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Bill Gates investe in Interpump!

La fondazione di Bill e Melinda Gates è accreditata di una quota del 2,018% del capitale della società quotata all’AllStars. La notizia dell’ingresso della fondazione di Bill e Melinda Gates è stata accolta positivamente da Piazza Affari.

di Edoardo Fagnani 5 mag 2009 ore 16:39
Tra i soci di Interpump si fa largo un azionista di nome. Si tratta di Bill Gates, il fondatore di Microsoft. Il numero del colosso del software figura tra gli azionisti principali della società, quotata all’AllStars e attiva nella produzione di pompe ad alta pressione, attraverso il Bill & Melinda Gates Fundation Trust, un trust di beneficenza i cui co-trustees risultano essere i coniugi Gates.
Come comunicato dalla Consob, la presenza del trust in Interpump è datata 23 aprile. Da quel giorno la fondazione di Bill e Melinda Gates è accreditata di una quota del 2,018% del capitale della società quotata all’AllStars.
La quota rilevata dal fondatore di Microsoft non impensierisce l’azionista di riferimento, che resta il gruppo IPG Holding, accreditato del 26,3% del capitale di Interpump, stando all’ultimo aggiornamento pubblicato dalla Consob.

La notizia dell’ingresso della fondazione di Bill e Melinda Gates è stata accolta positivamente da Piazza Affari. Interpump ha messo a segno un forte progresso, dopo che il titolo era stato congelato dalle contrattazioni in apertura per eccesso di rialzo.
Prosegue, quindi, il trend positivo di Interpump in atto ormai da alcune settimane. Dal minimo di 1,98 euro toccato il 19 marzo, il titolo ha accumulato un progresso del 65%, prendendo come riferimento il prezzo di chiusura di ieri (3,26 euro). Tuttavia, il bilancio di Interpump nel 2009 a Piazza Affari resta ancora negativo. Il valore delle azioni rimane del 25% inferiore rispetto al prezzo di chiusura di fine 2008 (4,35 euro).

D’altra parte Interpump non ha fatto eccezione alla crisi finanziaria internazionale, che si è fatta sentire in particolare negli ultimi mesi del 2008. La società, infatti, ha chiuso lo scorso esercizio con una contrazione delle principali voci di conto economico.
Nel dettaglio, Interpump ha terminato il 2008 con ricavi pari a 424,5 milioni di euro, in leggero calo dell’1,8% rispetto ai 432,2 milioni registrati l’anno precedente. Il margine operativo lordo si è ridotto da 94,3 milioni a 87 milioni di euro. Di conseguenza, la marginalità è scesa dal 21,8% al 20,5%. L’utile netto è calato del 6,5% e si è portato a 40,2 milioni di euro. A fine 2008 l’indebitamento netto di Interpump si era attestato a 206,4 milioni di euro, in aumento di circa 30 milioni rispetto ai 175 milioni di inizio anno.

I vertici della società hanno deciso di non distribuire alcun dividendo, in modo da rafforzare la struttura patrimoniale del gruppo. In questa maniera, il management vuole creare la possibilità di finanziare un’eventuale crescita per linee esterne. I vertici di Interpump, infatti, sono convinti che le attuali condizioni di mercato creeranno le condizioni per procedere con eventuali acquisizioni nei prossimi mesi.

Il management non è si è sbilanciato in stime puntuali per l’esercizio in corso, alla luce dello scenario macroeconomico. Tuttavia, i vertici restano ottimisti per l’intero 2009, grazie alla posizione competitiva raggiunta negli scorsi mesi. I dati del primo trimestre del 2009, che saranno comunicati il 13 maggio, daranno una prima indicazione su come il gruppo è riuscito a superare la prima parte dell’anno, considerata da molti addetti ai lavori la più difficile dell’esercizio.

TAG: allstars , interpump Quotazioni: INTERPUMP GROUP

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