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Bond Enel, tutto esaurito in 2 giorni! Adesso riparto o si sale a 4 miliardi?
Bond Enel, tutto esaurito in 2 giorni! Adesso riparto o si sale a 4 miliardi?
Sta bruciando tutti i record l’obbligazione che Enel ha iniziato a collocare nella giornata dello scorso lunedì tra i risparmiatori italiani. E adesso?
di Mauro Introzzi 17 feb 2010 ore 11:36Sta bruciando tutti i record l’obbligazione che Enel ha iniziato a collocare nella giornata dello scorso lunedì tra i risparmiatori italiani. Le prime indiscrezioni alla fine della prima giornata davano per interamente coperta l’offerta da 2 miliardi di euro inizialmente prevista dal colosso elettrico guidato da Fulvio Conti. Nella serata di ieri, invece, sarebbe stato bruciato anche il traguardo dei 3 miliardi di euro, livello che la società, in sede di lancio dell’offerta, aveva indicato come collocabile nel caso in cui si fosse registrato il tutto esaurito per i primi 2 miliardi. Il 70% delle richieste sarebbe arrivato per la tranche a tasso fisso, con il restante 30% dedicato al variabile.
Il successo dell’operazione, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe spingere i vertici di Enel ad alzare a 4 miliardi di euro la loro offerta. La manovra potrebbe non essere così complicata dato che uno dei requisiti per alzare l’offerta è quello di pubblicare un'integrazione al prospetto informativo già depositato in Consob.
Ma cosa potrebbe succedere nel caso in cui le richieste superassero di molto l’offerta, qualsiasi essa sarà? Ci viene in aiuto il prospetto informativo che nella parte finale tratta proprio questo tema.
Il prospetto indica che, per quanto riguarda l’offerta in Italia, l’eventuale riparto ed assegnazione saranno effettuati distintamente per le adesioni pervenute relativamente alle obbligazioni del prestito a tasso fisso e per quelle pervenute relativamente alle obbligazioni del prestito a tasso variabile.
Innanzitutto va detto che nel caso in cui le obbligazioni richieste nell’ambito delle offerte estere fossero inferiori al numero di obbligazioni offerte, gli strumenti rimanenti confluiranno nell’offerta in Italia. A condizione, naturalmente, che la domanda italiana sia in grado di assorbire tali obbligazioni.Se il numero dei richiedenti (distintamente per le due tranche di obbligazioni) risultasse non superiore al numero di lotti minimi disponibili, per ciascun richiedente sarà assegnato un quantitativo di obbligazioni pari al lotto minimo. Se dopo tale assegnazione ci sarà un residuo di obbligazioni quest’ultime saranno assegnate ai singoli richiedenti in misura proporzionale alle domande di strumenti presentate (e non soddisfatte) da ognuno di essi.
Se, successivamente all’assegnazione di cui al precedente punto residuino ancora ulteriori obbligazioni, queste saranno singolarmente assegnate ai richiedenti che abbiano partecipato al riparto proporzionale di cui al precedente punto mediante estrazione a sorte.
Se, invece, il numero dei richiedenti risultasse superiore al numero di lotti minimi disponibili e quindi non risultasse possibile assegnare a ciascun richiedente un lotto minimo, le assegnazioni saranno fatte mediante estrazione a sorte.
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