Seduta tra alti e bassi per i bancari.
IntesaSanpaolo ha subito una flessione dello 0,78% a 2,215 euro. Gli analisti di Goldman Sachs hanno limato il prezzo obiettivo sull’istituto guidato da Corrado Passera, portandolo a 2,9 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.
Unicredit ha registrato un minimo progresso dello 0,05% a 1,852 euro. Secondo quanto scritto sulla stampa di oggi, la Libia avrebbe deciso di non incrementare, almeno per il momento, la quota detenuta nell’istituto guidato da Alessandro Profumo, pari al circa il 7% del capitale. Intanto, la banca starebbe lanciando un covered bond della durata di 5 anni per un ammontare complessivo di 1,25 miliardi di euro. Il titolo garantirebbe un rendimento nell’ordine di 98 punti base sul tasso mid swap di pari durata.
UBI Banca ha terminato la giornata con un calo dell’1,07% a 6,92 euro. Gli analisti del Credit Suisse e di Goldman Sachs hanno tagliato il prezzo obiettivo sull’istituto, portandolo rispettivamente a 8,5 euro e a 9,2 euro. La banca svizzera ha confermato il giudizio “Underperform” (farà peggio del mercato), mentre il colosso statunitense è rimasto “Neutrale”. Anche Banca Leonardo ha limato il target price su UBI Banca, portandolo a 9,6 euro. Tuttavia, gli analisti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni. Una sforbiciata anche da UBS, che ha tagliato a 7,8 euro per azione la valutazione sull’istituto italiano. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Sempre gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato il target price sulla
Popolare di Milano (+2,08% a 3,43 euro) e sul
Creval (-1,04% a 3,5725 euro), portandolo da 4,6 euro a 4,4 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale” su entrambi gli istituti. Al contrario, il colosso finanziario statunitense ha migliorato la valutazione su
Monte dei Paschi di Siena (-0,16% a 0,944 euro), portandolo a 1,1 euro per azione. Gli analisti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Goldman Sachs ha alzato anche il prezzo obiettivo del
Banco Popolare (-0,84% a 4,4375 euro) e del
Credem (+0,38% a 4,66 euro), portandolo rispettivamente a 4,8 euro a 4,85 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di vendita per entrambi gli istituti. UBS, invece, ha tagliato il target price del Banco Popolare, portandolo a 4,6 euro. Gli esperti della banca svizzera hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Al contrario, NatIxis ha migliorato il prezzo obiettivo sul Banco Popolare, portandolo a 4,5 euro, anche se ha confermato l’indicazione di ridurre l’esposizione del titolo in portafoglio. Cheuvreux ha confermato il Credem nella propria lista dei titoli preferiti, sulla base di un prezzo obiettivo di 6,5 euro. Gli esperti hanno migliorato le stime sull’utile per azione della banca per il biennio 2011/2012. Intermonte, invece, ha alzato il prezzo obiettivo sull’istituto emiliano, portandolo a 5 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”.