di sovrappesare la posizione sui titoli azionari. Secondo gli analisti “nonostante le continue riduzioni delle misure di stimolo monetario, le banche centrali non chiuderanno bruscamente i rubinetti con conseguenti shock sui mercati globali”. Bancari sotto i riflettori: spicca il forte rialzo messo a segno dal Creval dopo che l’assemblea degli azionisti ha approvato l’aumento di capitale da 700 milioni di euro. Male BancoBPM e Unciredit.

Il FTSEMib ha terminato la seduta con una flessione dello 0,74% a 22.110 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.088 punti e un massimo di 22.354 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,72%. Ribassi minimi per il FTSE Italia Mid Cap (-0,06%) e il FTSE Italia Star (-0,01%).

L’euro ha superato gli 1,185 dollari.

 

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azioni-di-mercatoBancari sotto i riflettori.

Seduta brillante per il Creval. Il titolo dell’istituto ha registrato un progresso dell’8,59% a 1,366 euro. L’assemblea straordinaria dell’istituto ha deliberato di attribuire al consiglio di amministrazione la delega ad aumentare il capitale, entro il 31 dicembre 2019, per un importo massimo di 700 milioni di euro, mediante emissione di nuove azioni ordinarie da offrire in opzione agli azionisti. L’aumento di capitale costituisce uno dei pilasti del piano strategico 2018-2020. Inoltre, l'assemblea straordinaria degli azionisti ha approvato il raggruppamento delle azioni ordinarie della banca, nel rapporto di una nuova azione ordinaria avente godimento regolare ogni 10 azioni ordinarie esistenti, previo annullamento di azioni ordinarie nel numero minimo necessario per la quadratura complessiva dei numeri senza riduzione del capitale.

Chiusura negativa, invece, per il BancoBPM (-1,56% a 2,53 euro). Il consiglio di amministrazione dell’istituto ha deliberato di procedere alla vendita pro-soluto di due portafogli di crediti in sofferenza di natura chirografaria: si tratta di un portafoglio denominato Large, composto da circa 370 debitori in procedura concorsuale con GBV (valore lordo di libro) superiore a 1 milione di euro, e uno denominato Mid, composto da circa 16.400 debitori con GBV inferiore al milione di euro. L’ammontare nominale complessivo è pari a circa 1,8 miliardi di euro lordi al 30 settembre 2017. Il BancoBPM ha precisato che al perfezionamento dell'operazione, il totale delle cessioni di sofferenze realizzate a partire dal 2016 a valere sul programma di de-risking incluso nel Piano Strategico 2016-2019, che prevede la cessione di 8 miliardi di euro di NPL entro il 2019, supererà i 4,5 miliardi, con risultati superiori in termini di ammontare e prezzo a quelli previsti nel Piano. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 19 dicembre Viking Global Investors ha incrementato dallo 0,92% all'1,1% la posizione corta sul BancoBPM. Anche Marshall Wace ha aumentato lo "short" sull'istituto, portandolo dal 2,4% al 2,59%. PDT Partners, invece, ha ridotto dallo 0,72% allo 0,67% la posizione corta sul BancoBPM.

Performance peggiore per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha lasciato sul terreno il 2,9% a 16,05 euro.

 

Buona performance per Tenaris (+1,24% a 13,05 euro). Gli analisti di Barclays hanno iniziato la copertura sulla società con un prezzo obiettivo di 16,5 euro e un giudizio “Overweight” (sovrappesare). Gli esperti ipotizzano che nel breve periodo l’azienda possa incrementare la propria quota di mercato.

 

Salvatore Ferragamo ha recuperato lo 0,79% a 21,75 euro. Anche oggi indicazioni delle banche d’affari sulla società del lusso. Bryan Garnier ha limato da 21,5 euro a 20,5 euro il target price su Salvatore Ferragamo, in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per il 2018. Indicazione simile da Morgan Stanley che ridotto da 21,5 euro a 21 euro il prezzo obiettivo sull’azienda. Le due banche d’affari hanno confermato l’indicazione “Neutrale”.

 

Trevi Group ha guadagnato il 6,54% a 0,277 euro. Secondo quanto riportato da MF la ricapitalizzazione dell’azienda potrebbe ammontare tra i 200 e i 300 milioni di euro, rispetto a una capitalizzazione societaria nell’ordine dei 40-45 milioni di euro.

 

Astaldi è balzata del 6,31% a 2,19 euro. La società ha comunicato che è stato completato il processo di ridefinizione dei parametri finanziari al 31 dicembre 2017 alla base della revolving credit facility da 500 milioni di euro. A seguito del completamento del processo di ridefinizione dei covenant, i margini di interesse applicati al finanziamento revolving credit facility non hanno subito variazioni.

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