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Minimo ribasso per il FTSEMib. In rialzo ENI e Telecom Italia

Oggi sono arrivati a termine i future e i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici datati settembre 2017. Seduta negativa per Banca Carige e Maire Tecnimont

di Edoardo Fagnani 15 set 2017 ore 17:44

Piazza Affari e le principali borse europee hanno registrato ribassi frazionali nell’ultima seduta della settimana. La giornata è stata caratterizzata da volatilità ridotta (0,4% tra minimo e massimo di giornata del FTSEMib), nonostante alcune importati scadenze tecniche; oggi sono arrivati a termine i future e i contratti di opzione sulle azioni e sugli indici datati settembre 2017: il valore di regolamento del FTSEMib è stato fissato a 22.336 punti. Inoltre, in mattinata la Banca d’Italia ha comunicato l’aggiornamento sull’ammontare del debito pubblico italiano, che a luglio 2017 ha toccato i 2.300 miliardi di euro, in salita di circa 19 miliardi di euro rispetto ai 2.281,4 miliardi di fine giugno. Ottima giornata per ENI; alla vigilia dello stacco dell'acconto sul diviendo. Pessima seduta, invece, per Maire Tecnimont.
Il FTSEMib ha terminato la seduta con un ribasso dello 0,23% a 22.229 punti (minimo di 22.210 punti, massimo di 22.302 punti), chiudendo la settimana con un rialzo del 2,08%. Il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,33%. Performance peggiori per il FTSE Italia Mid Cap (-1,11%) e il FTSE Italia Star (-0,89%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 3,35 miliardi di euro, rispetto ai 2,64 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 755.269.314 azioni (613.891.205 nella seduta di ieri). Su 376 titoli trattati, 206 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre i segni più sono stati 153; le rimanenti 17 azioni sono rimaste ferme sui valori di chiusura di ieri. 
L’euro è risalito a 1,195 dollari. Secondo Philippe Ithurbide, Global Head of Research, Strategy and Analysis di Amundi Asset Management, la moneta unica, ai livelli attuali, non mette a repentaglio la ripresa dell'Eurozona. "Fin quando l'apprezzamento dell'euro rimarrà graduale e sarà guidato dai fondamentali, avrà un impatto trascurabile sulle nostre previsioni macroeconomiche", ha precisato l'esperto.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

indice-borsaENI ha terminato la giornata con un rialzo dell’1,25% a 13,81 euro. Ieri il consiglio di amministrazione del Cane a sei zampe ha definito l’ammontare dell’acconto sul dividendo 2018, relativo all’esercizio 2017. La cedola, che sarà staccata lunedì 18 settembre, sarà pari a 0,4 euro.

 

Telecom Italia ha guadagnato lo 0,65% a 0,78 euro. Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera a Palazzo Chigi starebbe per arrivare la notifica di Vivendi sul ruolo assunto in nella compagnia telefonica. Il colosso transalpino non comunicherà però il controllo (come desunto dalla Consob nei giorni scorsi) ma un ruolo di “direzione e coordinamento”. Secondo il quotidiano “potrebbe essere un modo per Vivendi di evitare, o mitigare, una sanzione per omessa notifica che dopo la decisione Consob appare sempre più vicina”.

 

Qualche spunto tra i bancari.

Seduta nervosa per Banca Carige; il titolo dell’istituto ligure ha lasciato sul terreno lo 0,63% a 0,2375 euro. Il Sole24Ore ha scritto che dovrebbero arrivare il prossimo lunedì le offerte non vincolanti per il portafoglio di non performing loan da 1,4 miliardi di euro messi in vendita da Banca Carige con la relativa piattaforma di gestione denominata Gerica. Il quotidiano ha puntualizzato che sarebbero stati invitati circa 25 investitori (tra cui i maggiori fondi come Fortress, Cerberus, Pimco-Gwm, Tpg e diversi altri) a partecipare alla gara.

BancoBPM è scesa dello 0,3% a 3,28 euro. Ieri, l’istituto ha collocato un’emissione obbligazionaria subordinata di tipo “Tier 2” con scadenza a 10 anni (rimborsabile anticipatamente al quinto anno), per un ammontare di 500 milioni di euro. L'operazione ha visto una forte domanda proveniente da circa 130 investitori istituzionali e ordini per oltre un miliardo di euro. L’obbligazione paga una cedola fissa del 4,375% e ha un prezzo di emissione pari a 100.00% equivalente a uno spread del 4,179% sopra il tasso swap a 5 anni. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 14 settembre AQR Capital Management ha ridotto lo “short” sul BancoBPM, portandolo dal 3,25% al 3,19%.

Performance peggiore BPER Banca (-2,55% a 4,588 euro). La Consob ha comunicato che il 14 settembre AQR Capital Management ha incrementato la posizione corta sull’istituto, portandola dallo 0,8% allo 0,93%.

 

In forte ribasso Maire Tecnimont (-8,23% a 4,804 euro). Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa l’azionista Arab Development Establishment avrebbe collocato il 5% del capitale dell’azienda tramite accelerated bookbuilding; le azioni sarebbero state cedute a un prezzo unitario di 4,9 euro.

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