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Indici positivi a Piazza Affari. Il FTSEMib sfiora i 23mila punti

Spicca il forte rialzo messo a segno da Banca Carige, dopo la diffusione dei risultati del terzo trimestre 2017. È proseguito il rally di CNH Industrial

di Edoardo Fagnani 1 nov 2017 ore 17:39

Piazza Affari e le borse europee hanno terminato la seduta odierna con gli indici in territorio positivo, prima delle indicazioni di politica monetaria della FED. Spunti importanti tra i bancari, dove spicca il forte rialzo messo a segno da Banca Carige, dopo la diffusione dei risultati del terzo trimestre 2017. È proseguito il rally di CNH Industrial, in scia ai nuovi target price delle banche d’affari. Anche oggi vendite sulle azioni e sui diritti de Il Sole24Ore.

Il FTSEMib ha terminato la prima seduta del mese di novembre con un rialzo dello 0,87% a 22.992 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 22.891 punti e un massimo di 23.061 punti. Il FTSE Italia All Share ha registrato un progresso dello 0,8%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,27%) e il FTSE Italia Star (+0,18%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,28 miliardi di euro, rispetto ai 2,36 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 616.509.027 azioni (593.554.548 nella seduta di ieri). Su 376 titoli trattati, 237 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 124; invariate le restanti 15 azioni.

L’euro è rimasto sotto gli 1,165 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

andamento-milano-positivoSpunti importanti tra i bancari.

Ottima giornata per Banca Carige. Il titolo dell’istituto ligure ha registrato un progresso del 2,44% a 0,2143 euro. Ieri la banca ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2017, periodo chiuso con una perdita netta di 210,4 milioni di euro, valore che si confronta con il rosso di 224 milioni contabilizzato nello stesso periodo dello scorso anno. Al contrario, i proventi operativi netti sono scesi da 472,3 milioni a 402,4 milioni di euro, in seguito alla flessione del 9,3% del margine di interesse. A fine settembre il Common Equity Tier1 era pari al 10,4% e includeva l’effetto netto positivo sugli asset ponderati per il rischio del deconsolidamento del portafoglio di sofferenze. Il CET1 Ratio risulta al di sopra dei limiti regolamentari e della soglia minima del 9% che la BCE ha richiesto in sede di SREP per il 2017, ma al di sotto della soglia raccomandata (che include anche la Pillar 2 Capital Guidance) pari all’11,25%. Sempre a fine settembre gli impieghi alla clientela ammontavano a 16,67 miliardi di euro, in flessione rispetto ai 18,25 miliardi di inizio anno. Alla stessa data i crediti deteriorati lordi erano pari a 6,3 miliardi di euro, con un coverage del 47% (45,4% a fine 2016). Al netto della cessione GACS il portafoglio sofferenze si attesta a meno di 3 miliardi lordi (un miliardo netto), con coverage al 67,5%. Intanto, secondo quanto scritto su Il Sole24Ore la scorsa settimana i vertici di UnipoSAI avrebbero incontrato il management di Banca Carige per valutare la possibilità di rafforzare la presenza nel capitale della banca ligure, in occasione del prossimo aumento di capitale da 500 milioni di euro. La compagnia assicurativa, infatti, potrebbe anche partecipare alla prossima ricapitalizzazione, dopo essere stata inserita tra i potenziali beneficiari dei 60 milioni di aumento in diritto d’opzione riservati agli obbligazionisti che avevano aderito al piano di Liability management excercise.

In rosso il Monte dei Paschi di Siena. Il titolo dell’istituto senese ha subito una flessione dello 0,85% a 4,68 euro. Ieri è partita l’offerta pubblica di acquisto delle azioni assegnate ai risparmiatori nell’ambito della conversione delle obbligazioni subordinate acquistate nel 2008. Nel primo giorno dell’operazione sono stati apportati 4.304.094 titoli, pari all’1,81% delle azioni oggetto dell’offerta.

Variazioni frazionali per Unicredit (+0,18% a 16,46 euro) e per IntesaSanpaolo (-0,28% a 2,878 euro). L’agenzia S&P ha migliorato di un livello il rating sul debito a lungo termine delle due banche, portandolo da "BBB-" a "BBB", a seguito del recente upgrade di un livello del rating assegnato alla Repubblica Italiana. Il rating di breve termine degli istituti è stato portato da "A-3" ad "A-2". Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono "stabili".

 

È proseguito il rally di CNH Industrial dopo il forte rialzo messo a segno ieri; le azioni della società hanno guadagnato il 2,55% a 11,25 euro. Non si sono fatte attendere le indicazioni degli analisti dopo la diffusione dei risultati dei primi nove mesi del 2017. Equita sim ha aumentato da 11,8 euro a 13,4 euro il target price su CNH Industrial, in seguito al miglioramento delle stime sui ricavi e sulla redditività per l’intero 2017; gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Per lo stesso motivo Banca Akros ha alzato da 11,5 euro a 12 euro il prezzo obiettivo sulla società e ha ribadito l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio. Sulla stessa lunghezza d’onda Banca IMI, che ha aumentato da 11,5 euro a 12,8 euro per azione la valutazione su CNH Industrial e ha confermato il rating “Buy” (acquistare).

 

Ancora una seduta positiva per i titoli del settore petrolifero, dopo che a New York il prezzo del greggio ha toccato i 55 dollari al barile.

ENI è salita dell’1,28% a 14,22 euro.

Performance migliore per Saipem (+5,27% a 3,798 euro). Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 31 ottobre Marshall Wace ha ridotto lo "short" sulla società di ingegneristica, portandolo dallo 0,87% allo 0,78%.

 

Il Sole24Ore sempre protagonista a Piazza Affari. Le azioni hanno subito una flessione del 3,67% a 1,704 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale sono crollati del 10% a 1,35 euro, dopo essere stati sospesi per eccesso di ribasso per gran parte della giornata. Intanto, Il Sole24Ore ha fornito un aggiornamento sulla struttura patrimoniale del gruppo. A fine settembre 2017 l’indebitamento netto della società editoriale era salito a 65,93 milioni di euro, rispetto ai 62,4 milioni del mese precedente.

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