In un’analisi di convenienza di uno strumento corporate non bisogna dimenticarsi di confrontarne il rendimento con titoli di stato di pari durata e caratteristiche
In un’analisi di convenienza di uno strumento obbligazionario corporate
non bisogna dimenticarsi di confrontare il rendimento di quest’ultimo con i titoli di stato di pari durata e medesime caratteristiche. Certo il merito di credito di un emittente governativo è sempre diverso da quello di un’azienda, ma un paragone di massima può aiutare nella scelta di partecipare o meno a una sottoscrizione. Anche nell’operazione del Bond di Enel, partita in queste ore. Confrontiamo le caratteristiche della tranche a tasso fisso con un Buono del Tesoro Poliennale e quelle dell’emissione a tasso variabile con un Certificato di Credito del Tesoro.
La tranche a tasso fisso di Enel garantirà un rendimento dato dalla somma del tasso midswap a 6 anni a fine del periodo d’offerta e un ulteriore margine di rendimento, che sarà compreso tra 65 e 125 punti base. Tale rendimento sarà comunicato entro 5 giorni lavorativi dalla conclusione del periodo d'offerta in Italia. Il midswap a 6 anni, nella seconda parte dei 2009, è stato compreso tra il 2,824% e il 3,221%. Ipotizzando che a fine offerta il tasso midswap di periodo fosse al 2,8% (i livelli attuali), la remunerazione della tranche a tasso fisso sarà compresa tra il 3,45% e il 4,05%.
Guardando le emissioni del Tesoro italiano lo strumento che più che avvicina al bond a tasso fisso di Enel è il
BTP con scadenza ad agosto 2016. Il titolo paga una cedola del 3,75% e adesso circola a un prezzo di 103,62.
In pratica il Buono in oggetto rende circa il 3,14% lordo.La tranche a tasso variabile di Enel garantirà invece un rendimento indicizzato all’Euribor a 6 mesi, maggiorato di un margine di rendimento compreso tra 65 e 125 punti base. Così come succederà per la tranche a tasso fisso, anche questo livello di rendimento sarà definito al termine del periodo d’offerta in Italia e comunicato entro 5 giorni lavorativi. Il tasso Euribor, nel secondo semestre del 2009, è oscillato tra lo 0,987% e l’1,303%.
Ipotizzando che a fine offerta il tasso Euribor semestrale fosse allo 0,97% (i livelli attuali), la prima remunerazione della tranche a tasso variabile sarà compresa tra l’1,62% e il 2,22%.
Questo strumento potrebbe essere confrontato con l’obbligazione di stato indicizzata per eccellenza, il Certificato di Credito del Tesoro.
Il CCT con scadenza a luglio 2016 circola in queste ore a 98,78 e
rende circa l’ l'1,09%.
Commenti dal 1 al 1
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scommessa
Come ho gia' scritto in altro commento (se proprio si vuol acquistare il bond enel): per il tasso fisso attendere l'aumento dei tassi (futuro e molto probabile) ed acquistarlo a sconto (diciamo) a fine anno.
Per il tasso variabile, scontato il rating inferiore al cct, il rendimento e' comunque indicizzato al mercato (euribor) che e' sempre meglio, in questo momento, dell'indicizzazione del cct (bot).
La scommessa e': domanda superiore all'offerta e tassi ai livelli piu' bassi della forbice.
R: scommessa
Non capisco questo scetticismo. Siccome il tasso fisso al max verrà venduto a 100, se come è vero, ed è vero, il pari BTP costa 103.62, tre punti e oltre in più sono propio così disprezzabili? Vedremo comunque come sarà il riparto...
R: R: scommessa
Premesso che il mio non e' scetticismo. Premesso che non esistono "titoli buoni" o "titoli cattivi" ma esiste "un portafoglio titoli" (ognuno ha il proprio) su cui ragionare confrontandosi col mercato. Ripeto: un aumento dei tassi penalizza maggiormente i tassi fissi e quindi il rating di Enel (inferiore al rating Italia) produce un maggior deprezzamento del bond Enel confronto ad un Btp. Se l'ottica di investimento e' quella di portare a scadenza il titolo non esiste controindicazione all'acquisto (sempre tenendo conto del peso del bond nel complesso del portafoglio).
Comunque la differenza di tasso tra i due titoli paragonati (Bond Enel/Btp 1/8/2016) NON E' IL 3 , a seconda della scelta dell'emittente, potra' essere: da +0,31 (3,45 - 3,14) a +0,91 (4,05 - 3,14) lordo.
R: R: R: scommessa
Siamo d'accordo sulla differenza di tasso.. io mi riferivo alla possibilità di comprare a 100 (o anche a meno) un titolo che si raffronta con un altro che vale oltre 103. Sul lungo termine ciò ha poca importanza ma è per questo che secondo me converrebbe sottoscrivere subito e poi essere cauti sul fatto di mantenerlo a lungo.