Giornata di vendite sui bancari. Il
Banco Popolare ha subito un ribasso dell’1,6% a 1,905 euro. L’istituto ha chiuso il primo trimestre del 2011 con un utile netto di 60,04 milioni di euro, in calo del 22,1% rispetto ai 77,1 milioni realizzati negli stessi mesi dello scorso anno. A fine marzo il Core Tier 1 era salito al 6,5% dal 5,7% di inizio anno, grazie all’aumento di capitale da 2 miliardi di euro e al rimborso dei Tremonti Bond. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Intermonte hanno limato da 2,4 euro a 2,3 euro il target price sul Banco Popolare. Anche UBS ha ridotto il prezzo obiettivo sull’istituto, portandolo da 2,2 euro a 2,15 euro. Gli esperti delle due banche d’affari hanno ribadito il rating “Neutrale”. Inoltre, la Consob ha comunicato che il 12 maggio Norges Bank ha ridotto all’1,751% la partecipazione detenuta nel capitale del Banco Popolare.
UBI Banca ha perso l’1,82% a 5,655 euro. Nel primo trimestre del 2011 l’istituto ha realizzato un utile netto di 64,61 milioni di euro, in aumento del 69,5% rispetto ai 38,13 milioni ottenuti negli stessi mesi dello scorso anno. A fine marzo il Core Tier 1 era pari al 6,94%, sulla base di un patrimonio netto di 11,1 miliardi di euro. Inoltre, il management del’istituto ha presentato i dettagli del business plan per il periodo 2011/2013, che prevede a fine piano un utile netto di circa 700 milioni di euro, per raggiungere gli 1,1 miliardi nel 2015. I vertici di UBI Banca si sono posti l’obiettivo distribuire sottoforma di dividendi oltre il 50% dell’utile realizzato. Nel corso della presentazione dei risultati, il management di UBI Banca ha precisato che l’istituto ha un’esposizione nulla nei confronti del Portogallo e della Grecia. La
Popolare di Milano ha ceduto l’1,89% a 2,18 euro. I vertici dell’istituto hanno ribadito l’intenzione di procedere con un aumento di capitale per un ammontare complessivo di circa 1,6 miliardi di euro. L’operazione servirà anche per riacquistare i Tremonti bond in circolazione. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di KBW e di Intermonte hanno sforbiciato il target price sulla Popolare di Milano, portandolo rispettivamente a 1,9 euro e a 2 euro. Entrambe le banche d’affari hanno confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato). Performance negativa anche per
Unicredit (-1,5%). I vertici della banca sperano di portare in utile le attività del gruppo in Kazakhstan entro la fine del 2011. In rialzo, invece,
IntesaSanpaolo (+0,49% a 2,064 euro). Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Intermonte hanno limato da 2,5 euro a 2,4 euro il target price sulla banca guidata da Corrado Passera. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale.