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Borsa di Milano: FTSEMib poco mosso. Su Mediaset, giù Fiat

Chiusura moderatamente positiva per la borsa di Milano, anche oggi però tra le meno in evidenza nel novero delle piazze del Vecchio Continente. Bene Mediaset e i titoli del risparmio gestito. Male Fiat

di Mauro Introzzi 19 ago 2014 ore 17:46
Chiusura moderatamente positiva per la borsa di Milano, anche oggi però tra le meno in evidenza nel novero delle piazze del Vecchio Continente. Tra i singoli titoli è salita di slancio Mediaset mentre Telecom Italia si è sgonfiata nella parte finale della seduta. In difficoltà invece Fiat e - tra i bancari - il Banco Popolare.
Così alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib è salito dello 0,02% a 19.644 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,12% a 20.857 punti. In progresso anche il FTSE Italia Mid Cap (+0,92%) e il FTSE Italia Star (+0,61%). Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 1,62 miliardi di euro dagli 1,85 miliardi della seduta di ieri. Su 311 titoli trattati, 171 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i segni meno sono stati 121. Invariate le restanti 19 azioni.

QUOTAZIONE TITOLI FTSEMIB

milano_borsa2Il miglior titolo del FTSEMib è stato quello di Mediaset. Il gruppo del Biscione è salito del 3,91%. Dopo aver rotto al rialzo quota 3 euro l’azione ha preso slancio.

Si è sgonfiata nella seconda parte della seduta Telecom Italia (+1,42%)
, arrivata anche a guadagnare 3 punti percentuali. Continuano ad arrivare sul mercato indiscrezioni sul piano che il gruppo di Patuano presenterà a Vivendi per la controllata brasiliana GVT e per un programma di collaborazione industriale. Secondo La Repubblica il gruppo francese potrebbe diventare azionista di Telecom Italia con una quota del 15% oltre che socio strategico dell’eventuale integrazione tra GVT e Tim Brasil. Nel frattempo Telefonica, che ha già presentato un’offerta per la società transalpina sempre su GVT starebbe migliorando le sue proposte.

Molto penalizzata Fiat Chrysler (-2,91%)
. Gli analisti del Credit Suisse hanno iniziato ad occuparsi del titolo del Lingotto assegnandogli un rating "underperform" (farà peggio del mercato) e un target price di 6 euro. Domani è l’ultimo giorno per esercitare il diritto di recesso per gli azionisti contrari alla fusione della capogruppo in Fiat Chrysler Automobiles.

Tra i bancari bene Mps (+0,96%) e Unicredit (+0,62%).
Gli analisti di Standard & Poor's hanno confermato il rating sul Banco Popolare (-2,66%). L'agenzia mantiene così il suo giudizio "BB-", con outlook "negativo", sull'istituto dopo la semestrale in linea con le attese. Gli analisti hanno poi ritirato il giudizio sul gruppo visto che l'istituto ha deciso di recedere dal contratto con l'agenzia di rating.
Invariata Carige. Secondo il Sole24Ore la Fondazione potrebbe presto cedere altre quote della sua partecipazione nel capitale dell’istituto genovese. Con la scadenza del lock-up del prossimo venerdì, infatti, l'ente potrebbe già da subito cedere altre quote e passare dall'attuale 19% al 12%-10% se non addirittura più sotto.

Tra i titoli del risparmio gestito da segnalare il progresso del 3,25% di Azimut e il 3,28% guadagnato da Mediolanum.

A velocità diverse il tandem Enel (-1,12%)-Eni (+0,44%).
Torna d'attualità la cessione, da parte del Ministero del Tesoro, di una quota societaria dei due gruppi. In queste ore il quotidiano La Stampa indica che una partecipazione del 5% delle due società potrebbe essere collocata sul mercato già il prossimo autunno.

Fuori dal FTSEMib balzo di Sogefi (+15,26%).
Il gruppo attivo nella produzione di componenti per le auto ha siglato con Porsche un'intesa per fornire a quest'ultima i propri sistemi di filtrazione dell'olio. Tali componenti saranno installati, a partire dai prossimi mesi, sui modelli di fascia alta del costruttore tedesco.
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