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FTSEMib positivo (nonostante Mediaset e MPS)

Spicca il forte ribasso del gruppo del Biscione, dopo che l’azionista Fininvest ha completato la vendita di 92 milioni di azioni. In deciso rialzo Unicredit ed ENI

di Edoardo Fagnani 13 feb 2015 ore 17:48

Piazza Affari e le principali borse europee in territorio positivo nell’ultima seduta della settimana. L'Istat ha comunicato che nel quarto trimestre del 2014 il prodotto interno lordo in Italia è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,3% nei confronti del quarto trimestre del 2013. I dati sono stati migliori delle attese degli analisti. Spicca il forte ribasso subito da Mediaset, dopo che l’azionista Fininvest ha completato la vendita di 92 milioni di azioni del gruppo del Biscione. Si è fermata la corsa del Monte dei Paschi di Siena. In generale ripresa i petroliferi, dopo che a New York il prezzo del greggio ha superato i 53 dollari al barile.
Il FTSEMib ha guadagnato lo 0,96% a 21.204 punti, terminando la settimana con un rialzo del 2,14%. Bene il FTSE Italia All Share che ha registrato un progresso dello 0,84% a 22.552 punti. Segno meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-0,09%) e il FTSE Italia Star (-0,44%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 3,64 miliardi di euro, rispetto ai 4,06 miliardi di ieri. Su 333 titoli trattati, 166 hanno terminato la giornata in territorio positivo, mentre i ribassi sono statti 151. Invariate le restanti 16 azioni. 
L’euro si è confermato sopra gli 1,14 dollari. L’oro si è riportato a 1.230 dollari.

CONSULTA le quotazioni dei titoli del FTSE MIB

milano_borsa3Mediaset ha perso il 6,52% a 3,984 euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso in avvio di giornata. L’azionista Fininvest ha completato la vendita di 92 milioni di azioni del gruppo del Biscione tramite un collocamento riservato a investitori istituzionali italiani ed esteri. La quota rappresenta il 7,79% del capitale di Mediaset. Le azioni sono state vendute a un prezzo di 4,1 euro per azione, per un incasso complessivo di circa 377,2 milioni di euro. Al termine dell’operazione la holding manterrà una partecipazione del 33,4% nel capitale del gruppo del Biscione, assicurando la stabilità nell’azionariato. Intanto, gli analisti di Deutsche Bank hanno peggiorato il rating su Mediaset, portandolo da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere), in seguito al recente rialzo messo a segno dal titolo. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 4,5 euro. Banca Akros, invece, ha alzato da 2,6 euro a 3,7 euro il target price sul gruppo del Biscione. Tuttavia, gli esperti hanno peggiorato il giudizio e ora consigliano di ridurre il peso delle azioni in portafoglio.

Spunti importanti tra i bancari.
Si è fermata la corsa del Monte dei Paschi di Siena, dopo aver chiuso la seduta di ieri con un rialzo del 13%. L’istituto toscano ha terminato la giornata odierna con un calo dello 0,78% a 0,4812 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 5 febbraio UBS Group ha incrementato la partecipazione detenuta in Monte dei Paschi di Siena, portandola dal 2,164% al 2,41%. La Commissione ha precisato che il 2,046% è senza diritto di voto. La quota è detenuta in gestione non discrezionale del risparmio.
Molto bene Unicredit (+3,75% 5,53 euro). Ancora giudizi degli analisti sull’istituto guidato da Federico Ghizzoni dopo la diffusione dei risultati preliminari. Nomura ha tagliato da 6,7 euro a 6,5 euro il target price sul titolo, segnalando che i dati sono stati peggiori delle attese. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
In forte rialzo anche IntesaSanpaolo (+3,15% a 2,818 euro).
Mediobanca ha ceduto lo 0,63% a 7,945 euro. Groupama ha completato il collocamento di 42,43 milioni di azioni dell’istituto di Piazzetta Cuccia, tramite un collocamento riservato a investitori istituzionali italiani ed esteri. La quota rappresenta il 4,9% del capitale di Mediobanca, vale a dire l’intera partecipazione del colosso francese. La cessione ha portato nelle casse di Groupama circa 333 milioni di euro.
UBI Banca ha registrato un rialzo dell’1,38% a 6,62 euro. Indicazioni positive dagli analisti sull’istituto. Société Générale ha alzato da 6,5 euro a 7,2 euro il prezzo obiettivo sulla banca. Gli esperti hanno ribadito il rating “Buy” (acquistare). Indicazione simile da Kepler Cheuvreux, che ha ritoccato al rialzo il target price su UBI Banca, segnalando che i dati preliminari del 2014 sono stati migliori delle attese. Banca Akros ha aumentato da 6 euro a 6,7 euro il prezzo obiettivo sull’istituto, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2015/2016. Gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio.
La Popolare di Milano ha ceduto l’1,38% a 0,785 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che Marshall Wace ha ridotto lo “short” sull’istituto, portandolo dall’1,56% all’1,44%. La stessa Consob ha comunicato che AQR Capital Management ha incrementato la posizione corta sulla Popolare dell’Emilia Romagna (-0,88% a 6,76 euro), portandola dall’1,01% all’1,12%.
La Popolare Etruria e Lazio è sospesa a tempo indeterminato. Il disciolto consiglio di amministrazione della banca ha esaminato la situazione preliminare relativa all'esercizio 2014. I dati evidenziano un forte deterioramento dell’attivo che ha comportato una significativa contrazione del patrimonio della banca. Sulla base di questi dati risulta ampliata la situazione di insufficienza patrimoniale del gruppo rispetto ai requisiti prudenziali. La Popolare Etruria e Lazio ha precisato che ad oggi non risulta possibile fornire elementi di dettaglio sulla situazione della banca.

In generale ripresa i petroliferi, dopo che a New York il prezzo del greggio ha superato i 53 dollari al barile.
Ha fatto eccezione Saipem che ha perso l’1,37% a 8,66 euro. Dalle comunicazioni giornaliere fornite dalla Consob si apprende che UBS Global Asset Management (UK) ha incrementato la posizione corta su Saipem, portandola dallo 0,53% allo 0,61%.
Performance decisamente positiva, invece, per ENI che è salita del 2,33% a 15,84 euro.
Saras è balzata del 4,94% a 1,083 euro. Equita sim ha incrementato da un euro a 1,3 euro il target price sulla società di raffinazione, sulle prospettive di un miglioramento delle attività dell’azienda nel biennio 2015/2016. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.

Generali è salita dello 0,99% a 18,34 euro. Jp Morgan ha alzato da 20 euro a 21 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia assicurativa, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile netto per il triennio 2015/2017. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

Fiat Chrysler Automobiles ha recuperato lo 0,16% a 12,71 euro. Equita sim ha alzato da 11,4 euro a 15,5 euro il prezzo obiettivo sul gruppo guidato da Sergio Marchionne. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.

Pirelli ha terminato la seduta con un progresso del 2,95% a 13,24 euro. Ieri il gruppo della Bicocca ha comunicato i risultati preliminari del 2014, esercizio chiuso con ricavi per 6,02 miliardi di euro, in flessione dello 0,7% rispetto ai 6,06 miliardi contabilizzati nell’esercizio precedente. Il risultato operativo ante oneri di ristrutturazione è stato pari a 869 milioni di euro, in crescita del 7,3% rispetto agli 810,2 milioni del 2013. A fine 2014 l’indebitamento netto di Pirelli si era ridotto a 980 milioni di euro, rispetto agli 1,32 miliardi di inizio anno, dopo la cessione delle attività steelcord. Pirelli si attende per l’esercizio 2015 un fatturato consolidato pari a circa 6,4 miliardi di euro e un risultato operativo di circa 930 milioni dopo gli oneri non ricorrenti e di ristrutturazione. Dopo la diffusione dei risultati preliminari gli analisti di Equita sim hanno alzato a 14 euro il prezzo obiettivo su Pirelli, sulle buone prospettive per l’esercizio in corso. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Banca Akros, che ha incrementato da 11 euro a 12 euro il target price sul gruppo della Bicocca, confermando il giudizio “Hold” (mantenere). NatIxis si è adeguata alle indicazioni dei colleghi e ha alzato da 10 euro a 11 euro il prezzo obiettivo su Pirelli.

YOOX ha perso l’1,26% a 19,61 euro. Morgan Stanley ha iniziato la copertura sulla società con un prezzo obiettivo di 16 euro e il giudizio “Equalweight” (neutrale). Gli esperti ritengono che a questi prezzi le azioni siano correttamente valutate.

Atlantia ha ceduto l’1,7% a 22,51 euro. La concessionaria autostradale ha annunciato il lancio di un'offerta per un massimo di 750 milioni di euro su tre bond in circolazione, con scadenze 2016, 2017 e 2019. L'ammontare nominale complessivo delle obbligazioni è di 4,5 miliardi di euro.

Reno de Medici è salita del 5,63% a 0,3264 euro. Dopo la diffusione dei risultati preliminari del 2014 gli analisti di Intermonte hanno alzato da 0,4 euro a 0,45 euro il target price sulla società, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per il biennio 2015/2016. Intermonte ha anche migliorato il giudizio su Reno de Medici e ora consiglia l’acquisto delle azioni.

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