Seduta tra alti e bassi per i bancari. Il Sole 24 Ore ha messo in evidenza che le banche italiane sono esposte complessivamente per 4,6 miliardi di euro in Egitto. In particolare,
IntesaSanpaolo (+2,37% a 2,4875 euro) è la banca italiana maggiormente presente nel paese africano, con impieghi per 2,3 miliardi di euro, pari allo 0,6% del totale dell’attivo della banca. Tuttavia, il numero uno dell’istituto, Corrado Passera, ha precisato che l’ammontare dell’esposizione non desta preoccupazione. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 3,2 euro a 3,1 euro il target price su IntesaSanpaolo. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Il
Banco Popolare ha registrato un ribasso dello 0,77% a 2,5775 euro. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore la fondazione Manodori sarebbe intenzionata a partecipare all’aumento di capitale dell’istituto. Per finanziare l’operazione, la fondazione venderebbe 10 milioni di azioni di Unicredit e acquisterebbe titoli del Banco Popolare per un pari importo, previo l’acquisto dei
diritti (+5,79% a 1,042 euro) sul mercato.
Unicredit è salita dell’1,11% a 1,829 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie l’istituto guidato da Federico Ghizzoni, avrebbe dato mandato per l’emissione di un prestito obbligazionario garantito della durata di 12 anni per un ammontare di 1,25 miliardi di euro. Il rendimento dovrebbe essere pari al tasso di mid swap di pari durata, maggiorato di 165/170 punti base. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno sforbiciato da 2,2 euro a 2 euro il target price su Unicredit, confermando il giudizio “Hold” (mantenere).
Monte dei Paschi di Siena ha ceduto l’1,61% a 0,9145 euro. Secondo quanto riportato da alcune agenzie, l’istituto avrebbe rinviato il collocamento di un prestito obbligazionario. Il Sole 24 Ore, invece, ha segnalato che la Fondazione MPS sarebbe disposta a sostenere la banca toscana, nel caso in cui l’istituto lanciasse un aumento di capitale per rimborsare i Tremonti Bond. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 1,2 euro a 1,1 euro il target price su Monte dei Paschi di Siena, confermando il giudizio “Hold”. La stessa banca d’affari ha sforbiciato a 8,4 euro e a 3,5 euro per azione la valutazione su
UBI Banca (-0,07% a 7,56 euro) e sulla
Popolare di Milano (+1,22% a 3,1225 euro). Gli analisti hanno confermato il rating “Buy” (acquistare) sulla prima e il giudizio “Hold” sulla seconda.