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FTSEMib positivo. Brilla FCA, Telecom Italia in rosso

La Consob ha dichiarato di ritenere che il socio di riferimento Vivendi eserciti il controllo di fatto sulla compagnia telefonica. Vendite su Banca Carige

di Edoardo Fagnani 14 set 2017 ore 17:46

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con variazioni frazionali. Secondo Rory Bateman, Head of UK & European Equities di Schroders, ci sono ancora molte opportunità nell’azionario europeo, nonostante l’attuale debolezza del mercato, indotta dalle tensioni coreane e dai timori legati alla sostenibilità della crescita. “Anche se ci saranno sempre incertezze, un rating di mercato più elevato, guidato da tassi di interesse sostenibili e bassi, insieme a un’espansione dei margini, potrebbero fornire buoni rendimenti nei prossimi mesi”, ha precisato lo strategist. Chiusura negativa per Telecom Italia e per Banca Carige. Giornata positiva, invece, per Fiat Chrysler Automobiles.

Il FTSEMib ha messo a segno un progresso dello 0,22% a 22.281 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.183 punti e un massimo di 22.325 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un rialzo dello 0,15%. Andamento opposto per il FTSE Italia Mid Cap (-0,17%) e il FTSE Italia Star (+0,21%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 2,64 miliardi di euro, rispetto ai 2,31 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 613.891.205 azioni (534.900.470 nella seduta di ieri). Su 364 titoli trattati, 186 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 160; invariate le restanti 18 azioni.

L’euro ha oscillato intorno agli 1,19 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

mercato-azionario_1Telecom Italia ha ceduto lo 0,9% a 0,775 euro. La compagnia telefonica ha comunicato che la Consob ha dichiarato di ritenere che il socio di riferimento Vivendi (allo stato detentore del 23,94% del capitale ordinario, ed esercitante attività di direzione e coordinamento sulla società) eserciti il controllo di fatto sull’azienda. Da un preliminare esame, Telecom Italia ritiene che il provvedimento si discosti in maniera rilevante dalla consolidata interpretazione in materia di controllo societario. La compagnia telefonica ha precisato che porrà in essere le azioni legali a propria tutela nelle sedi competenti.

 

Qualche spunto tra i bancari.

Chiusura decisamente negativa per Banca Carige; il titolo dell’istituto ligure ha perso l’1,81% a 0,239 euro. Ieri il consiglio di amministrazione della banca ha esaminato il nuovo piano industriale per i prossimi esercizi. L’istituto ha confermato il rafforzamento patrimoniale entro il 2017 attraverso l’aumento di capitale, l’ottimizzazione del passivo e la cessioni di attività considerate non strategiche, per un ammontare complessivo di oltre un miliardo di euro. I vertici di Banca Carige puntano anche a una gestione attiva dei crediti deteriorati, con abbattimento dei volumi e innalzamento dei coverage in linea con le best practice. Il piano industriale indica il ritorno a un risultato economico positivo già nel 2018, per un ammontare stimato di 25 milioni di euro. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 13 settembre Numen Capital ha ridotto dall'1,33% all'1,11% la posizione corta su Banca Carige.

BancoBPM ha guadagnato lo 0,49% a 3,29 euro. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters l’istituto starebbe procedendo con l’emissione di un bond subordinato di tipo Tier2 per un ammontare di 500 milioni di euro e durata decennale; il titolo avrebbe ottenuto richieste per oltre un miliardo di euro. Il rendimento del titolo è indicato al 4,375%.

 

Chiusura decisamente positiva per Fiat Chrysler Automobiles. Le azioni del gruppo automobilistico sono salite del 2,41% a 14,05 euro, il nuovo massimo storico. Secondo quanto riportato da La Repubblica i rumor che circolano al salone dell’auto di Francoforte indicano per Marelli, controlla di Fiat Chrysler Automobiles attiva nel settore della componentistica, una valutazione pari a 5 miliardi di euro. Sempre secondo indiscrezioni la società potrebbe essere scorporata da FCA nei prossimi mesi. Intanto, l’ACEA ha comunicato che nel mese di agosto in Europa sono state immatricolate 903mila vetture, in aumento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2016. Nei primi otto mesi del 2017 le vendite di automobili in Europa sono cresciute del 4,4% a 10,7 milioni di unità. Lo scorso mese Fiat Chrysler Automobiles ha fatto meglio del mercato, registrando un incremento delle immatricolazioni del 9,8% con quasi 53mila vetture vendute; di conseguenza, la quota di mercato in Europa del gruppo guidato da Sergio Marchionne si è attestata al 5,8%.

Ferrari ha recuperato lo 0,11% a 91,45 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno iniziato la copertura sul Cavallino Rampante con un prezzo obiettivo di 131 dollari (110 euro) e un giudizio “Neutrale”. Gli esperti prevedono che il margine operativo lordo dell’azienda possa più che raddoppiare entro il 2022, portandolo la marginalità al 38%. Goldman Sachs stima che Ferrari possa chiudere il 2017 con ricavi per 3,48 miliardi di euro e un utile netto di 564,3 milioni, pari a un utile per azione di 2,99 euro.

 

ENI ha registrato un rialzo dello 0,59% a 13,64 euro. Oggi si è riunito il consiglio di amministrazione del Cane a sei zampe per definire l’ammontare dell’acconto sul dividendo 2018, relativo all’esercizio 2017.

 

STM è salita del 2,1% a 16,08 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato da 14,1 euro a 16,3 euro il prezzo obiettivo sul gruppo italofrancese, in seguito al miglioramento delle stime sul fatturato e sulla redditività per il biennio 2017/2018 e alla revisione dei parametri di valutazione dell’azienda. Gli esperti hanno confermato il giudizio “neutrale”.

 

Landi Renzo è balzata del 12,2% a 0,99 euro. Il consiglio di amministrazione della società ha esaminato e approvato il piano strategico quinquennale 2018/2022. Il piano prevede il ritorno all’utile già nel 2018 (7 milioni di euro), con un’accelerazione della crescita dell’EBITDA adjusted a 27 milioni. Landi Renzo prevede di arrivare al 2022 con ricavi a per 266 milioni di euro (tassi di crescita medio annuo del 7%, a parità di perimetro), un EBITDA adjusted di 50 milioni (19% dei ricavi) e un utile ante imposte di 35 milioni. A fine anno è stimata una posizione finanziaria netta positiva pari a 22 milioni di euro. Dopo l’approvazione del piano industriale per il periodo 2018/2022 gli analisti di Banca Akros hanno raddoppiato il prezzo obiettivo su Landi Renzo, portandolo da 0,5 euro a un euro, in seguito alla revisione delle stime per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.

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