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Il FTSEMib chiude in rosso, in scia ai bancari

I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi superiori al punto percentuale. In forte ribasso Tod's. Qualche spunto tra le aziende del segmento STAR

di Edoardo Fagnani 15 mar 2016 ore 17:50

Borsa Italiana e le principali piazze europee hanno terminato la seduta odierna con gli indici in ribasso. In mattinata la Banca d’Italia ha comunicato che a gennaio 2016 il debito pubblico italiano è tornato a crescere, superando i 2.191 miliardi di euro, rispetto ai 2.170 miliardi di fine 2015. In rosso i bancari: spicca il forte ribasso subito dal Monte dei paschi di Siena. In deciso calo Tod’s, dopo la diffusione dei risultati del 2015. Qualche spunto importante tra le aziende del segmento STAR.
I principali indici di Borsa Italiana hanno registrato ribassi superiori al punto percentuale. Il FTSEMib ha lasciato sul terreno l’1,14% a 18.765 punti, dopo aver segnato un minimo a 18.679 punti e un massimo a 18.960 punti. Il FTSE Italia All Share ha perso l’1,04%. Ribassi frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,47%) e il FTSE Italia Star (-0,03%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,36 miliardi di euro, rispetto ai 2,88 miliardi di ieri. Su 318 titoli trattati, 185 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 112. Invariate le restanti 21 azioni.
L’euro ha oscillato intorno agli 1,11 dollari, alla vigilia delle comunicazioni della FED in materia di politica monetaria.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

mercato2_4Giornata negativa per i bancari.
In deciso ribasso il Monte dei Paschi di Siena, dopo il rialzo del 10,2% messo a segno ieri. L’istituto toscano ha subito una flessione del 5,98% a 0,597 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 14 marzo Marshall Wace ha incrementato dallo 0,59% allo 0,66% lo “short” sul Monte dei Paschi di Siena.
In decisa flessione anche la Popolare di Milano (-4,62% a 0,7125 euro) e la Popolare dell’Emilia Romagna (-3,28% a 5,01 euro).
In calo IntesaSanpaolo (-1,05% a 2,65 euro). In giornata si è riunito il consiglio di sorveglianza della banca per l’esame dei risultati dell’esercizio 2015. Intanto, secondo quanto scritto su MF, l’istituto starebbe studiando il progetto di cessione di un pacchetto di crediti deteriorati per un ammontare nominale di oltre 3 miliardi di euro.
Male anche Unicredit (-1,8% a 3,93 euro).

Chiusura negativa per Saipem. La società di ingegneristica ha subito una flessione del 3,4% a 0,3727 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 14 marzo UBS Global Asset Management (UK) ha riaperto la posizione corta su Saipem, con una quota dello 0,58%.

Tod’s è scesa del 7,22% a 68,1 euro. La società ha chiuso il 2015 con un fatturato pari a 1,037 miliardi di euro, in crescita del 7,4% rispetto all’anno precedente. Al contrario, il risultato netto del gruppo è sceso a 92,7 milioni di euro dai 97,1 milioni dell'anno precedente. L'utile per azione è stato pari a 3,03 euro dai 3,17 euro del 2014. Sulla base di questi conti il consiglio ha deciso di proporre un dividendo per azione pari a 2 euro. Questo valore corrisponde ad un pay-out sull’utile netto del gruppo di circa il 71%. Dopo la diffusione dei risultati del 2015 gli analisti di Jp Morgan hanno tagliato da 74 euro a 70 euro il prezzo obiettivo su Tod’s, in seguito alla riduzione delle stime sui ricavi e sulla redditività per l’esercizio in corso. Per lo stesso motivo Bryan Garnier ha ridotto da 84 euro a 82 euro per azione la valutazione sulla società. Gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

Campari ha guadagnato il 2,1% a 8,525 euro. La società ha raggiunto un accordo con i membri della famiglia azionista di controllo di Société des Produits Marnier Lapostolle (proprietaria del brand Grand Marnier) per acquisire il controllo della società tramite un’offerta pubblica d’acquisto che sarà lanciata sul mercato regolamentato azionario francese secondo la normativa francese applicabile in materia. Il prezzo dell'offerta è stato fissato a 8,0501 euro per azione in contanti (che implica un premio del 60,4% rispetto al prezzo corrente dell’azione), più un earn-out relativo alla potenziale vendita di una proprietà immobiliare a St. Jean Cap Ferrat (Francia) di proprietà di SPML. Escludendo gli effetti della vendita della proprietà immobiliare e del relativo earn-out, l’Equity Value totale implicito per il 100% di SPML sarà 684 milioni di euro, mentre l’Enterprise Value totale implicito per il 100% di SPML sarà 652 milioni. Contestualmente, Campari ha siglato un accordo in esclusiva con SPML per la distribuzione del portafoglio di spirit Grand Marnier a livello mondiale.

Qualche spunto importante tra le aziende del segmento STAR; oggi ha preso il via la STAR Conference organizzata da Borsa Italiana.
Isagro ha messo a segno un balzo del 16,8% a 1,18 euro. Nel 2015 la società ha realizzato ricavi per 156,05 milioni di euro, in aumento del 6,9% rispetto ai 145,94 milioni ottenuti nell’esercizio precedente. Isagro ha terminato lo scorso anno con un utile netto di 3,13 milioni di euro, risultato che si confronta con il rosso di 878mila euro del 2014. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo 2016, relativo all’esercizio 2015, di 0,025 euro per azione ordinaria e di 0,03 per le azioni di sviluppo (+14,4% a 0,869 euro).

Rialzo a due cifre per CTI BioPharma (+10,6% a 0,522 euro). La società biotech ha fornito un aggiornamento sulla disponibilità di Pacritinib per alcuni pazienti affetti da mielofibrosi. Il management ha comunicato che la FDA statunitense ha recentemente espresso interesse nel permettere ai pazienti che avevano ricavato un beneficio clinico dal trattamento con pacritinib al momento in cui è stata imposta la sospensione clinica, di presentare richiesta su base individuale per riprendere il trattamento in un programma SPI (Single Patient IND).

 

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