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Piazza Affari in altalena. FTSEMib invariato

Bancari protagonisti di giornata: chiusura positiva per Unicredit e per IntesaSanpaolo. Performance migliore per il BancoBPM. Bene anche Banca Carige

di Edoardo Fagnani 13 set 2017 ore 17:46

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con variazioni frazionali. In mattinata il Tesoro ha collocato tre Btp per un ammontare di 8 miliardi di euro: il rendimento del titolo con scadenza settennale ha registrato una minima flessione. Bancari protagonisti di giornata: chiusura positiva per Unicredit e per IntesaSanpaolo. Performance migliore per il BancoBPM. 

Il FTSEMib è rimasto invariato a 22.233 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.193 punti e un massimo di 22.310 punti. Il FTSE Italia All Share ha subito un minimo ribasso dello 0,02%. Variazioni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,23%) e il FTSE Italia Star (+0,05%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,31 miliardi di euro, rispetto ai 2,49 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 534.900.470 azioni (524.862.812 nella seduta di ieri). Su 368 titoli trattati, 183 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 164; invariate le rimanenti 21 azioni.

L’euro è sceso sotto gli 1,19 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

indice-azionarioBancari protagonisti di giornata.

Chiusura positiva per Unicredit (+0,06% a 17,73 euro) e IntesaSanpaolo (+0,9% a 2,902 euro). Le due banche hanno ceduto, attraverso una procedura di accelerated book-building, 2.971.186 azioni di Eramet, pari al 11,176% del capitale dell'azienda e corrispondente all’intera partecipazione detenuta dalle due banche (7,114% IntesaSanpaolo e 4,062% Unicredit). L’operazione si è chiusa a un prezzo finale pari a 57 euro per azione, per un corrispettivo complessivo di 169,4 milioni di euro. Le azioni sono state collocate presso investitori qualificati italiani e istituzionali esteri. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che l’11 settembre Norges Bank ha ridotto la partecipazione detenuta in Unicredit, portandola dal 3,202% al 2,979%.

Segno più anche per UBI Banca (+0,6% a 4,006 euro). Gli analisti di UBS hanno alzato da 4,35 euro a 4,65 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, apprezzando i risultati operativi ottenuti nel secondo trimestre del 2017; gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

BancoBPM ha guadagnato l’1,68% a 3,274 euro. Gli analisti di UBS hanno iniziato la copertura sull’istituto con un target price di 4 euro e l’indicazione di acquisto delle azioni; gli esperti apprezzano il miglioramento della qualità dell’attivo dell’istituto. Intanto, l’agenzia Reuters ha segnalato che il BancoBPM sta organizzando l’emissione di un bond subordinato di tipo Tier2 con scadenza a 10 anni e richiamabile dopo cinque anni. Inoltre, dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che l’11 settembre Norges Bank ha ridotto dal 3,15% al 2,9% la quota detenuta nel BancoBPM.

Seduta incerta per Banca Carige; il titolo dell’istituto ligure è sceso dell’1,06% a 0,2434 euro. Oggi si è riunito il consiglio di amministrazione della banca per l’esame del piano industriale. Intanto, dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che il 12 settembre Numen Capital ha ridotto dall'1,49% all'1,33% la posizione corta su Banca Carige.

 

Generali è salita dello 0,58% a 15,63 euro. La compagnia triestina ha firmato un accordo per la cessione della partecipazione (98,56%) in Generali Nederland (Generali Nederland) ad ASR Nederland, una delle principali compagnie assicurative in Olanda. In seguito a questa operazione Generali riceverà un corrispettivo iniziale pari a 143 milioni di euro, soggetto ad adeguamento alla chiusura dell’operazione. La transazione avrà un impatto positivo in termini di solvibilità di gruppo, permettendo un miglioramento stimato del Regulatory Solvency II Ratio di circa 1,6 punti percentuali; si prevede che la cessione comporterà una perdita di realizzo di circa 270 milioni.

 

Mediaset è scesa del 4,98% a 2,94 euro. Macquarie ha sforbiciato il target price sul gruppo del Biscione, portandolo da 4,3 euro a 2,1 euro, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Outperform” (farà meglio del mercato) ad “Underperform” (farà peggio del mercato) il giudizio.

 

Juventus ha guadagnato lo 0,88% a 0,798 euro. La società bianconera ha perso per 3 a 0 contro il Barcellona nella prima giornata della Champions League 2017/2018.

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