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Banco Popolare, i dati economici dei nove mesi e l'esposizione verso la Grecia

di Mauro Introzzi 11 nov 2011 ore 18:16
Il Banco Popolare ha chiuso i primi nove mesi del 2011 con un utile netto consolidato pari a 323,6 milioni. Il risultato non può essere immediatamente confrontato con i 467 milioni rilevati nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente in quanto quest’ultimo beneficiava dell’iscrizione di crediti per imposte anticipate riferite a Banca Italease per complessivi 286 milioni, crediti la cui recuperabilità era stata resa possibile dall’ampliamento del perimetro del cosiddetto “consolidato fiscale” alla stessa Banca Italease ed alle società da quest’ultima controllate.
L’utile “normalizzato” dei primi nove mesi - determinato escludendo gli impatti conseguenti alla rilevazione contabile delle operazioni di aggregazione aziendale (PPA), gli impatti derivanti dalle variazioni del proprio merito creditizio, dalle variazioni delle quotazioni dei titoli governativi e dei contratti derivati ad essi collegati e dalle altre principali operazioni straordinarie - ammonta a 151,4 milioni.
Risalendo nel conto economico si nota che il margine di interesse, che si attesta a 1,34 miliardi di euro, evidenzia un calo dell’1,4% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, ma la contribuzione del terzo trimestre (458,7 milioni) evidenzia una crescita significativa. Il margine finanziario risulta invece pari a 1,37 miliardi di euro, in flessione dell’1,6% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio 2010.

Dal punto di vista patrimoniale sinota che la raccolta diretta al 30 settembre 2011 è stata pari a 106,2 miliardi ed evidenzia un incremento dell’1,6% rispetto ai 104,5 miliardi del 31 dicembre 2010 mentre la raccolta indiretta è ammontata a 68,3 miliardi e registra una flessione del 10,4% rispetto a fine 2010.
Al 30 settembre 2011 il valore di bilancio delle esposizioni al rischio sovrano del gruppo ammontava complessivamente a 11,19 miliardi di euro, di cui il 96,6% relativo a titoli emessi dal Tesoro italiano.
L’esposizione nei confronti dei paesi europei che sono dovuti ricorrere ad interventi di supporto finanziario
da parte dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale (Grecia, Portogallo ed Irlanda) ammonta al 30 settembre 2011 a 39 milioni di euro, equivalenti a 96 milioni di valore nominale ed è rappresentata esclusivamente da titoli del debito greco.

Secondo quanto evidenzia la nota della società i ratio patrimoniali del gruppo, grazie alle operazioni di capital management perfezionate, registrano un netto miglioramento rispetto ai dati del 31 dicembre 2010 e sono sostanzialmente invariati rispetto al 30 giugno 2011. Il gruppo presenta un Core Tier 1 ratio pari al 6,5%, un Tier 1 ratio del 7,8% e un Total capital ratio pari all’11,2%.
Includendo la stima dell’impatto che deriverà dall’affrancamento fiscale del valore degli avviamenti e delle altre attività immateriali, in corso di perfezionamento nel quarto trimestre, il Core Tier 1 pro forma salirà al 6,7% (+20 b.p).
Alla luce dei recenti provvedimenti EBA che richiedono alle banche europee una dotazione patrimoniale pari al 9% di Core Tier 1, Banco Popolare sta avviando tutte le iniziative necessarie per raggiungere tale soglia entro i tempi previsti.

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