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Borsa italiana: in (minimo) rialzo la prima della settimana

Chiusura in rialzo per Piazza Affari ma negli altri mercati del Vecchio Continente i progressi sono stati più marcati. A Milano hanno staccato il dividendo alcuni titoli

di Mauro Introzzi 19 giu 2017 ore 17:43

Giornata positiva, ma poteva andare decisamente meglio, per Piazza Affari. Milano è stata infatti una delle borse meno performanti d'Europa in questa prima seduta settimanale. Poco brillanti, anche se quasi tutti in positivo, i bancari. Che attendono novità dal fronte banche venete e Monte dei Paschi di Siena.

A Piazza Affari si sono staccati alcuni dividendi. Pochi in numero ma importanti se considerate le società chiamate allo stacco: Poste, Terna, EXOR e Telecom Italia (ma solo nella versione risparmio) tra le blue chip del FTSEMib. All’appuntamento della cedola anche delle società del MidCap. L’impatto sui principali indici dovrebbe comunque essere decisamente limitato.

Nulla da segnalare dal fronte macroeconomico. Da quello politico, invece, oggi era in programma il primo incontro ufficiale nell’ambito del processo negoziale per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, che vedrà coinvolti il negoziatore europeo Michel Barnier e il ministro per la Brexit David Davis. Ed è arrivato l'esito delle consultazioni legislative in Francia tenutesi ieri.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

borsa-positiva

Il FTSEMib ha terminato la giornata con un progresso dello 0,35% a 21.014 punti (minimo di 20.902 punti, massimo di 21.115 punti). In rialzo dello 0,34% il FTSE Italia All Share. Segno positivo anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,49%) mentre il FTSE Italia Star ha guadagnato lo 0,77%.

Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,89 miliardi di euro, rispetto ai 3,69 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 502.335.188 azioni (800.231.157 nella seduta di venerdì). Su 361 titoli trattati, 212 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le flessioni sono state 137; invariate le restanti 12 azioni.

Euro poco mosso a 1,117 dollari.

 

A Piazza Affari ancora occhi puntati sulle banche in attesa di sviluppi sui fronti banche venete e Monte dei Paschi di Siena. Nella serata di venerdì è stato approvato il decreto per sospendere il rimborso del bond subordinato di Veneto Banca in scadenza in questi giorni. Nel frattempo si dice che i fondi Fortress ed Elliott si sarebbero chiamati fuori dall’operazione di cartolarizzazione dei crediti deteriorati di Monte dei Paschi di Siena.

Tra i singoli titoli bancari bene Banca Carige (+3,25%) che venerdì ha annunciato di aver trasferito un portafoglio di crediti in sofferenza, per un ammontare lordo (al 31 agosto 2016) di circa 938 milioni di euro, ad un apposito veicolo di cartolarizzazione che emetterà, nelle prossime settimane, titoli di classi diverse. Verranno ceduti a investitori terzi i titoli mezzanine e junior e verrà richiesta la garanzia statale GACS sui titoli senior. La nota dell'istituto ligure evidenzia che "ha preso così concretamente avvio la prima operazione di disposizione e dismissione di NPL tra quelle previste dal piano strategico adottato a seguito della decisione di Banca Centrale Europea del 12 dicembre 2016".

Nel primo giorno della seconda settimana di aumento di capitale UBI Banca è salita dello 0,22%. I diritti dell'aumento di capitale sono saliti del 3,04%.

Unicredit in rialzo dello 0,32%, IntesaSanpaolo ha perso lo 0,47%. Nel settore è spiccato il +1,63% di BancoBPM.

 

Tra i titoli che hanno staccato il dividendo oggi la più generosa, in termini di rendimento, era Poste Italiane (-0,33%, al netto del dividendo). Il gruppo guidato da Matteo Del Fante, successore di Francesco Caio, distribuiva una cedola pari a 0,39 euro per azione per un controvalore pari a 509 milioni di euro. La società ha registrato nel 2016 un utile netto pari a 622 milioni di euro e, coerentemente con la politica dei dividendi annunciata in precedenza, ha deciso in sede di presentazione dei conti 2016 di distribuire almeno l’80% dell’utile netto consolidato. Rispetto al prezzo di chiusura di venerdì 16 giugno (6,48 euro) il rendimento dell'azione di Poste Italiane è di assoluto rilievo e pari a più del 6%. Uno dei dividend yield più alti di tutto il mercato italiano.

 

In rialzo del 3,02% Stm. Il titolo è stato oggetto della mezza promozione di Goldman Sachs che ha alzato da 11,8 a 13,7 euro il target price confermando il suo rating "neutrale".

Bene anche Campari (+2,52%), anch'essa oggetto di una mezza promozione, da parte degli analisti di HSCB. Gli esperti della banca d'affari britannica hanno alzato da 6,2 a 7,4 euro il loro target price sul titolo del gruppo degli alcolici, confermando la sua raccomandazione "buy" (acquistare).

 

In calo dello 0,06% Leonardo nonostante alcune commesse annunciate in queste ore. Leonardo e Lease Corporation International (LCI), la divisione aeronautica di Libra Group, hanno annunciato oggi la firma di un contratto per nove elicotteri. L'ordine, del valore di oltre 120 milioni di dollari, riguarda i modelli dell’intera famiglia di nuova generazione AgustaWestland AW139, AW169 e AW189. Le consegne degli elicotteri inizieranno quest'anno. In precedenza Leonardo ha comunicato di aver firmato contratti del valore complessivo pari a oltre 100 milioni di euro con Airbus per fornire, per i prossimi cinque anni, un servizio di supporto e manutenzione avionica per le flotte tedesche e spagnole di Eurofighter Typhoon. Il servizio riguarda tutti gli equipaggiamenti di cui Leonardo ha la responsabilità progettuale e che costituiscono la maggior parte della suite avionica del velivolo, incusi il radar, il sensore passivo all’infrarosso per la ricerca e il tracciamento degli obiettivi e i sistemi di protezione elettronica.

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