Bancari nervosi.
Unicredit è scesa dell’1,32% a 0,825 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore la fondazione CRT avrebbe manifestato la volontà di partecipare all’aumento di capitale che sarà lanciato dall’istituto guidato da Federico Ghizzoni. Il
Banco Popolare ha terminato la giornata con un calo dell’1,45% a 1,02 euro. Secondo MF ci sarebbero dei fondi esteri, precisamente britannici e svizzeri, che sono "in pressing" sull'obbligazione da 1 miliardo di euro del Banco Popolare. L'obiettivo della loro opera è quello di una conversione anticipata del bond. Intanto, la Consob ha comunicato che il 30 novembre Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti della banca italiana. L’istituto norvegese è accreditato del 2,181% del capitale del Banco Popolare.
IntesaSanpaolo ha perso lo 0,82% a 1,337 euro. La
Popolare dell’Emilia Romagna è salita dell’1,34% a 6,07 euro. Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 30 novembre Norges Bank è diventato uno dei maggiori azionisti dell’istituto emiliano. L’istituto norvegese è accreditato del 2,068% del capitale della Popolare dell’Emilia Romagna.