Prevalgono le vendite sui bancari.
Unicredit ha ceduto l’1,09% a 1,626 euro. Gli analisti di KBW hanno alzato da 1,6 euro a 1,8 euro il target price sull’istituto guidato da Federico Ghizzoni, nonostante il taglio delle stime sull’utile per azione per il biennio 2011/2012. Gli esperti hanno anche migliorato da “Underperform” (farà peggio del mercato) a “Market perform” (neutrale) il rating. HSBC, invece, ha migliorato a “Overweight” (sovrappesare) il giudizio su Unicredit, dal precedente “Neutrale”. La
Popolare di Milano ha subito una flessione dell’1,83% a 2,14 euro. Gli analisti di Citigroup hanno sforbiciato da 2,1 euro a 2 euro il prezzo obiettivo sull’istituto milanese e hanno ribadito l’indicazione di vendita delle azioni. In rosso anche
IntesaSanpaolo (-2,42% a 2,014 punti), mentre il
Banco Popolare ha terminato la giornata con un progresso dello 0,42% a 1,913 euro.
Banca Carige ha registrato un balzo del 6,59% a 1,762 euro. L’istituto ha fornito i target finanziari per il periodo 2011/2014. Il business plan ha come obiettivo un utile netto consolidato nel 2014 pari a 263 milioni di euro, che equivale a una crescita media annua del 10,1% rispetto al dato dello scorso anno. Nel corso della presentazione del business plan alla comunità finanziaria i vertici di Banca Carige hanno precisato che anche nei prossimi esercizi l’ammontare del dividendo si aggirerà a circa il 70% dell’utile realizzato. Il management ha precisato che potrebbero valutare la possibilità di procedere con un aumento di capitale, qualora si presentassero opportunità sul mercato.