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Il FTSEMib chiude in rosso (penalizzato da banche e Wall Street)

Spicca la flessione subita da Unicredit. In rosso anche Telecom Italia. Chiusura positiva, invece, per ERG, dopo la diffusione dei risultati semestrali

di Edoardo Fagnani 10 ago 2017 ore 17:44

Piazza Affari e le principali borse europee hanno terminato la seduta odierna con ribassi generalizzati; i listino sono stati penalizzati anche dall’avvio negativo di Wall Street. In mattinata il Tesoro ha collocato il BOT annuale per un ammontare di 6,5 miliardi di euro: il rendimento è rimasto negativo. Anche oggi hanno prevalso le vendite sui bancari: spicca la flessione subita da Unicredit. Chiusura positiva, invece, per ERG, dopo la diffusione dei risultati semestrali.

Il FTSEMib ha terminato la giornata con una flessione dello 0,76% a 21.682 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 21.647 punti e un massimo di 21.867 punti. Il FTSE Italia All Share ha ceduto lo 0,71%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,43%) e il FTSE Italia Star (-0,46%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,77 miliardi di euro, rispetto ai 2,16 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 370.531.356 azioni (478.479.149 nella seduta di ieri). Su 370 titoli trattati, 244 hanno registrato un ribasso, mentre le performance positive sono state 112; invariate le restanti 14 azioni.

L’euro si è riportato a 1,175 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

azioni-di-mercatoAnche oggi hanno prevalso le vendite sui bancari. Dall'ultimo bollettino della Banca d’Italia emerge che nel mese di giugno le banche italiane hanno ridotto di circa 20 miliardi di euro la loro esposizione verso i BOT e i Btp. Lo scorso mese il controvalore dei bond governativi italiani nel portafoglio degli istituti di credito si è attestato a 365,8 miliardi di euro.

IntesaSanpaolo ha lasciato sul terreno lo 0,28 % a 2,876 euro.

Performance peggiore per Unicredit; il titolo dell’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha subito un ribasso del 2,06% a 17,63 euro. Gli analisti di Berenberg hanno alzato da 15 euro a 16 euro il prezzo obiettivo su Unicredit , in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi trimestri.

In territorio negativo anche UBI Banca (-2,14% a 4,018 euro). La Consob ha comunicato che il 9 agosto PDT Partners ha incrementato la posizione corta sull’istituto, portandola dallo 0,59% allo 0,64%.

 

Telecom Italia ha perso l’1,62% a 0,85 euro. Il Sole24Ore ha scritto che la compagnia telefonica ha inviato nelle scorse ore a Palazzo Chigi il proprio parere tecnico sulla partecipazione di Vivendi nel capitale indicando che non ci sarebbe "alcuna modifica della titolarità né del controllo o della disponibilità degli attivi strategici e quindi non sussisterebbe alcun pregiudizio per gli interessi pubblici relativi alla sicurezza e al funzionamento delle reti e degli impianti e della continuità degli approvvigionamenti". Secondo tale lettura, quindi, per la compagnia telefonica non ci sarebbero i presupposti per far scattare il golden power, ossia i poteri speciali che consentono allo Stato di intervenire in presenza di potenziali minacce relative ad aziende operanti in settori strategici.

 

ERG ha messo a segno un rialzo del 2,2% a 12,55 euro. La società di raffinazione ha terminato il primo semestre del 2017 con ricavi per 538 milioni di euro, in leggero aumento rispetto ai 530 milioni ottenuti nello stesso arco di tempo dello scorso anno. In contrazione, invece, il margine operativo lordo, passato da 273 milioni a 258 milioni di euro (-6%); di conseguenza, la marginalità è scesa dal 52% al 48%. ERG ha chiuso la prima metà dell’anno con un utile netto a valori correnti di 84 milioni di euro, in miglioramento del 17% rispetto ai 74 milioni dei primi sei mesi del 2016. Il management di ERG prevede di chiudere il 2017 con un margine operativo lordo di circa 430 milioni di euro, mentre l’indebitamento netto dovrebbe attestarsi a circa 1,45 miliardi di euro, a fronte di nuovi investimenti previsti per circa 140 milioni.

 

In ribasso Il Sole24Ore (-1,76% a 0,4342 euro). La società ha elaborato un aggiornamento del Piano Industriale 2017-2020, rivedendo in riduzione il volume dei ricavi nell’intero periodo di piano, in conseguenza al rallentamento più marcato del settore di riferimento. Inoltre, il nuovo piano tiene in considerazione la cessione di una quota del 49% dell’attività di Formazione. Ora Il Sole24Ore prevede di arrivare al 2020 con ricavi per 247 milioni di euro, un margine operativo lordo di 33 milioni e un risultato operativo di 23 milioni.

 

È proseguito il rally di Pierrel. La società farmaceutica ha terminato la giornata con un rialzo del 3,73% a 0,2422 euro, dopo il balzo a due cifre messo a segno ieri.

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