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BCE, TASSI FERMI!

La BCE non sorprende i mercati. Come nelle attese, la Banca Centrale Europea ha deciso di non modificare i tassi di interesse, confermando il saggio di riferimento all’1,5%

di Edoardo Fagnani 6 ott 2011 ore 14:00
La BCE non sorprende i mercati. Come nelle attese, la Banca Centrale Europea ha deciso di non modificare i tassi di interesse, confermando il saggio di riferimento all’1,5%.
Seduta decisamente positiva per Piazza Affari e per le principali borse europee. Il direttore del dipartimento europeo del Fmi, Antonio Borges, ha precisato che il Fondo Monetario Internazionale non sta valutando un intervento diretto all’acquisto di titoli di stato italiani e spagnoli. Il FTSEMib sale dell’1,93%, mentre il FTSE Italia All Share registra un progresso dell’1,82%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+1,97%) e il FTSE Italia Star (+1,49%).
L’euro è sceso sotto gli 1,33 dollari. L’oro è salito a 1.650 dollari.

Seduta positiva per i bancari.
Unicredit guadagna il 2,83% a 0,8175 euro, mentre IntesaSanpaolo sale del 2,31% a 1,197 euro. L’agenzia Moody’s ha ridotto il rating a lungo termine assegnato ai due istituti, portandolo ad "A2" dal precedente "Aa3", a seguito dell’abbassamento del rating della Repubblica Italiana ad A2. Gli esperti hanno confermato il rating a breve termine "P-1", mentre le prospettive per i prossimi trimestri restano "Negative". Intanto, IntesaSanpaolo ha precisato che al 29 settembre risultavano rifinanziate il 95% delle scadenze di medio-lungo termine dell’esercizio in corso, per complessivi 38 miliardi di euro. Il management ha precisato che l’istituto può fare a meno di ricorrere al mercato per la restante dell’anno, anche se questa non l’intenzione.
Anche Monte dei Paschi di Siena (+2,06% a 0,4115 euro) è finita nel mirino di Moody’s. L’agenzia ha ridotto il rating a lungo termine assegnato all’istituto toscano, portandolo a "Baa1" dal precedente "A2". Contestualmente, il rating a breve termine è stato portato da “Prime-1” a “Prime-2”. Al contrario, le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono “stabili”.
Moody’s non ha risparmiato il Banco Popolare (+0,63% a 1,287 euro). L’agenzia ha modificato il rating a lungo termine dell’istituto, portandolo da “A2” a “Baa2”. Contestualmente, il rating a breve termine è stato portato da “P-1” a “P-2”. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono “negative”.
La Popolare di Milano è invariata a 1,67 euro. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, l’aumento di capitale da 800 milioni di euro dell’istituto potrebbe partire lunedì 31 ottobre.
Il Credem sale del 2,03% a 3,01 euro. L’agenzia Moody’s ha ridotto il rating a lungo termine assegnato all’istituto emiliano, portandolo ad "A3" dal precedente "A2". Al contrario, le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono migliorate da “negative” a “stabili”.
Banca Generali registra un rialzo del 2,38% a 7,1 euro. L’istituto ha comunicato che la raccolta netta totale nel mese di settembre è stata pari a 42 milioni di euro.

Generali sale del 2,25% a 12,27 euro. Moody’s ha confermato ad "Aa3" il rating sulla struttura patrimoniale della compagnia dopo il taglio del rating sovrano all'Italia. Tuttavia, l’agenzia ha modificato le prospettive sul rating per i prossimi trimestri, portandole da "stabili" a "negative".

In rialzo i petroliferi. Eni registra un minimo progresso dello 0,07% a 13,71 euro. Moody's ha ridotto il rating sul debito di lungo termine del Cane a sei zampe, portandolo da "Aa3" ad "A1", sempre in seguito dell’abbassamento del rating della Repubblica Italiana. Le prospettive del rating per i prossimi trimestri sono negative. Performance migliori per Saipem (+2,47% a 25,3 euro) e Tenaris (+4,55% a 10,12 euro). In rialzo Saras (+0,69% a 1,028 euro) ed Erg (+0,47% a 8,52 euro).
Seduta positiva per Enel (+1,49% a 3,416 euro) e Terna (+1,62% a 2,76 euro). Moody's ha ridotto il rating sul debito di lungo termine delle due società, portandolo da "A2" ad "A3". Allo stesso tempo l’agenzia ha abbassato il rating di breve termine da Prime-1 a Prime-2 della stessa Terna e di Enel Finance International. Le prospettive del rating per i prossimi trimestri sono negative.

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